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martedì 11 giugno 2013

Il cattivo maestro: Sergio BlackCat

“Il ragazzo è dotato ma non si applica!” è una delle frasi più trite che circolano nei colloqui insegnanti-genitori, volta a definire quegli studenti che non ottengono voti adeguati alle (presunte) qualità per mancanza d’impegno nello studio. Per la nostra Wikiperla potremmo tranquillamente... invertirla, poiché ci riferiamo a un maestro, o meglio a un cattivo maestro, tale perché “si applica ma non è dotato!”.

Andiamo con ordine. Come di consueto, nel mondo di WikiItalia le nostre segnalazioni provocano  reazioni di varia natura. Spesso, anche se ultimamente sempre più “sotto traccia”, portano a modifiche migliorative delle voci; ancora più spesso, generano piccate repliche in cui veniamo accusati di aver colpito a torto e/o gratuitamente “il progetto”. Di queste ultime, però, non possiamo evitare di notare la pretestuosità delle argomentazioni.
Infatti: quando evidenziamo le pecche dei contenuti, siamo invitati a correggere direttamente le voci e a puntare l’attenzione sulle manchevolezze degli utenti; quando mostriamo le magagne degli utenti, siamo tacciati di sollevare un polverone inutile e invitati a preoccuparci di mostrare le mancanze dei contenuti!

Assolutamente non pretestuosa, invece, è stata la replica, avanzata con gli abituali toni cortesi, di Cpaolo1976 al pezzo in cui mettevamo in luce l’incerta conoscenza di alcuni utenti del regolamento della Champions League sul particolare punto dell’iscrizione del detentore; non condividendone alcune parti, avrebbe meritato un nostro approfondimento di risposta, ma l’apporto di Sergio Blackcat sullo stesso argomento, particolarmente appetitoso ai fini del nostro blog, ha finito per sovvertire la scaletta delle nostre priorità.

Sergio è intervenuto in modo pesante e incisivo nella pagina di discussione, richiamando all’ordine i contributori interessati.  Come un vero e proprio maestro dei tempi andati, ha prima bacchettato gli scolaretti per la brutta figura rimediata a un’ispezione del preside, e poi ha spiegato il modo corretto di rispondere. In particolare, ha ricordato il principio basilare (e perfettamente condivisibile) per cui Wiki non deve mai diventare fonte di sé stessa, ribadendo che in ogni caso, quando le uniche fonti ufficiali sono facilmente reperibili, è inammissibile non conoscerle e, conseguentemente, scrivere errori.

Quindi, da ammirevole insegnante, oltre a dettare le linee guida, le ha seguite lui stesso direttamente, spiegando per filo e per segno tutti i casi riguardanti la partecipazione del detentore della Champions League alla successiva edizione, con un’esposizione circostanziata e molto chiara, corredata di semplici esempi chiarificatori, testimoniando così una grande applicazione non sorretta però, come anticipato, da una valida preparazione.
Sergio Blackcat avrebbe fatto molto meglio a leggere e capire per primo quel regolamento che ha messo a disposizione degli utenti, tanto più quando lo scopo prefissato era impartire lezioni a quei wikipediani beccati "a non aver studiato" e quindi sfottuti dai piccerelle. E non gli avrebbe fatto neppure male avere una conoscenza pregressa della materia, che da questo contributo pare essere largamente assente.


Come facilmente intuibile, Sergio Blackcat ha sfornato una spiegazione ineccepibile ed encomiabile sul piano formale, sulla quale ha lavorato parecchio, ma claudicante in più punti sul piano sostanziale, ovvero sui contenuti, come ora provvediamo a evidenziare.


Premettiamo che per semplicità Sergio ha lasciato sottinteso, forse per non appesantire il suo intervento, che la federazione del detentore della Champions League:
  • è diversa da quella a cui appartiene il detentore dell’Europa League;
  • non è fra quelle che fanno valere anche la vittoria nella coppa di lega quale titolo sportivo per iscriversi all’Europa League.
Purtroppo, al di là di queste semplificazioni, perfettamente comprensibili in quanto i casi così tralasciati non inficiano sostanzialmente la spiegazione, Sergio nella sua analisi dimentica del tutto la posizione del vincitore di coppa nazionale. Omissione inspiegabile e che genera pastrocchi.

Infatti Sergio Blackcat inciampa già sulla seconda delle tre ipotesi in cui può cadere il detentore della Champions League (iscrivibile via tornei nazionali all’Europa League), articolata in due sottocasi; il primo è così esposto (sottolineatura nostra, poi spiegheremo il motivo):

se proviene da federazione che iscrive quattro squadre alla alla CL, la quarta classificata viene trasferita al turno di qualificazione più avanzato possibile di EL e il suo posto viene preso dalla squadra detentrice della CL. Il numero di squadre sia in CL che in EL, per tale federazione, non cambia (esempio pratico: tre squadre in EL, la squadra campione si classifica tra il quinto e il settimo posto; prende il posto della quarta e vanno sempre quattro in CL e tre in EL);

Puntualizziamo che, per l'omissione citata, l’esempio proposto è valido solo se:
  • la vincente della coppa nazionale è giunta dal quinto al settimo posto in campionato;
  • oppure è giunta dal primo al quarto posto e la finalista dal primo al settimo.
Al di là di questo, la fine della quarta classificata descritta da Sergio è diversa da quella stabilita dal regolamento, che nella sua edizione in inglese, l’unica a fare testo, prevede come:

“the lowest-ranked club of the association’s UEFA Champions League representatives is automatically transferred to the UEFA Europa League (into the latest possible round where there is a vacancy)”.

La quarta (ossia la squadra con la peggior classifica fra le rappresentanti in Champions League) finisce pertanto non nel “turno di qualificazione più avanzato possibile” di Europa League, come scritto da Sergio Blackcat, bensì nel turno più avanzato possibile (il primo dove si trovi un posto vacante).
E dire che proprio per l’edizione in esame si è verificato quel caso concreto che in WikiItalia, come largamente da noi appurato, sopperisce all’integrale lettura e/o conoscenza dei regolamenti:
  • nella Premier League 2011/12, il Tottenham giunge quarto e il Chelsea, vincitore della FA Cup e della Champions League, sesto;
  • per i tornei nazionali, quindi, nel 2012/13 il Tottenham doveva partecipare alla Champions League ed il Chelsea all’Europa League;
  • tuttavia da detentore della Champions, il Chelsea partecipa di diritto a questa e, non potendo alcuna federazione avervi più di 4 rappresentanti, il Tottenham “scivola” in Europa League, da cui parte dalla fase a gironi, essendo lì il primo posto vacante presente in tabellone (fra l’altro, lasciato libero dallo stesso Chelsea).
Oltretutto l’errore di Sergio è ancora più grave ricordando che la struttura dell’Europa League prevede gli spareggi (play off) fra i gironi e i tre turni di qualificazione.

Anche nel secondo sottocaso Sergio si abbandona ad un’esposizione alquanto originale (grassetto nostro, anche qui più avanti spiegheremo il motivo):

se proviene da federazione che iscrive meno di quattro squadre, ha diritto a partecipare alla CL per la stagione successiva in aggiunta alla o alle squadre già classificatesi. In tal caso il numero complessivo delle squadre classificatesi per entrambe le Coppe non cambia (esempio pratico: due in CL e due in EL, la squadra campione si classifica terza o quarta: va in CL invece che in EL; in EL va solo l'altra qualificata; una in CL e una in EL: la squadra si classifica seconda, va in CL e nessuna va in EL);

Qui, contrariamente al primo sottocaso, la norma è riportata correttamente, mentre sono i due esempi a lasciare perplessi. Non tanto per l’applicazione attuata della norma e non solo per la reiterata omissione della vincitrice di coppa nazionale, quanto per le situazioni “di partenza”, scelte evidentemente senza conoscere la formula delle coppe europee. Infatti, all’Europa League ogni federazione può iscrivere, in base al celeberrimo ranking UEFA, dalle due alle quattro squadre; a parziale eccezione, l’unica federazione con una sola rappresentante è il Liechtenstein, che, organizzando esclusivamente la coppa nazionale, non partecipa alla Champions League. Il motivo è chiarissimo: in Europa League ci deve essere per ogni federazione almeno una rappresentante via campionato che si aggiunge alla vincitrice di coppa nazionale, per cui il secondo esempio di Sergio è completamente slegato dalla realtà. Come lo è il primo per ben due ragioni:
  • le federazioni che iscrivono 2 squadre in Champions League, ne iscrivono o 3 o 4 in Europa League, e mai 2;
  • le federazioni che iscrivono 2 squadre in Europa League, ne iscrivono solo 1 in Champions League, e mai 2.
Proseguendo nella descrizione, Sergio si dilunga nell’analisi della terza ipotesi (il detentore che non potrebbe partecipare né alla Champions League né all’Europa League via tornei nazionali), sempre suddivisa in due sotto casi, a seconda che la federazione iscriva in Champions 4 squadre o meno. Nel primo sotto caso, il regolamento prevede quanto segue:

“If the titleholder comes from an association entitled to four places in the UEFA Champions League and does not qualify for the UEFA Champions League or UEFA Europa League through its domestic competitions, the lowest-ranked club of the association’s UEFA Champions League representatives is automatically transferred to the UEFA Europa League (into the latest possible round where there is a vacancy). In this case, the association of the titleholder is entitled to one additional place in the UEFA Europa League.”

In estrema sintesi, la quarta classificata è spostata in Europa League per far posto al detentore di (e in) Champions League; così facendo la federazione interessata iscrive in Europa League una squadra in più rispetto a quelle di cui ha diritto per il ranking UEFA. E tale squadra supplementare è, ovviamente, la quarta classificata.
Sergio interpreta però la norma in modo fin troppo personale (sottolineatura sempre nostra):

se proviene da federazione che iscrive quattro squadre alla CL, la quarta classificata viene trasferita al turno di qualificazione più avanzato possibile di EL. In questo caso, la federazione ha diritto a iscrivere un'ulteriore squadra in EL (esempio pratico: tre squadre in EL, la squadra campione si classifica tra il quinto e il settimo posto; prende il posto della quarta e in EL vanno la quarta, le altre due classificate e viene ripescata l'ottava, quindi vanno quattro in CL e quattro in EL);

Tralasciamo il fatto che Sergio continui a credere che la quarta “trasferita” in Europa League debba lì partire dal miglior turno di qualificazione – abbiamo già svelato trattarsi invece di un qualsiasi turno (dai gironi in giù) – e che pertanto non si trattava di una semplice svista. Come anticipato, puntiamo l’attenzione sull’esempio, la cui conclusione è corretta: la federazione interessata, per l’appunto, si trova ad avere non più 7 squadre nelle coppe (4 in Champions League e 3 in Europa League) ma 8, una in più e proprio nell’Europa League. Ma solo la conclusione è corretta. Infatti, già la premessa è sbagliata: se il detentore fosse giunto quinto o sesto, si sarebbe qualificato per l'Europa League. Inoltre per Sergio la federazione finisce per avere 4 squadre in Europa League non per il “trasferimento” nella competizione “minore” della quarta classificata, bensì iscrivendovi… l’ottava classificata! Il motivo per cui Sergio s'inventa il ripescaggio è evidente: avendo sbagliato la premessa, si sarebbe trovato con sole 3 squadre in Europa League; invece di riflettere sul perché i conti non tornano... meglio aggiustarli in qualche maniera. Tanto, in WikiItalia, chi volete che controlli?
Il secondo sotto caso della terza ipotesi è così codificato dal regolamento:

“If the titleholder comes from an association entitled to fewer than four places in the UEFA Champions League and does not qualify for the UEFA Champions League or UEFA Europa League through its domestic competitions, it is entitled to play in the UEFA Champions League in addition to the association’s other UEFA Champions League representative(s). In this case, the association of the titleholder is entitled to one additional place in the UEFA Champions League.”.

In estrema sintesi, la federazione interessata, che dovrebbe iscrivere non più di 3 squadre in Champions e dalle 2 alle 4 in Europa League, si trova ad avere una squadra in più nella prima competizione, cioè il detentore di Champions che affianca l’altra o le altre rappresentanti connazionali lì presenti per il piazzamento ottenuto in campionato.
Qui Sergio dimostra in modo inequivocabile di avere le idee completamente confuse, come si può comprendere dalla lettura della sua sintesi - con tanto di esempio (ancora grassetto nostro)!

se proviene da federazione che iscrive meno di quattro squadre, ha diritto a partecipare alla CL per la stagione successiva in aggiunta alla o alle squadre già classificatesi. In questo caso, la federazione ha diritto a iscrivere un’ulteriore squadra in EL (esempio pratico: una in CL e una in EL: la squadra si classifica seconda, va in CL e viene ripescata la terza, quindi due in CL e una in EL).

Facciamo realmente fatica a scegliere da dove cominciare a pescare in questa serie da primato di svarioni. Possiamo partire facendo notare come Sergio usi l'esempio del detentore di Champions League vicecampione nazionale di una federazione con 1 squadra in entrambe le coppe europee (inesistente nella realtà, come già segnalato) ... già usato in precedenza per tutt'altra ipotesi (evidenziati entrambi in grassetto)! Quindi per Sergio questo particolare detentore sarebbe iscrivibile all'Europa League e contemporaneamente fuori dalle coppe continentali, e la federazione di appartenenza rimarrebbe in Europa League senza rappresentanti e contemporaneamente con una sola, la - altrettanto inesistente - ripescata terza classificata. Ripescata, fra l'altro, in Europa League quando il regolamento stabilisce che, semmai, si ha una squadra in più in Champions (naturalmente si tratta del detentore).

Applicare lo stesso identico esempio in due ipotesi diverse è quasi un "marchio di fabbrica" di Sergio; potete tranquillamente verificare come anche le parti da noi sottolineate in altri suoi due precedenti esempi siano identiche, pur trattando due casi diversi: nel primo, il detentore di Champions è iscrivibile all'Europa League essendo giunto dal quinto al settimo posto in campionato, piazzamento che, pure qui, risulta subito dopo nel secondo insufficiente all'iscrizione alla stessa Europa League. E la federazione interessata avrebbe dapprima tre squadre in Europa League e, subito dopo, quattro, aggiungendovi l'ottava di campionato!

Come se tutto questo non bastasse, più sopra avevamo anticipato che Sergio dimostra carenze anche nel "pregresso", come si evince dalla chiosa conclusiva:

Quindi, in nessun caso una federazione può avere cinque squadre in CL né in alcun caso la squadra vincitrice si qualifica a detrimento dei posti cui un'altra federazione (a parte quella di appartenenza) abbia diritto. La Coppa del 2005-06 fu un'eccezione perché la questione non era normata e non era stato previsto che una squadra vincesse la CL ma non vi entrasse tramite il campionato (come succedeva invece ai tempi della vecchia Coppa dei Campioni, in cui la squadra campione era automaticamente qualificata all'edizione successiva, qualora non fosse già di suo campione nazionale

Sicuro, Sergio? Leggiamo, pescando un po' a caso, quanto scritto nel regolamento del 2003/04 (ricordando che all'epoca c'era ancora la Coppa UEFA e non l'Europa League):

At the request of the national association concerned, the UEFA Champions League title-holders may be entered for this competition, as an additional representative of that association, if they have not qualified for the UEFA Champions League via the top domestic league championship. If, in such a case, the title-holders come from an association entitled to enter four teams for the UEFA Champions League, the fourth-placed club in the top domestic league championship has to be entered for the UEFA Cup.

[A richiesta della federazione nazionale interessata, il detentore della UEFA Champions League può essere iscritto a questa competizione, come rappresentante aggiuntiva di detta federazione, se non si è qualificato alla UEFA Champions League via massimo campionato nazionale. Se, in tal caso, il detentore proviene da una federazione che ha titolo per iscirivere quattro squadre alla UEFA Champions League, il club quarto classificato nel massimo campionato nazionale deve essere iscritto alla Coppa UEFA].

Le cose, quindi, erano parecchio diverse rispetto a quanto pretende d'insegnare Sergio. Il caso del detentore non iscrivibile via campionato alla Champions League era tutt'altro che non normato, anzi era espressamente previsto e codificato, riprendendo, a volerla dire tutta, quanto vigente nella "vecchia" Coppa dei Campioni: (se si escludono le prime edizioni): l'unico titolo per accedervi era il piazzamento in campionato; se il detentore non l'aveva acquisito (che con la Coppa dei Campioni significava essere anche campione nazionale), doveva muoversi la federazione a chiederne l'iscrizione. Cosa che avveniva puntualmente, anche perché, al peggio, fino al 1999/2000 a "rimetterci" sarebbe stato un club straniero costretto, eventualmente, a giocare un turno in più. Solo dal 1999/2000 e solo per le 3 federazioni che hanno diritto a 4 posti in Champions League, tale richiesta è a scapito della connazionale quarta classificata: per il 2005/06 l'Inghilterra, contrariamente a quanto fece la Spagna per il 2000/01, non presentò tale richiesta privando così il Liverpool della possibilità di difendere il titolo continentale. Lo scalpore provocato portò l'UEFA ad ammettere comunque i Reds a partecipare in via straordinaria ed a modificare il regolamento nel 2006/07 nel senso attuale.

La cosa più divertente è che Sergio ha messo mano alla tastiera proprio per redarguire gli utenti colti da WikiPerle a dare ampio sfoggio della propria imperizia sull’iscrizione del detentore della Champions League, intitolando il suo intervento "Facciamo chiarezza sulla faccenda-qualificazione" e precisando pure “E scriviamo le cose esatte, per piacere, ca sennò ’e piccerelle ce sfotten’”. Vi lasciamo immaginare alla luce della sua zoppicante lezioncina quanto i “piccerelle” stiano ora sghignazzando.

L'amara conclusione è che da cotanti maestri non vi è poi da stupirsi del livello sempre più imbarazzante di allievi e voci: l'intervento di Sergio è presente da tre mesi e nessuno finora ha mosso la benché minima replica ai numerosi ed evidenti errori commessi.

venerdì 30 novembre 2012

Ave, Wikipedia!

L'abbiamo detto tante volte: Wikipedia italiana è ostaggio di un gruppetto di amministratori e loro amici arroganti e prepotenti, che abbiamo provocatoriamente ribattezzato Wikimafia. Per questi signori, gli altri Wikipediani si dividono in due fazioni: gli amici e i nemici. Dove per amici sono da intendersi tutti quegli utenti che danno loro sempre e comunque ragione, a prescindere, e per nemici tutti gli altri.

Com'è facile intuire non è particolarmente complicato per i rappresentanti del secondo gruppo finire per pestare più o meno volontariamente i piedi a quelli "che contano": è sufficiente "esistere" per dare fastidio; figuriamoci cosa può accadere a coloro che malauguratamente dovessero contraddire o votare nel "modo sbagliato" qualcuno della "famiglia".

Bisogna considerare, infatti, che ogni procedura di votazione convoglia inevitabilmente tutte le attenzioni dei cumparielli e per questa ragione finisce per trasformarsi spesso in terreno di battaglia tra la Wikimafia e i suoi antagonisti.
Ed è proprio l'ultima candidatura (backup) alla carica di amministratore dell'utente Sanremofilo (uomo fidato della Wikimafia), l'occasione in cui si è consumato l'ennesimo regolamento di conti.

Ricordiamo che Sanremofilo sostiene:

Ritengo naturale che "gli admin contano di più", anzi, occorre precisare che "il parere degli admin conta di più". [...] --Sanremofilo (msg) 16:20, 15 ott 2011 (CEST)

Un'idea di supremazia dell'amministratore che cozza contro le linee guida di Wikipedia (secondo le quali l'amministratore è solo un utente a cui sono affidate funzioni tecniche e amministrative) e di certo cozza con l'aspirazione a diventare amministratore e che prevedibilmente (questo è stato il quarto tentativo di candidatura, e il precedente risale ad appena sei mesi prima) avrebbe spaccato nuovamente la comunità.
E infatti durante la procedura sono spuntati svariati pareri contrari eccellenti, fra cui quello di AveMundi, un utente "storico" ma inviso alla Wikimafia (forse per la cura che dedica alle voci sul cattolicesimo) che fino a quel momento era riuscito a schivare punizioni.
Notoriamente refrattario al candidato, commentando il voto di Carlo Morino che descriveva Sanremofilo come utente "particolarmente equilibrato" si è lasciato scappare un'esternazione di troppo:

Certo, certo equilibratissimo, come te. --Avemundi 23:43, 4 nov 2012 (CET)


rimediando subito un richiamo per attacco personale da Harlock81 (e l'etrusco) e a distanza di neanche 10 minuti un blocco di un mese dall'impareggiabile dispensatore di blocchi M7, che lo ha redarguito con forza:

Interventi ad hominem

Noto che - nonostante ti abbia richiesto perentoriamente due volte in passato (1, 2) di moderare i tuoi interventi che riguardano altri utenti, in seguito i tuoi interventi ad hominem sono giunti prima di eventuale candidatura, con promessa di "fortissima opposizione". Siccome gli inviti non sono bastati, ora trovo che tu abbia passato il segno, arrivando al battibecco personale fine a se stesso, oltre che alla presunzione di malafede, ti blocco per un mese. --M/ 23:54, 4 nov 2012 (CET)


E' sintomatico che M7 abbia sottolineato che AveMundi si è permesso di "disubbidirgli" per ben due volte quando gli aveva "richiesto perentoriamente" di moderarsi, prima ancora di contestargli il "battibecco personale fine a se stesso" e la "presunzione di malafede"!
Ma se prima M7 era stato perentorio, adesso come si può definire? Perentorio o minaccioso? Perché le sue hanno tutta l'aria di essere delle vere e proprie prepotenti intimidazioni che meriterebbero di essere sanzionate per prime, tenuto conto che a un amministratore è richiesta la capacità di moderare e calmare gli animi.

In effetti, quello che sembra aver infastidito particolarmente M7 è il fatto che AveMundi sia andato promettendo di opporsi a un'eventuale candidatura di Avversario (o Dispe), opposizione scaturita a seguito della discussione iniziata fra i due durante l'ultima segnalazione di problematicità (backup) di Sergio Blackcat.

Costui, è bene ricordarlo, è un altro esponente della "famiglia" che ha collezionato una lunga serie di segnalazioni, buona parte per lo stesso identico motivo: atteggiamento arrogante e poco collaborativo, condito da una spiccata tendenza all'insinuazione. Insomma, tutte caratteristiche proprie di Wikimafia e cumparielli. Ed è proprio grazie all'appoggio dei cumparielli che le segnalazioni contro Blackcat spesso e volentieri si concludono con una pacca sulla spalla.
Anche questa non ha fatto eccezione, anzi...

Andiamo a leggere le motivazioni che hanno portato all'apertura della procedura contro Sergio Blackcat (BC) da parte dell'amministratore Jaqen:

In Discussione:Richard Gardner provoca Schellenberg mettendo in discussione la sua buona fede. La prima volta l'altro ha risposto senza alterarsi, poi BC ha insistito, l'altro questa volta si è alterato ed è stato giustamente bloccato. Due cose importanti: 1) se BC riteneva che Schellenberg fosse in mala fede (ma non mi pare ci fossero gli elementi per farlo) poteva segnalarlo come problematico invece di insinuare in modo provocatorio; 2) immagino che qualcuno dirà che il comportamento di BC è borderline ma non pienamente problematico. Potrei forse accettare questa seconda obiezione se non fosse che abbiamo a che fare con un utente esperto e non con un niubbo e che che non è nuovo ad attacchi personali e provocazioni. Se c'è consenso per il blocco e la discussione non va troppo per le lunghe proporrei una durata tale che scada allo stesso momento di quello di Schellenberg in modo che poi se vogliono possano riprendere la discussione in modo auspicabilmente più pacato. --Jaqen [...] 15:50, 14 ott 2012 (CEST)

In sintesi, Jaqen ha fatto notare che BlackCat aveva provocato la reazione (e quindi il blocco) di Schellenberg e che pertanto anche BlackCat andava sanzionato.

Povero Jaqen... BlackCat non si tocca e subito la segnalazione ha preso una piega imprevista.
E indovinate chi ha caricato la baionetta contro Jaqen? Proprio lui, Don Vito/Vituzzu, esponente di spicco della "Wikimafia" e protettore di BlackCat:

Segnalazione inutile e precipitosa.
[...] insomma la segnalazione, che vedrà un sicuro florilegio di "infiniti" a mo' di rumore di fondo è semplicemente inutile se l'obbiettivo è quello di chiarire il tutto. --Vito (msg) 15:56, 14 ott 2012 (CEST)


Non c'era il minimo dubbio che l'onnipresente Vituzzu sarebbe accorso in difesa dell'amichetto per sentenziare che la segnalazione era "inutile e precipitosa": quando mai le segnalazioni che coinvolgono gli amici della Wikimafia non lo sono?
Ma la circostanza è particolarmente comica perché a un certo punto Vituzzu e Sergio, quasi incuranti degli altri intervenuti, hanno dato vita a un siparietto a due nella migliore tradizione della commedia napoletana:

@Blackcat: il discorso è semplice: di "cosa", con precisione, accus(av)i Schellenberg? --Vito (msg) 16:33, 14 ott 2012 (CEST)

Personalmente il mio sospetto è che abbia un interesse personale nella voce, perché (il mio è solo un calcolo probabilistico) mi pare strano che un'utenza con 200 edit che si è occupato solo di cucina partenopea si presenti casualmente su una delle voci a più alto rischio di controversie negli ultimi 30 mesi (se vi ricordate bene, pure p.es. di Neperiano si sospettò per analoghi motivi: utenza che aveva accumulato edit in ambiti diversi solo per votare) [...] -- SERGIO (aka the Blackcat) 16:44, 14 ott 2012 (CEST)

Ma di preciso che genere di interesse? --Vito (msg) 16:47, 14 ott 2012 (CEST)

Vituzzu, discorso lungo e specialistico (ecco perché ritengo questa segnalazione un errore da parte di Jaqen, utente che peraltro stimo). [...] -- SERGIO (aka the Blackcat) 17:04, 14 ott 2012 (CEST)

Vi risparmiamo il noioso monologo su chi sia il soggetto della voce e tutti gli annessi e connessi, anche in virtù del fatto che è assolutamente irrilevante.
Da questo teatrino l'unica nota di qualche interesse che ne viene fuori è il riferimento al caso Neperiano, un utente segnalato, provocato e cacciato per aver votato contro uno dei padri fondatori della Wikimafia, l'amministratore Piero Montesacro: quello fu uno dei peggiori momenti toccati su Wikipedia.
Il paragone di Sergio non è certo casuale e il sottinteso è evidente: "Questo Schellenberg è uno da eliminare, esattamente come facemmo all'epoca con Neperiano. E proprio come con Neperiano, ho adottato la tecnica provoca e caccia via".

A un certo punto BlackCat, incalzato dalle domande del neo-amministratore Quatar che voleva vederci chiaro, gli ha subito inviato un messaggio di velato avvertimento:

[...] Posto che nessuno di noi è esente da preconcetti, le nostre valutazioni partono da una base di esperienza pregressa: detto questo, se io trovo te nella voce faccio certi ragionamenti e non sospetto manipolazioni. Se vi trovo qualcuno che ha una scarsissima collaborazione al progetto allora la questione è un po' diversa. Non fare finta di non avere capito quello che ho scritto, visto che l'hai capito benissimo. -- SERGIO (aka the Blackcat) 17:28, 14 ott 2012 (CEST)

Sergio Blackcat, insomma, si arroga il diritto di valutare se la partecipazione di un utente alla scrittura di una voce sia pertinente o meno, in base a interpretazioni personali e altrettanto personali "calcoli probabilistici".
Il comportamento di Blackcat, oltre a essere arrogante, prepotente e incivile, viola le linee guida di Wikipedia in materia di presunzione di buona fede (WP:BF, nel gergo wikipediano).
Jaquen ha fatto notare la violazione:

Un'altra violazione di WP:BF. Bene! --Jaqen [...] 17:41, 14 ott 2012 (CEST)

Ma Avversario, molto attivo in tutta la discussione, ha subito offerto un assist all'amico BlackCat:

(fc.) Jaquen a volte la differenza tra BF e Non facciamoci prendere in giro è poca. [...] ----Avversariǿ - - - >(msg) 19:28, 14 ott 2012 (CEST)


L'arroganza e la faccia tosta di Avversario non hanno limiti.

Nel frattempo Jaqen, che probabilmente non aveva ancora capito che Sergio BlackCat fa parte degli "intoccabili", ha inflitto a Sergio BlackCat un blocco sanzionatorio. Ed ecco che è arrivata l'amministratrice Eumolpa in sua difesa:

Scusate, non mi è chiaro, perché Sergio è stato bloccato da Jaqen mentre ancora si discuteva qui?--Eumolpa (msg) 17:39, 14 ott 2012 (CEST)

E subito dopo un altro amminsitratore, Guidomac, ha annullato il blocco avallando la tesi che non si può bloccare un utente se è in corso una discussione per valutarne il comportamento, raccogliendo così il plauso di Eumolpa e di Vale93b, che ha insinuato un comportamento censorio di Jaquen:

(confl.)Bravo Guido. [...] non capisco proprio perchè Jaqen l'abbia bloccato ora, senza che qui si possa ravvisare alcun consenso in merito, e di riflesso tappandogli la bocca spintaneamente. Vabbè che, come disse qualcuno, l'admin ha la fiducia della comunità anche per far di testa sua, ma qui mi pare sia stata una decisione prematura ed esagerata. --Vale93b Fatti sentire! 17:54, 14 ott 2012 (CEST)

A dirla tutta, nemmeno a noi piace questa storia di applicare un blocco a un utente mentre è in corso una discussione sulla condotta dell'utente medesimo. L'incolpato bloccato, infatti, non può più difendersi.

Tuttavia la decisione definita "prematura ed esagerata" da Vale93b, era stata applicata, pari pari, durante la segnalazione a Presbite il 16 novembre 2011 (e guarda caso era stato proprio Sergio BlackCat ad aprirla) per opera dell'amministratore Gac.
In quella circostanza il cumpariello aveva bloccato Presbite mentre si discuteva sul suo comportamento e non c'era alcun consenso ad applicare la sanzione.
Dovette intervenire l'amminsitratore Ribbeck a liberare Presbite, determinando la reazione infantile di Gac che si mise in "Wikipausa" battendo i piedi.

Queste battaglie a colpi di blocco e sblocco (chiamate "wheel warring") sono una pratica molto deprecata tra gli amministratori, fra i quali vige una specie di codice di non belligeranza, ed è curioso che la vicenda Gac - Presbite - Ribbeck fu addotta dall'amminsitratore M7 (o M) come pretesto per votare contro la riconferma di Ribbeck:

Visto lo sblocco di Presbite, così amico, ad appena due mesi dall'elezione. --M/ 23:51, 22 set 2012 (CEST)

Chissà se M7 vorrà ricordare lo sblocco di BlackCat da parte di Guidomac, quando questi affronterà la prossima riconferma. Ma ne dubitiamo: la Wikimafia ha memoria lunga, ma solo quando si tratta di condannare i nemici e di assolvere gli amici.

E a proposito di amici e nemici, non potevano mancare né il lamento di Vituzzu né la nenia di Avversario, pronti a parlare di "caciara" e di "grave danno all'enciclopedia", pur di spostare l'attenzione lontano dal vero problema (che è la condotta di BlackCat e dei suoi cumparielli):

Avevo previsto che si sarebbe trasformata nella solita caciara "amici di BC contro nemici di BC" [...] --Vito (msg) 18:30, 14 ott 2012 (CEST)

Ha ragione Vito, questa discussione ormai si sta polarizzando tra amici di BC e nemici di BC. I nemici di BC, per quanto mi riguarda, si stanno arrampicando sui vetri, a volte con motivazioni divertenti per tentare di far applicare un blocco (il più lungo possibile vedi, ad es. Avemundi) a BC. Questo per me non va bene e determina un danneggiamento all'intero progetto.----Avversariǿ - - - >(msg) 19:07, 14 ott 2012 (CEST)

E' tutto chiaro? Solo l'idea di sanzionare Sergio BlackCat e di lasciarlo una settimana in naftalina, recherebbe un "danneggiamento all'intero progetto".

Ma c'è ancora di peggio.
Infatti, il momento più vergognoso della discussione è stato toccato quando l'ormai incontenibile Avversario, spalleggiato da Phyrexian, è arrivato al completo capovolgimento della realtà: Blackcat non ha colpe, è solo un po' "ruvido" e non è colpa sua se è fatto così, semmai ha sbagliato Jaquen a segnalarlo, tutta la colpa ricade sull'utente Schellenberg (che nel frattempo, non si capisce in base a cosa, è stato qualificato come uno "che gioca con le regole" e "pov-pusher"):

Premesso che ho verificato nel merito la questione, rilevo che BC ha perfettamente ragione. [...] Jaquen secondo me ha un po' preso un granchio, nel senso che a gente che gioca con le regole o fa i pov-pusher deve essere chiaramente detto che quel tipo di atteggiamento non è per nulla ammissibile. Bisogna essere perentori.----Avversariǿ - - - >(msg) 19:52, 14 ott 2012 (CEST)

Parlando dell'episodio contestato in questa segnalazione, Blackcat IMHO non ha avuto comportamenti problematici [...] Jaqen anche per me ha sbagliato ad aprire questa segnalazione, che IMHO è palesemente infondata [...] Io direi di chiudere senza ammonizioni né sanzioni, non ne vedo gli estremi. --Phyrexian ɸ 04:53, 15 ott 2012 (CEST)

[...] il comportamento problematico in questo caso lo vedo tutto da una parte, e non è quella di Blackcat. --Phyrexian ɸ 16:05, 15 ott 2012 (CEST)

Alla faccia delle verifiche "nel merito".
La situazione è a dir poco paradossale: Sergio Blackcat ha provocato un altro utente, Schellenberg, mettendo in dubbio la sua buona fede e ha infierito contro di lui finché il poveraccio ha reagito ed è stato bloccato. E alla fine, Sergio BlackCat è la vittima e il povero Schellenberg è stato accusato di giocare con le regole e di essere un portatore di POV...

Alla fine di questa giostrina, Sergio BlackCat se l'è cavata senza danni, e a distanza di qualche settimana è arrivata la vendetta contro Avemundi (che aveva appoggiato la richiesta di sanzioni contro BlackCat), sanzionato e bloccato per aver "passato il segno, arrivando al battibecco personale fine a se stesso, oltre che alla presunzione di malafede" (così ha scritto l'amministratore M7).

E' evidente, ormai, che la Wikimafia - con la scusa di proteggere Wikipedia - sta facendo piazza pulita dei propri avversari anche con la tecnica della provocazione.

Sovvengono le parole di Pequod (un altro affiliato alla famiglia), al tempo della cacciata di Neperiano:

È vero, prove indiziarie. D'altra parte, nelle segnalazioni in ballo è il diritto ad esistere del progetto Wikipedia, non il diritto del singolo utente Neperiano (o chi per lui).

Già, i diritti del singolo utente non contano, contano però i privilegi dei "cumpari e cumparielli".

A questo punto, agli utenti senza privilegi, a quelli che per sventura si ritrovano a inciampare nella Wikimafia, non resta che andare incontro alla sorte funesta, esclamando:

Ave, Wikipedia, morituri te salutant.

mercoledì 27 giugno 2012

Sanremofilo 2012

Il 4 giugno 2012 l'utente Sanremofilo è stato candidato alla carica di amministratore della Wikipedia italiana. La candidatura è arrivata giusto un anno dopo che lo stesso utente era stato proposto per la stessa mansione: allora correva il 5 giugno 2011 (probabilmente qualcuno su Wiki si è appuntato un promemoria a 365 giorni).

E proprio come un anno fa, Sanremofilo non ce l'ha fatta, nonostante abbia portato a casa ben 105 voti favorevoli, su un totale di 132 voti espressi. Per essere eletti, infatti, è necessaria una maggioranza dell'80%, una regola introdotta per sottolineare l'importanza delle funzioni svolte da un amministratore, che pertanto deve godere di un consenso pressoché unanime.
Del resto, i requisiti di voto sono piuttosto stringenti: occorre avere un significativo numero di edit e bisogna essere registrati su Wiki da alcuni mesi.
Chiaramente questi requisiti così stringenti hanno come conseguenza che basta un numero relativamente piccolo di voti contrari per mandare in buca un'elezione.
E dato che un amministratore è pur sempre un utente, che nel corso di anni di contribuzione si è inevitabilmente attirato un certo numero di antipatie - a torto o a ragione - da parte di altri utenti, succede che quel numero di voti contrari si concretizzi e aumenti nel tempo.

La soluzione più semplice sarebbe quella di favorire la partecipazione di un elevato numero di utenti al voto: se votassero centinaia, migliaia di utenti, sarebbe ben difficile che alcune decine di voti contrari determinassero l'esito di un'elezione.
Ma sulla Wiki italiana c'è chi è allergico alle votazioni (pericoloso sinonimo di democrazia e vera e propria minaccia al proprio potere) e così si fa di tutto per limitare al massimo la partecipazione degli utenti: le votazioni sono semi-nascoste ed è proibito pubblicizzarle o richiamare l'attenzione su di esse.

Ecco, allora, che puntualmente rispunta l'idea di abbandonare i voti e passare al consenso.
In tal caso, gli utenti (quei pochi che partecipano alla vita burocratica di Wiki) si limiterebbero a esprimere la propria opinione e spetterebbe a un sysop (un amministratore o un burocrate) valutare se c'è sufficiente consenso, stabilendo (a proprio giudizio) il peso e la validità di ciascun parere.

Dato che questo tipo di valutazione è soggettiva, il meccanismo consentirebbe di fatto di promuovere i candidati amici e di bocciare quelli scomodi, e sancirebbe il dominio assoluto della Wikimafia sul destino dell'enciclopedia libera.
Da tempo la Wikimafia tenta di far approvare questa modifica ai regolamenti che disciplinano le elezioni e le riconferme degli amministratori e non è un caso che anche questa volta la proposta sia partita da un suo esponente, Sergio Blackcat:


Blackcat ha affermato che esiste un gruppo di utenti che sistematicamente boicotta certe votazioni, quindi ha utilizzato questa circostanza per riproporre il passaggio all'elezione per consenso.
Peccato per lui che un altro utente, CPaolo79, ha fatto due conti e ha scoperto che l'affermazione di Blackcat è falsa, condividendo i risultati con gli altri utenti:


Blackcat, quindi, ha fornito dati fasulli nel tentativo di avallare la sua proposta.

Pensate che Blackcat sia stato punito?
Toglietevi dalla testa un simile pensiero. Alla prima occasione piuttosto hanno punito CPaolo79, che lo aveva sbugiardato! Questo il link al blocco comminato a CPaolo79, con una scusa banale (che vedremo più avanti).

In ogni caso, un buon numero di utenti ha nuovamente ribadito la propria contrarietà al passaggio al sistema del consenso, nel corso di una discussione così lunga e animata che ha richiesto l'apertura di una seconda pagina di commenti.

Secondo voi la Wikimafia si è rassegnata? Macché.
Ha aperto una terza pagina di discussione, questa volta seminascosta in una sandbox (ingegnoso espediente per evitare che la discussione sia partecipata agli altri ignari wikipediani) al fine di mettere a punto il nuovo regolamento di elezione!


Qui il link alla pagina, qui il link alla connessa discussione.

Quando CPaolo79 ha insistito affinché la discussione proseguisse in una pagina pubblica e non su una sandbox seminascosta, il poveretto è stato subito punito con un blocco (come si è detto prima).

Anche quest'altra pagina in sandbox, però, dopo lunghe discussioni si è arenata contro l'opposizione di utenti che non intendono permettere che la Wikipedia italiana passi definitivamente sotto il totale controllo della Wikimafia.

Ma non dubitate: la Wikimafia tornerà alla carica, sperando che prima o poi, magari approfittando della disattenzione degli utenti, si riesca a far passare l'oscena proposta.

Del, resto, era stato proprio Sanremofilo a preannunciare, durante un'altra votazione controversa (link):

Comunque vada a finire questa votazione (modalità che, si sa, risulta "dannosa"), mi pare di tutta evidenza che occorra ripensare ad un sistema di elezione alternativo: non si può andare avanti così. --Sanremofilo 14:31, 15 ott 2011.

Intanto, a margine di questa vicenda, segnaliamo questo intervento di Pequod (alias Pequod76):


Dopo l'ammissione di Sergio Blackcat sull'esistenza della Wikimafia, è giunta quella di Pequod sull'esistenza di una guerra civile su Wikipedia (proprio come abbiamo sostenuto fin dall'inizio).

Pian piano gli altarini si vanno scoprendo,  rivelando che abbiamo ragione su tutta la linea (del resto, non abbiamo mai fatto affermazioni che non fossero supportate dai link alle voci e alle discussioni di Wikipedia che le dimostrano): i conti tornano...

venerdì 18 maggio 2012

Guerra civile su Wikipedia

L'immagine di apertura qui a fianco mostra alcune fotografie che abbiamo fatto a un libro di storia utilizzato regolarmente nel programma scolastico 2011/2012 per alunni della terza media. Si tratta di Storia Contemporanea 3 (link all'edizione digitale) edito da Edizioni Atlas.

In particolare, nei due riquadri sono evidenziati il titolo del paragrafo dedicato alla Resistenza italiana durante il nazifascismo, sotto il quale occhieggia la scritta "La Resistenza: una guerra civile", e alcune righe di un paragrafo dedicato alle rappresaglie naziste, nel quale l'azione partigiana di via Rasella (Roma) viene tranquillamente definita "attentato".

Decine e decine di migliaia di studenti italiani, ogni anno, studiano quindi che la Resistenza fu una guerra civile (e del resto, la definizione ha una sua innegabile logica fattuale) e che alcune azioni partigiane furono condotte con modalità tipiche dell'attentato (fu questo il caso di via Rasella, in cui i partigiani fecero esplodere un ordigno al passaggio di un reparto di fanteria tedesca).

In tutto questo non c'è niente di strano e non c'è persona normale che perderebbe un solo secondo di tempo a chiedersi se "guerra civile" e "attentato" siano termini idonei a rappresentare quelle vicende, perché sono termini utilizzati quotidianamente per descrivere fatti analoghi, assieme a tanti altri sinonimi.

Su Wikipedia, però, non funziona così.
I log della voce "Guerra Civile in Italia (1943-45)" mostrano che essa è stata creata, cancellata, protetta, spostata e animatamente discussa per molti mesi, con motivazioni di inaudita banalità: da un lato c'era chi sosteneva l'opportunità di una voce che analizzasse uno degli aspetti più bui di quel periodo storico, che vide italiani contrapposti ad altri italiani (non solo partigiani contro fascisti, ma anche partigiani contro partigiani); dall'altro c'era chi sosteneva che la definizione di guerra civile fosse scorretta e nascondesse un intento revisionista.

Addirittura a un certo punto si tentò perfino di cancellare la pagina dalla sandbox personale dell'utente Pigr8 che vi stava lavorando al fine di tener conto di alcuni rilievi.

Parimenti, la voce sull'Attentato di via Rasella è dibattuta da almeno cinque (!) anni! Sì, tanto ci è voluto solo per deciderne il titolo: si deve chiamare Attentato o Attacco? Nel dubbio, per qualche tempo la voce è stata nominata Fatti di via Rasella!
Ecco le varianti:




E' evidente che questi ridicoli accapigliamenti sono il sintomo di una contrapposizione fra gruppi di utenti e amministratori, che si ripercuote sulle nomine e riconferme dei sysop e si ripropone quando c'è da comminare sanzioni: agli amici si perdona tutto, ai nemici si applica la massima punizione.
E difatti c'è chi osserva il comportamento di ogni utente al fine di catalogarlo: amico, nemico, neutrale. Fascista, comunista o liberale. Cattolico, ateo o agnostico.

Per queste ragioni, le votazioni per gli amministratori e le segnalazioni disciplinari ("UP", nel gergo wikipediano) consentono di "leggere" gli schieramenti e di individuare le trame delle alleanze.

Facciamo un esempio.
All'utente Neperiano, che aveva votato contro l'amministratore Piero Montesacro, fu contestato di "apparire" su Wikipedia solo quando c'era da votare (ne abbiamo parlato nella Wikiperla sul caso Neperiano).
Nonostante Neperiano non avesse infranto alcuna regola di Wikipedia, fu sottoposto a un processo sommario ed espulso.
Ebbene, c'è un altro utente, Demart81 (ma potremmo fare altri esempi) che ha ufficialmente dichiarato di aver chiuso con Wikipedia, e difatti non contribuisce più da circa un anno, ma interviene regolarmente giusto quando c'è da votare nelle nomine e nelle riconferme per gli amministratori:


Si tratta di un comportamento decisamente più smaccato di quello contestato a Neperiano, eppure Demart81 non è mai stato processato o sanzionato per questo.
Come si spiega? Perché il povero Neperiano fu processato e espulso e Demart81 è ancora lì?
La risposta è semplice: Demart81 aveva votato a favore per la riconferma di Piero Montesacro nel ruolo di amministratore.

E' in queste logiche da guerra civile che si rinviene il motivo per cui AndreaFox non è stato eletto amministratore, una vicenda di cui abbiamo parlato nella precedente Wikiperla.

Ricorderete che in quella circostanza l'utente Sergio Blackcat, che assieme a Piero Montesacro, a Vituzzu, a Pequod e ad altri, è un esponente di rilievo della Wikimafia, disse chiaro e tondo che AndreaFox non poteva diventare amministratore perché andava contro l'establishment, ossia la "famiglia" (e difatti, guarda caso, AndreaFox aveva votato contro Piero Montesacro...).

Ebbene, è successo che dopo la pubblicazione della citata Wikiperla, proprio Sergio Blackcat ha sentito il bisogno di commentarla (nel caso in cui i commenti non siano più disponibili, a questo link c'è una copia di backup). E a un certo punto ha scritto (grassetti nostri):

Blackcat 11 maggio 2012 12:16

Allora, tanto per cambiare e non farci mancare niente, tu lo sai cosa dice il vecchio adagio, no? «Se vuoi litigare, discuti di sport; se vuoi fare una rivolta, discuti di politica; se vuoi fare una guerra, discuti di religione». Sostituisci, in Italia, «sport» con «calcio» e hai i tre progetti a più alto rischio di infiammabilità. Se tuttavia le legnate che si scambiano sul progetto Calcio sono al più scazzottate da campanile, i progetti Storia e Religione (anzi, Cattolicesimo) sono in mano a invasati (vedi i vari Demiurgo et alii che vogliono riscrivere la storia d'Italia del dopoguerra, e i vari AveMundi e compagnia cantando che vorrebbero cose da mentecatti come l'enciclopedicità automatica pure per colui che pulisce i cessi della residenza dell'arcivescovo).

Quella che tu chiami Wikimafia è invece la punta dell'iceberg di un certo mainstream (la vogliamo chiamare «maggioranza silenziosa»?) che mal sopporta questi scazzi. E lo fa vedere quando si mette in questione un amministratore come Vituzzu.

La democrazia: sai benissimo che il discorso della democrazia non esiste su Wikipedia. Wikipedia è democratica nella sua fruizione, non nella sua costruzione, altrimenti la Juventus avrebbe 30 scudetti su Wikipedia, tanto per fare un esempio, visto che è lecito supporre che, se gli juventini sono la maggioranza dei tifosi, tale percentuale deve essere in qualche modo riflessa anche sui contributori wikipediani. Wikipedia si basa sulla fiducia. Se un'utenza non garantisce fiducia, è inutile fare paragoni giuridici. In tribunale si è giustamente innocenti fino a comprovata dimostrazione della colpa (salvo errori umani di giudizio, of course): ma Wikipedia non è un tribunale, non è una comunità di recupero, non è un posto dove dare una «seconda possibilità», non è un gioco di ruolo, non è una palestra di diritti civili dove si possa fare il gioco di «sfidare il sistema» per metterne in luce le contraddizioni. Sappiamo tutti benissimo che Wikipedia è un sistema imperfetto, come tutte le società umane, non c'è bisogno di forzarne la serratura per dimostrare che la serratura non tiene: lo sappiamo, semmai lavoriamo per fare una serratura migliore.

Ancora: su Wikipedia i pareri si pesano, non si contano. Qualcuno in altro post l'ha trovato agghiacciante, ma è così. Non mi vergogno a ribadirlo. Su Commons ho accettato una candidatura ad amministratore ben sapendo che lì, pure se l'elezione è (come dovrebbe essere ovunque) a consenso e non a voto, la policy dice chiaramente all'inizio dei giochi che il burocrate di turno si riserva a suo insindacabile giudizio di non prendere in considerazione pareri (a favore o a sfavore) pretestuosi oppure da parte di utenze che non abbiano un significativo numero di edit per essere considerate sia affidabili che partecipi assiduamente. Io ho accettato di essere quindi sottoposto all'arbitrio finale di un burocrate, ma alla fine sono stato eletto amministratore. Auspico che questo sistema possa essere finalmente esteso alla Wikipedia in italiano, ma ti immagini cosa succederebbe? Credo che neppure voi di Wikiperle sareste teneri con un sistema del genere.

Quanto al tuo «se imparaste a fare le voci enciclopediche così come dovrebbero essere fatte», hai ragione nel merito ma non devi dirlo a me. Sai come fui definito da un mentecatto (lì è pieno) del progetto Cattolicesimo, qualche anno fa? «Un pasdaran delle fonti» perché mettevo i tag {{cn}} ovunque non vi fosse una menzione di fonte. Ho 10 voci in vetrina entrate senza contestazioni, anche se qualcuno definì «voci-sciacquetta» quelle che escono da progetti i cui membri non si prendono a mazzate ogni due per tre (sottintendeva «facile fare Wikipedia occupandosi di ornitologia, botanica o rugby»). Questo per dire che anche da parte dei wikipediani meglio disposti, quelli che auspicano concordia e pace e sereno dibattito tra i contributori, una voce viene considerata di meno se non nasce da uno scontro di testosteroni.

Ora, tra le varie cose scritte da Sergio Blackcat vogliamo sintetizzare quelli che - per quanto ci riguarda - sono i punti più significativi.
Innanzitutto, la Wikimafia esiste. Certo, non avevamo bisogno della conferma di Sergio Blackcat per saperlo, perché lo abbiamo dimostrato semplicemente mostrando ciò che succede quotidianamente su Wikipedia.
Sergio però ha anche suggerito che la Wikimafia è la punta di un iceberg, e quell'iceberg è una maggioranza silenziosa di utenti che si oppone all'azione di alcuni wikipediani che creano problemi su alcuni gruppi di voci sensibili.

Cosa significa?
A nostro parere, significa che un folto gruppo di utenti (non la maggioranza assoluta, ma la maggioranza di quegli utenti - e non sono poi tanti - che seguono discussioni, procedure, votazioni) sostiene un piccolo gruppo di altri utenti impegnati in prima linea a fare barriera contro un altro gruppo ancora di utenti (gli "invasati").

Riformuliamo in maniera più chiara: c'è un gruppo di voci sensibili (che riguardano essenzialmente la storia e la religione) rispetto alle quali si contrappongono due gruppi di utenti (evidentemente animati da opposte visioni ideologiche): uno più grosso ("maggioranza silenziosa") e uno più piccolo ma agguerrito ("invasati"). Il gruppo più grosso appoggia, pertanto, una squadretta di utenti e amministratori (quelli che noi definiamo Wikimafia) che combatte in prima linea contro il gruppo più piccolo.
Da un altro commento di Sergio Blackcat si evince che la "maggioranza silenziosa" coincide grosso modo con gli utenti che hanno votato a favore della riconferma dell'amministratore Vito (Vituzzu) e - aggiungiamo noi - di altri amministratori (come Piero Montesacro).

Semplificando ancora, anche alla luce degli altri commenti scritti da Sergio Blackcat e di quanto emerso in varie discussioni su Wikipedia: esistono voci sensibili sotto attacco da parte di alcuni neofascisti e cattolici; alcuni amministratori e utenti, come Vituzzu, Montesacro, lo stesso Sergio, sono impegnati a difendere queste voci. Un folto gruppo di utenti li appoggia, perché giudica importante e fondamentale questo loro impegno.

Benissimo. Non fa una grinza.
Il problema (e in particolare il problema della Wikimafia), però, è un altro.
Nel momento in cui il "clan Vituzzu" si è dato la missione (apprezzabile e condivisibile) di difendere Wikipedia dalle incursioni di nazifascisti e di invasati, e ha incassato il sostegno (logico e comprensibile) di un largo numero di utenti, è successo che questa "cupola" ha cominciato a utilizzare il potere così ottenuto anche per fini diversi da quelli per cui gli è stato concesso.
Montesacro, ad esempio, lo ha utilizzato per aprire la strada ai complottisti sulle voci relative agli attentati terroristici dell'11 settembre del 2001 e per propagandare il terrorismo corso.
Vituzzu lo utilizza per imporre le proprie opinioni a destra e a manca e per portare avanti le proprie guerre personali contro alcuni utenti che gli stanno antipatici.
Quel che è peggio, la "cupola" ha iniziato ad incollare l'etichetta di revisionista e di nazifascista a tutti coloro che gli stanno sulle scatole, per giustificare all'elettorato la propria azione repressiva.
A sua volta l'elettorato (la "maggioranza silenziosa") continua a sostenere Vituzzu e la "cupola" anche quando commettono palesi ingiustizie, perché teme che in loro assenza gli "invasati" dilagherebbero incontrollati.

Questo spiega com'è nata la Wikimafia, perché gode di tanto appoggio, perché tanti utenti capaci sono stati cacciati dopo essere stati sottoposti a processi sommari con accuse infondate e perché su certe voci si verificano i problemi ai quali abbiamo fatto cenno in questa e in altre Wikiperle.

La cupola, avvalendosi di affermazioni come quelle ribadite qui da Sergio Blackcat (Wikipedia non è una democrazia, Wikipedia non è un tribunale e non riconosce diritti civili ai propri utenti) può tranquillamente imporre il proprio punto di vista su qualsiasi voce e discussione, eliminare gli avversari e potenziare gli alleati.

Ebbene, a noi questa logica non piace affatto.

Il rischio di incursioni da parte di questa o quella corrente ideologica non può giustificare gli eccessi e la prepotenza dimostrati da chi sta utilizzando i propri poteri per imporre le proprie opinioni (che talvolta, Montesacro docet, sono perfino peggiori di quelle che asseritamente si pretende di contrastare) su tutti gli altri utenti e anche per fini molto diversi da quelli per cui quei poteri sono stati concessi.

La storiella che Wikipedia non è una democrazia e non ci sono diritti civili, ci piace ancor meno.
La Wikipedia italiana è una importante fonte di informazioni, è ad accesso libero e si basa sulla contribuzione di tanti utenti di buona volontà che lavorano sodo e non chiedono nulla in cambio. Non è una proprietà privata e non è targata Tizio o Sempronio (altrimenti col cavolo che godrebbe del grandissimo sostegno morale ed economico, pubblico e privato, di cui attualmente gode).
Per quanto ci riguarda, su Wikipedia devono essere rispettati i principi fondamentali di una società civile e democratica, che vengono prima di qualsiasi regolamento e che oltretutto non sono in contrasto con nessuno dei pilastri.

Per puntualizzare poi, non è per niente vero che i diritti non valgono su Wikipedia. Valgono, ma soltanto per gli amici e per gli amici degli amici. Ne abbiamo prova proprio da Sergio Blackcat e dagli strascichi determinati dai suoi commenti.

Infatti su Wikipedia è stata aperta una richiesta di pareri sull'opportunità di "punire" Sergio per le affermazioni pesanti che ha indirizzato, qui su Wikiperle, ad alcuni wikipediani. Leggiamo alcuni spezzoni di interventi espressi in difesa di Sergio Blackcat:

Mi pare curioso dover rispondere su Wikipedia di comportamenti eventualmente tenuti in altra sede diversa da Wikipedia. Non intervengo ulteriormente perché su queste pagine rispondo solo di quanto eventualmente responsabile di quanto commesso su Wikipedia, sia a carico di altri utenti che del Progetto in generale. -- SERGIO (aka the Blackcat) 14:13, 13 mag 2012 (CEST)

(...) c'è una prova inconfutabile che il blackcat di quella pagina e il blackcat di wikipedia siano la stessa persona? (...) A questo punto prima di esprimere giudizi sarebbe opportuno attendere uno dei seguenti responsi: una pubblica ammissione da parte del Blackcat di wikipedia o una prova fornita dalla polizia postale. Dopo di che ci si può pure esprimere. O no? --188.217.13.237 (msg) 14:52, 13 mag 2012 (CEST)

(...) wikipedia non si può spingere a negare le libertà di espressione perché contraria al wikilove. Se c'è qualcosa che non va al di fuori del progetto, qualora ne sussistano i requisiti, ci penserà la polizia postale e non la comunità wikipediana che ha una finalità totalmente diversa. ----Avversariǿ - - - >(msg) 15:40, 13 mag 2012 (CEST)

(...) Naturalmente non possiamo essere certi che il Blackcat che scrive su Wikiperle sia lo stesso Utente:Blackcat qui: l'impersonazione è facilissima. Ma sono certo che Utente:Blackcat si dissocerà qui pubblicamente da quanto scritto da Blackcat, esplicitando di non essere lui quel commentatore e di non pensare quanto lì scritto. -- .mau. ✉ 19:11, 13 mag 2012 (CEST)

Tempo fa ho incontrato Senpai, gli ho detto che era uno stronzo. Mi prendo un blocco di 1 settimana per attacchi personali? Io nella vita fuori da WP sono completamente diverso da come sono in WP... che si fa? in riconferma qualcuno mi voterà contro perchè ho inneggiato alla monarchia o a Fidel Castro e quindi non sono più tendente all'imparzialità? Questo è uno di quei casi in cui la deriva che può prendere WP può essere davvero pericolosa. Ovviamente sono contro ogni nuova regola fidando ancora nel vecchio e caro buon senso. Ho sempre considerato grave quando si mischia vita fuori WP e WP. Balckcat mi ha insultato in un blog? lo vado a prendere a calci in bocca sotto casa --ignis Fammi un fischio 19:21, 13 mag 2012 (CEST)

Ho letto tutto e mi prudono i tastini. Se fosse stato possibile un CU ora avremmo Blackcat bloccato infinito senza passare dal via. Tuttavia il fatto che sia successo su un sito diverso (e non importa se è un sito che piace o meno, è comunque un luogo pubblico) ci mette nella condizione che giuridicamente si chiama "difetto di giurisdizione", è più o meno come se avessi ammazzato un po' di persone in Italia e fossi scappato in Brasile dichiarandomi perseguitato politico (chissà perché mi è venuto in mente questo esempio? boh), a quel punto non posso più essere toccato dalla giustizia italiana. (...) Cioè far passare questa a Blackcat (e, se devo essere sincero, sono certo che il Blackcat che si firma su wikiperle, sia esattamente lo stesso Blackcat che scrive su wikipedia) è veramente qualcosa di indigesto, ma ogni tanto è necessario ingoiare rospi per evitare di dover poi ingoiare vipere. - --Klaudio (parla) 19:23, 13 mag 2012 (CEST)

Ci fermiamo qui con le citazioni. E' del tutto evidente che Sergio Blackcat è stato salvato innanzitutto per "difetto di giurisdizione" e poi perché qualcuno ha anche eccepito l'insufficienza di prove certe che si tratti della stessa persona (eccezione invero ridicola, perché la stessa condotta di Blackcat ne dimostra l'identità). Queste sono considerazioni tipicamente giuridiche, proprie di un Tribunale: il diritto alla libertà di espressione, il diritto a essere condannato solo in presenza di prove certe, il diritto a essere giudicato nell'ambito della corretta giurisdizione... Come vedete, quando si vuole salvare una persona, i diritti saltano fuori eccome, anche su Wikipedia.

E ora torniamo per l'ultima volta alla voce Guerra Civile in Italia e al tentativo di cancellarla dalla sandbox (che è una pagina personale di prove) di Pigr8. Dopo una lunga discussione avviata proprio da Sergio Blackcat al fine di cancellare la pagina con la voce, è partita una votazione. Dopo circa una trentina di voti (di cui solo 11 favorevoli alla cancellazione) ecco cosa ha scritto Blackcat (grassetti nostri):

Facciamo il punto della situazione allo stato. Favorevoli alla cancellazione con motivazioni pertinenti e accettabili: 9 (si esclude chi dice "Testo POV", la Povveria di per sé non è causa di cancellazione); Favorevoli alla unione: 2; Contrari alla cancellazione con argomenti pertinenti: 1 (Frazzone). Gli altri commenti, di cui in questa sede si invita a non tenere conto in quanto argomentazioni non valide, vanno da "Persecuzione politica" (Demiurgo), "Cerchiamo di non essere l'ultimo giapponese che si arrese nel 1972" (Klaudio), "Non si capisce che fretta ci sia a cancellare" (Ribbeck), "La foga che vedo in alcuni di cancellare la voce mi convince a votare per il manteniment" (José Antonio, a parte che questa non è una votazione, e quello non è un argomento), "Non c'era e non c'è fretta. Lasciamo qualche settimana" (e perché? Bonty), "Fino ad ora qualunque lavoro è stato boicottato" (Pigr8), "non si butta un lavoro del genere" (EH101), "notevole e quanto mai attuale" (Italo) e "Non ha senso cancellare la sandbox di un utente esperto" (Il Palazzo). Ovvero tutte affermazioni che non spiegano perché 'sta voce dovrebbe stare qui. Dunque se un admin volesse procedere secondo consenso già ci sarebbero gli estremi per cancellare, stante l'insusssistenza delle motivazioni favorevoli al mantenimento. -- SERGIO (aka the Blackcat) 10:18, 29 ago 2011 (CEST)

Dunque, la stessa persona che ha chiesto la cancellazione della voce, ha buttato nel cestino della spazzatura praticamente tutti i voti/pareri contrari alla cancellazione, ritenendoli "non pertinenti"! E curiosamente, dopo aver fatto una vera e propria conta dei voti (chiaramente solo di quelli giudicati "pertinenti"), Blackcat dice che non si tratta di una votazione!
Questa è la Wikimafia di cui parliamo.

Ma la voce non è stata cancellata. Perché la "maggioranza silenziosa" di cui ha parlato Blackcat, evidentemente non è poi così "maggioranza" e tanto meno "silenziosa" come lui crede e spera.

martedì 1 maggio 2012

O con noi o contro di noi

L'autocandidatura di Andrea Fox al ruolo di amministratore su Wikipedia è stata fortemente contrastata e infine bocciata nel corso delle votazioni che si sono tenute dal 18 gennaio al 1° febbraio di quest'anno.

A giudicare dalle motivazioni dei voti e dalle connesse discussioni sembrerebbe che molti dei partecipanti al voto non abbiano gradito l'autocandidatura e abbiano disapprovato la decisione di procedere alla votazione nonostante la proposta non avesse ottenuto sufficiente consenso (link).

Fin qui niente di strano, ma non ci è sfuggito il fatto che tra i voti contrari apparissero quelli di alcuni esponenti di quella che noi chiamiamo Wikimafia, in particolare quelli di Piero Montesacro, di Pequod76 e di Sergio Blackcat.

E proprio la motivazione di voto di quest'ultimo ci ha incuriositi:

Credo che potrebbe avere problemi una volta admin. Non molti per colpa sua, sia chiaro, ma quando si fa il gioco dell'anti-establishment o lo si gioca fino in fondo oppure non si è credibile. -- SERGIO (aka the Blackcat) 10:58, 21 gen 2012 (CET)

Cosa vuol dire che potrebbe "avere problemi" ma non per colpa sua? E che significa fare "il gioco dell'anti-establishment"?

Il messaggio sibillino è stato spiegato dallo stesso Sergio nella pagina di discussione ai voti:

@Andrea, solo una cosa: non ho detto che c'è un gruppo pro- e uno anti- establishment. Non ho neppure detto che ci sia un establishment. Ho detto semplicemente che se si gioca a fare l'anti-establishment (leggi : il bastian contrario) non si può pretendere di essere accolti nell'establishment. Intendilo nel senso di METAFA. Se si vuole fare la rivoluzione non si chiede il permesso di manifestazione alla Questura o ai Carabinieri. -- SERGIO (aka the Blackcat) 11:26, 1 feb 2012 (CET)

Ora, noi non sappiamo se Sergio Blackcat abbia ben presente cosa sia la lingua italiana e quali siano i significati dei termini (che in questo caso comprendono una parola inglese) ma lui ha parlato esattamente di establishment, che nel contesto letterale significa "sistema" (e in quello della Wikimafia significa "la famiglia"). E ha chiaramente parlato di fare il gioco dell'anti-establishment.

E anche se poi ha tentato di rimangiarsi il senso delle sue parole, alla fine lo ha confermato parlando di "bastian contrario" e avvertendo che "non si può pretendere di essere accolti nell'establishment".

In parole più chiare, Sergio ha detto chiaro e tondo che Andrea Fox è contro la "famiglia" e pertanto non può sperare di essere accolto "nella famiglia".
E dato che nel caso di specie si sta parlando di una votazione per l'elezione ad amministratore, ci vuole ben poco a capire di quale famiglia stia parlando Sergio Blackcat.

E qual è questa condotta "anti-establishment" di cui Andrea Fox si sarebbe macchiato?

Come ha fatto notare anche il wikipediano Demiurgo, la condotta contestata è stata il voto contrario di Andrea Fox in occasione della votazione di riconferma di Piero Montesacro (link) che motivò con queste parole:

(...) Negare la mancanza di neutralità, oggettività e serenità che traspare dai suoi interventi è dannoso per il progetto, più specificatamente per la neutralità delle voci e per la serenità dell’ambiente, che sono principi cardini di wikipedia. (...)

Parole sante, perché Montesacro è stato uno degli amministratori, e di conseguenza utenti, più subdoli e dannosi che Wikipedia abbia mai avuto.

La vicenda di Andrea Fox, purtroppo, conferma ancora una volta ciò che abbiamo evidenziato in altre Wikiperle.

La Wikimafia (noi la chiamiamo così, Sergio la chiama "establishment", voi chiamatela come vi pare) esiste, ed ha il suo perno in un nucleo di amministratori. Per diventare amministratori e "non avere problemi" bisogna appoggiare la Wikimafia o comunque evitare di intralciarla (come fanno tanti altri amministratori) ma giammai si può andare contro di essa.

Il messaggio è così chiaro che più chiaro non si può.

Così come è chiaro che dopo la mancata riconferma di Piero Montesacro (e qualche altro caduto eccellente), la Wikimafia sta manovrando per isolare e allontanare tutti i "bastian contrari" al fine di reprimere ogni forma di dissenso e riacquisire il pieno controllo delle voci più sensibili di Wikipedia.

lunedì 16 aprile 2012

L'evasione di Vituzzu

Vituzzu, ancora una volta, fa parlare di sé, versando altra benzina sulle braci ancora roventi lasciate dagli incendi che hanno sconvolto il sottobosco della Wikipedia italiana negli ultimi mesi.

La stagione calda, infatti, si era aperta con le "dimissioni" del contestato amministratore Piero Montesacro e del suo delfino Pequod, seguite di lì a poco dal check-user Abisys, e si è trascinata con altre dimissioni inaspettate, da ultimo quelle degli amministratori Mess, Brownout e Shivanarayana.

Il nuovo focolaio di incendio si è aperto a margine della voce "Fatti di via Rasella" (ora rinominata in "Attentato di via Rasella"), relativa all'azione partigiana avvenuta a Roma il 23 marzo del 1944 contro un reparto tedesco. Un certo numero di wikipediani sostiene che il titolo più appropriato debba essere "Attentato di via Rasella" mentre un certo numero di altri wikipediani sostiene che il titolo corretto sia "Attacco di via Rasella" (discussione sul titolo).

Su Wikipedia si riesce a litigare per una simile banalità per il semplice fatto che tutte le voci direttamente o indirettamente connesse alla storia fascista sono costantemente oggetto di battaglie squisitamente ideologiche (che non ci sarebbero, se nelle voci ci si limitasse a descrivere i fatti, anziché  condirle di commenti, interpretazioni, spiegazioni e opinioni).

Teoricamente basterebbe una votazione per risolvere il problema, ma su Wikipedia è molto forte la corrente che vuole risolvere tutto sulla base del consenso (pretendendo anche di farsi interprete dello stesso). Dato che però su Wikipedia sono vietate le cosiddette "chiamate alle armi", ossia il coinvolgimento di altri utenti nelle discussioni, finisce che le stesse persone discutono tra loro all'infinito senza mai raggiungere alcun consenso. E succede anche che qualcuno, prima o poi, perda la pazienza e valichi il sottile e insidioso confine che separa la difesa delle proprie ragioni dall'attacco personale nei confronti di chi non le condivide.
Un buon amministratore a quel punto dovrebbe intervenire per placare gli animi e risolvere la questione, ma che succede quando uno degli amministratori più esperti e quotati è egli stesso coinvolto nella diatriba?

Ebbene, è successo che Vituzzu (che è amministratore, burocrate e stewart, ossia è ai massimi livelli di competenza e - se vogliamo - di potere) ha iniziato a rivolgere attacchi personali contro l'utente Demiurgo, nel contesto di una serie di botta e risposta.
A quel punto è intervenuto un altro amministratore, Paperinik, che dopo aver intimato gli interlocutori ad abbassare i toni, ha inflitto un "blocco" (una specie di ban) temporaneo a Vituzzu, che aveva continuato ad attaccare Demiurgo nonostante il suo avviso:

Giusto per la cronaca ho bloccato Utente:Vituzzu per attacchi personali. Di attacchi personali ci sono anche i tuoi, ma sono precedenti al mio avviso per cui - per il momento - te la cavi. In ogni caso sei vivamente pregato di farla finita con qualsiasi tipo di vena polemica che non sia rivolta all'oggetto della discussione, ma ad utenti specifici (o anche non specificati: "Ovviamente nessuno vedrà e nessuno sanzionerà"). Continuo a monitorare la discussione. Saluti. --Pap3rinik (msg) 13:19, 30 mar 2012 (CEST)

Si è trattato di un blocco di appena 4 ore: praticamente un buffetto (altri utenti si beccano giorni, settimane e mesi di blocco per gli attacchi personali).

Peraltro, appena pochi mesi prima, Vituzzu era stato già bloccato, sempre per attacchi personali. Era successo a dicembre 2011 e Vituzzu era stato bloccato per due ore da Veneziano e poi per tre giorni da Sannita, prontamente sbloccato da Musaz (sembra proprio che bloccare Vituzzu sia un tabù) e nuovamente bloccato da Brownout.

Tenuto conto di quel precedente, il modestissimo blocco inflitto da Paperinik era veramente poca cosa.

Ma Vituzzu, così come non aveva rispettato l'invito di Paperinik alla moderazione, aveva sfruttato i suoi poteri da amministratore per auto-sbloccarsi. L'evasione da un blocco è considerata una condotta piuttosto grave e disdicevole su Wikipedia (molti utenti sono stati bloccati, cioè bannati, all'infinito per aver evaso il blocco) e nel caso di specie è aggravata dal fatto che Vituzzu ha abusato dei suoi poteri di amministratore.

Nello shot, il log dei blocchi (e relativi sblocchi) di Vituzzu:


"Ma stiamo scherzando?", queste sono state le parole con cui Vituzzu ha commentato il blocco ricevuto da Papirinik, come si può leggere nello shot del log.
Subito dopo essersi auto-sbloccato, Vituzzu è intervenuto nuovamente e rabbiosamente nella discussione:


E non ha mancato di dare una stoccata anche a Paperinik, nella sua pagina utente:


A quel punto Demiurgo ha aperto una segnalazione di problematicità su Vituzzu, ossia una procedura nella quale la comunità (o meglio: quei pochi utenti che seguono le pagine semi-nascoste di queste procedure) è chiamata a sanzionare un comportamento irregolare e dannoso per Wikipedia.
Ed ecco un'altra sorpresa: Demiurgo non riusciva ad aprire la segnalazione perché qualsiasi tentativo di creare una pagina di segnalazione con il nome Vituzzu era bloccato!
Si è così scoperto che a marzo del 2011 Vituzzu (sempre lui...) aveva inserito un filtro in "black list" in maniera da impedire la creazione di pagine (e di conseguenza anche di segnalazioni) con il proprio nome:


In altre parole, grazie al trucchetto posto in essere da Vituzzu, a nessun utente era consentito aprire una segnalazione di problematicità su Vituzzu!
Naturalmente Vituzzu e i suoi compari si sono affrettati a fornire una giustificazione: la protezione sarebbe stata inserita per evitare vandalismi contro Vituzzu.
Accidenti. E che avrà mai di così importante, Vituzzu, da meritare una protezione per gli atti vandalici che non hanno nemmeno Giuseppe Garibaldi e Dante Alighieri?
E se davvero c'è così tanta gente in giro pronta a vandalizzare proprio Vituzzu, forse è il caso che quest'individuo si interroghi seriamente se non sia proprio lui, con i suoi modi arroganti, a provocare tanto risentimento nei suoi confronti.

Sta di fatto che fino all'altro ieri nessun utente poteva aprire una segnalazione di problematicità nei confronti di Vituzzu, senza chiedere l'intervento di un amministratore.

Alla fine Demiurgo è riuscito a ottenere l'apertura della segnalazione.
Naturalmente, anziché valutare oggettivamente ciò che Vituzzu aveva combinato, la procedura si è subito trasformata in una battaglia tra chi voleva che fossero presi provvedimenti contro Vituzzu e chi sosteneva la sua innocenza. Una battaglia tra nemici e amici di Vituzzu, a farla breve, dove l'oggettività e l'onestà intellettuale andavano a farsi friggere.

Non può esserci dubbio, infatti, che il comportamento di Vituzzu meritasse innanzitutto un blocco, e poi il deflag dei poteri di amministratore.
Gli attacchi personali c'erano stati e - soprattutto - Vituzzu aveva continuato a mantenere alti i toni della discussione nonostante l'invito (ed esplicito avvertimento di blocco) da parte di Paperinik.
Se a quel punto non l'avesse bloccato, Paperinik avrebbe fatto la figura dell'inutile imbecille.
L'abuso dei poteri da amministratore per evadere il blocco era altrettanto evidente e lampante.
E non era nemmeno la prima volta che Vituzzu sbagliava, sia in termini di attacchi personali che di abuso dei poteri.

Ma l'orda dei cumparielli di Vituzzu è sempre folta e forte, complice il disinteresse di tanti utenti verso le questioni "interne" di Wikipedia (sono i contributori che lavorano in silenzio, senza nemmeno conoscere le magagne combinate da Vituzzu e consimili, e che sono pure trattati con sufficienza e definiti "write-only") e così la lunga discussione si è conclusa con una semplice ammonizione.

Addirittura si è rischiato che a essere punito e cacciato fosse Paperinik, per aver osato bloccare l'intoccabile Vituzzu, il quale, con onnipotente magnanimità, ha però deciso di graziarlo:

Il blocco non solo è ingiusto ma ha avuto l'effetto di acuire delle conflittualità, tuttavia non lo giudico un errore per il quale valga la pena "perdere" un admin e Pap3rinik in particolare.

Come si è detto, i cumparielli di Vituzzu, guidati dai soliti Pequod e Sergio The Blackcat, sono riusciti ad affossare la segnalazione di problematicità evitando che si formasse un consenso sui provvedimenti da adottare contro Vituzzu, che alla fine se l'è cavata con una innocua ammonizione.

Nel frattempo, però, i wikipediani che non appartengono all'entourage di Vituzzu sono riusciti a mettere insieme i 15 voti necessari per avviare la procedura di deflag, ossia una votazione in cui la comunità si esprime sull'opportunità di revocare i poteri di amministratore a chi ha dimostrato di abusarne.
Nel momento in cui scriviamo, la procedura è in corso (avviata il 5 aprile, scadrà il 19).
Si è trattata di un'iniziativa coraggiosa (chi va contro Vituzzu non ha vita facile, su Wikipedia) quanto disperata (la superiorità numerica degli amici di Vituzzu è schiacciante) e dall'esito scontato (al momento i voti a favore di Vituzzu sono quasi 130, con un vantaggio di circa 100 voti su coloro che chiedono il deflag).

Quali sono state le tesi "difensive" di chi ha protetto Vituzzu nella procedura di segnalazione di problematicità e in quella di deflag?

Qualcuno ha sostenuto che Vituzzu ha effettivamente sbagliato, ma si sarebbe trattato di un atto impulsivo che - in quanto tale - certamente non si ripeterà. Alcuni esempi di questa linea:

Il fatto che l'abuso del tastino sia stato così clamoroso e folle, e il fatto che Vito abbia riconosciuto l'insano gesto, mi portano a essere certo che ciò non possa ripetersi. L'affidabilità e l'abilità di Vito come sysop non mi paiono poi tali da temere che lasciargli i tastini possa causare danni a Wikipedia.--DoppioM 01:02, 5 apr 2012 (CEST)

I dieci minuti di follia possono capitare a tutti (in questo caso togliersi il blocco) siamo umani, importante è fare tesoro dei propri errori e che la cosa non ricapiti, della serie: "sbagliare umano è, perseverare diabolico è". Ma Vito ha dimostrato di essere un admin in gamba e credo che non rifarà lo stesso errore, per cui gli confermo la mia fiducia. Certo i toni nelle discussioni dovrebbero essere tenuti più pacati e cordiali, in tal maniera queste cose sgradevoli non capiterebbero. AlexanderVIII Il catafratto 01:47, 5 apr 2012 (CEST)

L'autosblocco è grave, cartellino e blocco ci stanno, ma al tempo stesso sono convinto che non farà mai più una cosa del genere, dunque non credo sia necessario il deflag, anzi sarebbe deleterio, può succedere che un admin attivissimo sbagli, capirei se fosse un admin/utente che edita o usa i tastini 3 volte all'anno, ma non è questo il caso. --Kirk39 (msg)  10:18, 5 apr 2012 (CEST)

Peccato che questa non sia stata la prima volta in cui Vituzzu ha abusato dei propri poteri, né la prima in cui l'abuso viene giustificato come "azione impulsiva". Di esempi ce ne sarebbero tanti ma qui ne vogliamo ricordare uno, riportato su Perle Complottiste, che probabilmente molti lettori ricordano. In quella circostanza Vituzzu intervenne per difendere la voce Storia della Corsica (una vera e propria ricerca originale scritta dal suo amichetto Piero Montesacro al fine di giustificare il terrorismo corso e di propagandarne l'ideologia) e per proteggerla da chi la contestava. Ebbe perfino la furbizia di far bloccare la voce da un altro amichetto amministratore, Cotton, ma quando la sua condotta gli fu contestata, immediatamente rispose: "ho agito impulsivamente".
Insomma, tutte le volte che Vituzzu sbaglia, è sempre un errore impulsivo, che gli deve essere perdonato (e forte di questa protezione, Vituzzu la usa per fare i propri comodi). Quando sbagliano gli altri, però, arrivano le batoste, impulso o non impulso...

Qualcun altro, invece, ha sostenuto che il comportamento di Vituzzu non ha causato danni a Wikipedia e che i provvedimenti di blocco o di deflag servono a proteggere Wikipedia e non a sanzionare chi infrange le regole. Ad esempio:

Posto che un blocco non è una punizione per le marachelle, bloccare "perchè prima si era dato l'ultimatum" mi ricorda una mia prof liceale ("il prossimo che parla lo mando dal preside"). E quindi democrazia vuole che l'ultimatum valga anche per utenti notoriamente vandalici come vito. Se poi ci aggiungiamo l'essersi autosbloccati il danno recato alla democrazia è enorme, ma il danno recato all'enciclopedia quale sarebbe? A margine, nelle discussioni incasinate non si potrebbe per caso proteggere la pagina invece che minacciare sanzioni?^musaz † 12:52, 5 apr 2012 (CEST)

Mi sento di aggiungere che in un progetto wiki il buonsenso deve prevalere su concezioni da ordinamento giuridico, tipum certezza della pena e altra roba che stento ad associare a quello che facciamo. --pequod ..Ħƕ 13:14, 5 apr 2012 (CEST)

Non ho bisogno di coinvolgere presunte tua faziosità (anche perché non ti conosco granché come utente, ma penso ci siamo sempre trattati con cortesia, il che apprezzo sempre) per dirti che il tuo discorso sulle sanzioni da irrogare non ha niente a che vedere con il regime abituale dei blocchi, che non sono punizioni. La verità è che Vituzzu, senza ribadirlo ad ogni piè sospinto e senza grassetti, ha già dimostrato ampiamente in questi anni di avere spirito di servizio da vendere. I blocchi si danno a consenso e anche per la grandissima fiducia che Vituzzu si è conquistato la grandissima parte della comunità non ha opzionato blocchi come se Vituzzu fosse un pericolo per il progetto. pequod ..Ħƕ 17:36, 4 apr 2012 (CEST)

La teoria secondo cui le sanzioni si comminerebbero soltanto laddove servissero a proteggere Wikipedia è davvero curiosa.
Le sanzioni, infatti, servono SEMPRE a disincentivare un comportamento potenzialmente lesivo, a prescindere dal fatto che il danno si sia effettivamente consumato.
La multa a chi passa con il semaforo rosso si infligge per evitare che la gente passi con il semaforo rosso.
Se si comminasse soltanto quando qualcuno provoca un incidente per non aver rispettato il rosso, non avrebbe alcun senso: tutti passerebbero con il rosso a proprio piacimento e gli incidenti aumenterebbero a dismisura.
Allo stesso modo, le sanzioni su Wikipedia servono da monito: se passasse il principio che si dispongono soltanto quando si verificano danni, aumenterebbero i comportamenti irregolari e ciò produrrebbe effetti dannosi, sia in termini di danni alle voci, sia in termini di tempo speso a valutare se quei comportamenti hanno danneggiato o meno l'enciclopedia.

Vituzzu - che in qualità di amministratore esperto dovrebbe raffreddare i conflitti anziché alimentarli ed esasperarli (e questo a prescindere dalla presenza di attacchi personali in senso stretto) - si è lasciato coinvolgere in un acceso battibecco per una questione banalissima (perché diciamola tutta: la differenza tra "attentato" e "attacco" è una grandissima boiata), ha ignorato l'intimazione di Paperinik, ha evaso il simbolico blocco inflittogli e ha continuato a gettare benzina sul fuoco, giungendo infine a insinuare che Paperinik aveva sbagliato ma che lo perdonava.
Se una simile condotta non fosse sanzionata, la credibilità di Wikipedia diventerebbe carta straccia.

In realtà quanto è accaduto nella segnalazione di problematicità, nella procedura di deflag e nella relativa pagina di discussione, ha dimostrato che i sostenitori di Vituzzu si dividono in due ampie categorie: quelli che lo difendono semplicemente perché fanno parte della stessa combriccola e difendendo lui difendono anche la propria fetta di potere; e quelli che considerano la condotta di Vituzzu un prezzo necessario da pagare pur di non perdere il suo notevole apporto a Wikipedia:

La comunità si è orientata per tenersi Vituzzu sysop pur censurandone il comportamento, magari per un altro sysop in simili frangenti non avrebbe esitato a farne a meno... -Kōji (msg) 15:03, 15 apr 2012 (CEST)

Mi appello anch'io alla clemenza della corte. Wikipedia senza Vituzzu amministratore è come la savana senza lo struzzo escavatore...-Spinoziano (msg) 16:49, 15 apr 2012 (CEST)

In generale, chi ha votato contro il deflag ritiene che produrrebbe più danni che vantaggi: non si tratta di due pesi e due misure in chiave personalistica, ma proprio del fatto che si deve pesare lo specifico e non un astratto concetto di osservanza delle regole... -- Codicorumus  « msg 20:17, 15 apr 2012 (CEST)

Purtroppo l'esperienza insegna che questa combinazione porta a conseguenze molto negative.
In un sistema efficiente, infatti, non esistono persone indispensabili e tanto meno intoccabili. L'aver fatto tanto per un progetto dà diritto a tutti gli onori del caso, ma non può costituire motivo per aggirare gli oneri, primo fra tutti quello di rispettare le regole al pari del più umile contributore.

L'indispensabilità crea l'intoccabilità, l'intoccabilità crea il mostro.