domenica 19 luglio 2015

Vituzzu contro il prof. Drago

La cancellazione di voci su Wikipedia è da sempre una questione controversa che abbraccia non solo le singole voci per le quali viene proposta la cancellazione ma anche i criteri e le procedure per giungere alla cancellazione.


In termini generali, su Wikipedia esistono due scuole di pensiero. Una propende per lasciare agli amministratori un'ampia discrezionalità nella cancellazione e per interpretare in senso molto restrittivo i requisiti di enciclopedicità per cui una voce può meritare di rimanere su Wikipedia. L'altra preferisce un'interpretazione più ampia dei criteri di enciclopedicità e vorrebbe limitare la discrezionalità degli amministratori nel decidere la cancellazione della voce.

Nel tempo si è affermata la prima corrente, che non è maggioritaria ma può contare sul peso determinante degli amministratori, molti dei quali hanno un personale interesse (spesso patologico) a mantenere un potere quanto più ampio e incontrastato sulle voci di Wikipedia e sui suoi utenti.

Hai voglia a dire che gli amministratori sono comuni utenti di buona volontà che sacrificano il proprio tempo per servire la comunità. La verità è che, per molti amministratori, Wikipedia è diventata un luogo in cui poter riscattare le proprie frustrazioni esercitando un potere (virtuale) sulle persone che non possono (ma vorrebbero) esercitare nella vita reale.
In fondo, cancellare una voce biografica dall'enciclopedia o espellere un utente dissenziente è la versione virtuale della soppressione fisica di una persona nella vita reale.

Sta di fatto che la lobby degli amministratori (o meglio, di quelli che seguono con particolare accanimento questo tipo di procedure) riuscì a cambiare le regole per la cancellazione - che fino a quel momento si erano basate sulla votazione - adottando il sistema del "consenso".
Con questo sistema, la cancellazione viene discussa tra gli utenti e al termine della discussione è di fatto l'amministratore di turno a valutare se il consenso propenda per la cancellazione o per la conservazione della voce. Questa valutazione, però, ha ampi margini di discrezionalità perché l'amministratore può dare un peso diverso ai vari pareri, a seconda di come sono motivati e anche dell'importanza degli utenti che li esprimono (anzianità, competenza, ecc.).

Da allora, gli amministratori che seguono (per propria scelta) le procedure di cancellazione, fanno il bello e il cattivo tempo, spesso decretando la morte virtuale o la sopravvivenza delle voci solo sulla base dell'antipatia o della simpatia che nutrono nei confronti degli utenti che partecipano alle relative discussioni o del soggetto a cui è intitolata la voce.

Ci sono utenti che si sono visti cancellare d'un colpo interi mesi di lavoro, senza alcuna possibilità di recuperarlo. La cancellazione infatti, è praticamente irreversibile e dopo qualche tempo diventa difficile persino trovare anche solo una traccia di quanto avvenuto.

Un esempio relativamente recente è dato dalla voce dedicata al farmacologo Filippo Drago.

Qualche tempo fa la voce è stata cancellata dalla Wikipedia italiana, e di essa non c'è più traccia. E' sopravvissuta solo una vecchia  "bozza" rimasta nell'archivio delle revisioni dell'utente che l'aveva creata.

La stessa voce, però, è stata inserita (dallo stesso utente) anche sulla Wikipedia inglese, dove però ha avuto sorte migliore: ha superato il vaglio dei revisori ed ha perfino ottenuto il supporto del gruppo di lavoro scientifico di quella edizione di Wiki (non è la prima volta che gli anglofoni mostrano di apprezzare le eccellenze italiane molto più di quanto non facciano gli italiani stessi):


A questo punto, l'autore ha chiesto di poter reinserire la voce sulla Wiki italiana, traducendo quella revisionata e approvata su Wikipedia inglese. Nella circostanza, però, non è riuscito a trattenersi dal far notare che la cancellazione della voce italiana era stata voluta da utenti esperti di araldica e di numismatica, che quindi non avevano alcuna competenza per valutare l'enciclopedicità di un farmacologo.

Il poveretto non sapeva che così facendo avrebbe irretito la lobby degli amministratori, preoccupata di garantire il principio secondo cui per scrivere su Wiki italiana non serve (anzi è fortemente sconsigliato) essere esperti della materia su cui su scrive, ma ciò che conta è soprattutto il favore di cui si gode nel giro degli amministratori e degli utenti anziani. 

E difatti subito è intervenuto il famigerato amministratore Vituzzu, che ha cassato la proposta dell'utente con questa frase lapidaria:

En.wiki è di manica molto larga ma vedrò di ottenere la cancellazione pure di là. --Vito msg 15:59, 22 mag 2015 (CEST)

Poche parole, sulle quali, però, si potrebbe scrivere un trattato di psicologia.

"En.wiki è di manica molto larga"...
Sembra che Vituzzu stia parlando della Wiki scritta in qualche sperduto angolo del pianeta.
La Wiki inglese non è una Wiki qualsiasi, è Wikipedia
Infatti Wikipedia è nata En.Wiki, lì è stata concepita, studiata, progettata e offerta al mondo. E' la più grande, la più completa, la più affidabile, la più copiata e tradotta, la più libera nel vero senso del termine, visto che riunisce - sotto la lingua inglese - centinaia di diverse nazionalità e ideologie.
Le sue regole costituiscono il punto di riferimento per eccellenza per tutte le altre versioni di Wikipedia.
Per cui, dire che En.Wiki è di manica larga sulle voci è come dire che alla NASA sono di manica larga nel formare gli astronauti...

Semmai, è la Wiki italiana a essere di manica stretta (ma sempre in base all'insindacabile giudizio dei soliti noti). 

Ma Vituzzu era così accecato dall'impulso di dimostrare il proprio potere virtuale da non rendersi conto di quanto fosse presuntuosa quell'affermazione. C'è da chiedersi se questo suo accanimento non nasconda una bruciante invidia per chi nella vita reale è riuscito a fare qualcosa di abbastanza importante da guadagnarsi una voce su Wiki.

E difatti, dato che gli "bruciava" non poco che la voce cancellata sulla Wiki italiana facesse bella mostra di sé sulla ben più prestigiosa Wiki inglese, e che i revisori inglesi l'avessero approvata, si è fatto punto di impegnarsi, con tanto di proclamazione ufficiale: "Vedrò di ottenere la cancellazione pure di là".

Ma se agli anglofoni sta bene quella voce, cosa vai a rompergli le scatole per fargliela cancellare?

Questo comportamento è rivelatore di seri problemi psichici e relazionali...

E Vituzzu ci ha provato. E' andato sulla Wiki inglese e ha inserito un avviso (chiamato COI) sulla voce di Filippo Drago:


"A major contributor to this article appears to have a close connection with its subject. It may require cleanup to comply with Wikipedia's content policies, particularly neutral point of view. Please discuss further on the talk page".

Tradotto, significa:

"Uno dei principali autori di questa voce sembra essere collegato da vicino con il suo soggetto. La voce potrebbe richiedere un'operazione di pulizia per soddisfare le regole di Wikipedia sul contenuto delle voci, in particolare sul punto di vista neutrale. Si prega di discuterne nella pagina di discussione".

Vituzzu non ha chiesto direttamente la cancellazione della voce, quindi. Non poteva farlo, visto che la voce era stata già approvata dai revisori anglofoni. Allora ha cercato di insinuare il dubbio che la voce non fosse neutrale ma di parte, scritta da qualcuno collegato a Filippo Drago e quindi mosso da un interesse personale. Non potendo dimostrare alcuna di queste insinuazioni, il buon Vituzzu è rimasto sul vago, usando i termini "sembra che", "potrebbe essere"...
Il tentativo non ha sortito effetti, probabilmente perché sulla Wiki inglese il Vituzzu non può contare sull'appoggio di "cumpari e cumparielli" che, sulla Wiki italiana, accorrono su chiamata per dargli manforte e per creare consensi artificiosi. 

Ma davvero la voce presenta problemi di "punto di vista neutrale"?

Questa è la voce completa della Wiki inglese:


E' una semplice biografia. In circa 20 righe si limita a elencare i lavori e gli incarichi del prof. Drago in ambito farmacologico, senza nessun commento o apprezzamento, corredando il tutto con una dozzina di fonti. Questo è esattamente ciò che una biografia enciclopedia dovrebbe contenere (e se questo criterio fosse rispettato anche sulla Wiki italiana, si sarebbero evitate le innumerevoli guerre che hanno tormentato e tormentano numerose voci di personaggi famosi e di vicende storiche importanti). 

Anzi, il curriculum del prof. Drago è molto più nutrito di lavori, riconoscimenti ed esperienze, di quanti ne siano citati sulla Wikipedia inglese, segno che l'autore ha effettuato un lavoro di sintesi al fine di realizzare una voce biografica proporzionata al soggetto e utile a chi, imbattendosi nel nome del professore, voglia saperne qualcosa di più. 

E' evidente, quindi, che le insinuazioni di Vituzzu sono del tutto infondate. Le ha fatte solo per tentare di cancellare dal mondo virtuale quella persona e vendicarsi dell'incauto utente che aveva osato mettere in dubbio l'opportunità della cancellazione della pagina sulla Wiki italiana.

Una meschinità, quella di Vituzzu, che tradisce la pochezza di questo "amministratore" che, se si fosse preoccupato davvero di gestire il proprio ruolo al servizio di Wikipedia e dei suoi fruitori, piuttosto che del proprio ego, forse si sarebbe accorto dell'esagerazione (in termini di dimensione della voce) e della carenza di neutralità della pagina dedicata a Edward Bernays, pubblicitario americano: oltre 800 righe, quasi 10.000 parole e 200 paragrafi! Il tutto, ci viene segnalato, è quasi integralmente copiato dalla trascrizione di un documentario televisivo (e quindi anche in violazione del copyright) che prospetta la vita e l'operato di Bernays secondo una particolare prospettiva che certamente non è neutrale.

Il confronto fra la pagina di Drago (venti righe di biografia secca, oggetto di un vero e proprio accanimento patologico di Vituzzu) e quella di Bernays (un paginone interminabile e ridondante che viola il copyright e non rispetta i criteri di neutralità, ma è lasciato indisturbato) mette a nudo, ancora una volta, la triste realtà della Wikipedia italiana, in balia di capricci e giochi di potere, antipatie e simpatie personali.

Si ringraziano Luca Z., Bruno D. e Riccardo S. per le segnalazioni. 

lunedì 16 febbraio 2015

Quando Wikipedia italiana tentò di cancellare gli Italiani...

Uno tra i tanti problemi che affliggono la Wikipedia italiana è l'incapacità di molti suoi editori di comprendere il vero significato di "enciclopedia libera" e in particolare dell'aggettivo "libera".

Non c'è da fare chissà quale ragionamento filosofico per capire come andrebbe strutturata e scritta un'enciclopedia che pretende di essere "libera": estranea da condizionamenti ideologici, politici e commerciali, aperta alla contribuzione di chiunque e fruibile da tutti (anche da chi non ha soldi da spendere, quindi gratuita).

Per capire cosa deve contenere una voce enciclopedica basterebbe cominciare a mettersi dalla parte "dell'utente finale", ossia da quella del lettore/fruitore a cui è destinata. Infatti, chi consulta un'enciclopedia online cerca informazioni su un determinato argomento e vuole che quelle informazioni siano concise, esaurienti e attendibili, e naturalmente che le voci consultate forniscano un buon numero di note con riferimenti e collegamenti ad altre risorse che consentano di approfondire l'argomento trattato o alcuni suoi aspetti.

In questa prospettiva, ci si aspetta che solamente chi conosce bene una certa materia dia il suo contributo su quella specifica materia (indicando puntualmente fonti qualificate), e chi non la conosce si astenga dal mettere lo zampino nei contenuti della voce in oggetto, contribuendo piuttosto in qualcuno dei tanti modi possibili quali l'impaginazione, il reperimento di immagini, la correzione ortografica, il contrasto ai vandalismi e altre piccole grandi utilità.

E invece no. Perché sulla Wiki italica fin troppi utenti interpretano l'aggettivo "libera" come "libertà di scrivere ciò che gli pare e piace" dando sfogo alle proprie fantasie e convinzioni ideologiche e cercando di trasferirle nei testi e nei contenuti delle voci. Molti amministratori, poi, esercitano le proprie funzioni sulla base di criteri di antipatia e simpatia, privilegiando immancabilmente i sostenitori della propria corrente di pensiero e curandosi di mantenere un buon numero di consensi da spendere per ottenere la riconferma della "carica", né più e né meno di quanto avviene nella realtà quotidiana in politica e nel governo della pubblica amministrazione.

E' per via di questi odiosi meccanismi che persino una voce "tranquilla" come Italiani è diventata terreno di uno scontro tragicomico che l'ha vista e proposta addirittura per la cancellazione, nel giugno del 2014:


Come si è arrivati a una simile assurdità?
Ebbene, dopo aver discusso per mesi e mesi praticamente su ogni più piccolo dettaglio, inquinando la voce di argomenti che avrebbero dovuto trovare posto altrove (magari nella Storia dell'Italia), la guerra tra i vari contributori ha raggiunto il culmine sul concetto di etnia: gli italiani sono un'etnia oppure no?

In sostanza, un certo numero di contributori sosteneva che gli italiani sono un gruppo etnico e un altro numero di contributori sosteneva il contrario. Questi ultimi (a dire dei primi) avrebbero avuto interesse a negare l'appartenenza degli italiani a un unico gruppo etnico al fine di valorizzare i gruppi etnici locali e regionali.

Chi ha ragione? Nessuno dei due gruppi.
Il problema, infatti, è più a monte: cosa si intende per etnia?
E' pacifico che il termine può avere diversi significati, spaziando da quello più ristretto che delimita individui omogenei per origini razziali, tradizioni, cultura, religione e lingua su un arco temporale molto lungo, a quello ben più allargato che coincide praticamente con il concetto politico di nazione, ossia di quell'insieme di individui che condividono lingua, storia e territorio.

A seconda del significato che si vuole dare al termine etnia, perciò, si può decidere di considerare i siciliani un gruppo etnico uguale agli altoatesini oppure diverso (basti pensare al territorio: da un punto di vista restrittivo sono indubbiamente stanziati in regioni diverse ma da un punto di vista più allargato risiedono nello stesso Stato).

Dal momento che il concetto di etnia è così variabile, e considerato che la voce in questione è riferita agli Italiani intesi nel loro complesso (e quindi in comunione di lingua e di Stato di origine), è evidente che se si parla di etnia lo si deve fare nel senso più ampio di questo termine che viene di fatto a coincidere con la definizione di nazione (che essendo più ampia e perfino giuridicamente definita, non ha alcuna difficoltà ad abbracciare l'intera comunità italiana).

Stabilito che gli italiani sono una nazione sotto il profilo giuridico e politico, e possono essere considerati un'etnia nella sua definizione più ampia, ci si rimbocca le maniche e si lavora sulla voce, puntando su quegli elementi che uniscono e caratterizzano gli italiani rispetto ad altre culture.

Non è poi così difficile.

E invece, di litigio in litigio si è addirittura giunti a votare la cancellazione della voce Italiani dalla Wikipedia italiana, scongiurata grazie al voto di appena OTTO utenti. Otto persone a cui oltre 60 milioni di italiani nel mondo dovranno essere eternamente grati...