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venerdì 24 febbraio 2012

Non nominare il nome di Dio invano

Oddio! Cristo Santo! Per Dio!
Sono bestemmie, imprecazioni o esclamazioni?

C'è qualche wikipediano che ritiene siano bestemmie, così gravi da giustificare il "blocco" nei confronti dell'incauto utente che se le faccia malauguratamente sfuggire.

Un esempio lampante di questo tipo di wikipediano è l'amministratore Gac che, secondo quanto imparato ai suoi tempi "a catechismo", era intervenuto nella segnalazione di problematicità contro Presbite e, spinto da un'irrefrenabile ondata di sensibilità, lo aveva bloccato con questa motivazione:


"Indipendentemente da altre considerazioni, noto che nei link dell'utenza Presbite citati in apertura di questa segnalazione si trova un attacco personale ed una bestemmia. Blocco pertanto l'utenza per 1 settimana. --Gac 13:53, 16 nov 2011 (CET)".

L'oggetto di quell'irrefrenabile impulso era appunto un messaggio lasciato da Presbite nella talk di Montesacro con un "per Dio" di troppo:

"[...] Leggiti le 107 voci che ho creato, e trovamene una che sia sensazionalistica, per Dio! Piero: ti è proprio così tanto difficile confrontarti con i fatti reali? [...] --Presbite (msg) 12:06, 16 nov 2011 (CET)."

Il blocco di Presbite fu poi revocato con qualche giorno di anticipo rispetto alla scadenza, per volere di una schiacciante maggioranza di utenti intervenuti contro tale decisione. A quanto pare solamente Gac riteneva che si fosse consumata la blasfemia.

Tuttavia l'operato dell'amministratore veniva ugualmente giustificato dal suo amichetto Fantasma, un altro wikipediano dalla sconfinata sensibilità, così sconfinata che, dopo aver ammesso che non c'era stata bestemmia citando perfino il Manzoni, si sentiva in dovere di specificare:

"La tutela della sensibilità religiosa altrui è un carattere assolutamente fondamentale della relazionalità di qualunque ambiente. Per questo trovo completamente comprensibile che Gac avendo letto blasfemia in quella locuzione si sia regolato in conseguenza. [...] Anche io appresi degli stessi comandamenti, solo che a me capitò in seguito di vedere che questa locuzione fosse usata da autori che a scuola ci facevano studiare; l'uso è raro, ma c'è e non vorrei sbagliare nel ricordare che credo da ultimo l'abbia usata Benigni pochi giorni fa davanti al Parlamento Europeo. Dico questo per spiegare perché ho citato Manzoni, che non era un blasfemo, ma ciò detto: benissimo ha fatto Gac ad operare come ha operato pensando si trattasse di offesa alla sensibilità religiosa altrui e non ha dunque scusa alcuna da porgere. Forse ne ha da ricevere, ma sorvoliamo. Il principio resta, nessuno propugni un abbassamento del rispetto verso le sensibilità degli interlocutori perché il principio non è affatto in discussione. [...] --Fantasma @wk · (msg) 19:00, 16 nov 2011 (CET)".


"[...] Aveva tutto il diritto di leggerci della blasfemia anche se così non era. Adesso vediamo di dare un senso a questa pagina, se deve averne uno --Fantasma @wk · (msg) 19:14, 16 nov 2011 (CET)".

Cerchiamo di capire bene.
Gac ha bloccato Presbite per una bestemmia che non c'era.
Fantasma conviene che la bestemmia non c'era.
E tuttavia Fantasma sostiene che Gac aveva diritto di interpretare per bestemmia quella che era soltanto un'innocua esclamazione (peraltro di uso corrente) e quindi non deve scusarsi, perché su Wikipedia tutelare la sensibilità religiosa (soprattutto se coincide con la propria) è sempre cosa buona e giusta.

Proviamo a trasportare il principio in un altro contesto.
State camminando per strada e un tizio si accosta a voi per chiedervi un'informazione: "Scusi buon uomo, saprebbe indicarmi la via per la stazione?"
Voi avete in tasca 10.000 euro che dovete versare in banca, e siete convinti che il tizio vi voglia rapinare, quindi estraete la 357 Magnum che tenete sotto la giacca e gli sparate una pallottola in fronte, seccandolo sul colpo.
Arrivano i Carabinieri, che accertano che il tizio che avete appena accoppato è un povero padre di famiglia che doveva andare veramente in stazione per tornare al suo paesello.
Però il maresciallo si liscia il pizzetto e dice: "Avevate tutto il diritto di interpretare la richiesta di indicazioni come un tentativo di rapina, per cui avete fatto benissimo a sparargli e a ucciderlo. Non solo non vi arrestiamo, ma non è nemmeno il caso che chiediate scusa alla famiglia".

Ecco, Fantasma ragiona così.
La sua delicatesse nei confronti di Gac (e non del povero Presbite, punito ingiustamente) è perfino commovente...
Fantasma è lieto che su Wikipedia ci siano amministratori tanto sensibili da preoccuparsi che non vengano urtate le credenze e i sentimenti del prossimo, al punto da punire ingiustamente il povero malcapitato di turno.

Stando quindi all'attenzione e al rispetto che dovrebbero regnare incontrastati grazie a cotanta sollecitudine, e visto il malcostume italiano, troveremo certamente molti altri blocchi per lo stesso "peccato", nevvero?

Non proprio.

Qualche anno fa, neanche a farlo apposta sempre sulla talk di Montesacro, fu l'amministratore Leoman3000 che turbò irrimediabilmente la sensibilità di chissà quanti credenti:

"Solo per dirti che ci rifletterò - considera che sono febbricitante -. Mah, per "bienni rossi" io non mi preoccuperei, non è che siamo mossi da interessi politici, per Dio. Però, per quanto abbia la mente "attapirata", non dirmi cose che già so (e non per "più o meno" :p ). L'enciclopedia al primo posto, questo è certo. Ci sentiamo! --Leoman3000 19:03, 6 gen 2008 (CET)".

Perbacco! A Leoman3000 è scappata quella che per l'ecumenico Gac è una bestemmia!
Ma non ci risulta che Gac o qualche altro amministratore abbiano preso alcun tipo di provvedimento.
E sì che su Wikipedia imperversano flotte di paladini che si preoccupano instancabilmente di difendere a spada tratta la sensibilità di tutti i credenti.

Ma forse quegli stessi paladini hanno la capacità di guardare altrove ogni volta che il blasfemo è un loro amichetto. Infatti pochi mesi orsono, mentre commentava il voto di Theirrules nella votazione di riconferma dell'amministratore Cotton, anche Pequod76 si era lasciato andare a un'invocazione "blasfema":


"Gesù, ci mancava solo il Progetto originario. --Pequod76(talk) 20:45, 23 lug 2011 (CEST)".

Anche in questo caso nessun irrefrenabile impulso a prendere provvedimenti nei confronti di Pequod76 al fine di preservare la "sensibilità religiosa altrui" invocata da Fantasma.
Eppure fra il "sacrilegio" di Presbite e quello di Pequod76 ci sono pochi mesi di distanza.
Addirittura Pequod76 si premurava di precisare che la sua era "solo un'esclamazione":

"È solo un'esclamazione. Invece quando parli di progetto originario te sei serio. :D --Pequod76(talk) 16:45, 24 lug 2011 (CEST)".


C'è anche da dire che Pequod76 ha avuto la possibilità di precisare che la sua era solamente un'esclamazione.
Il povero Presbite non ha potuto fiatare: il blocco di Gac è arrivato come un fulmine a ciel sereno e senza alcuna contestazione (almeno dai soliti noti).

Del resto, figuriamoci se quella di Pequod76 poteva essere una bestemmia: Gac non aveva notato niente!
E se Gac o altri paladini della sensibilità non avevano trovato nulla da eccepire come poteva mai essere una bestemmia quella di Pequod76?

Quella di Presbite invece sì che era una bestemmia, per Dio!

Quindi su Wikipedia ci sono bestemmie e bestemmie... e alcune sono più bestemmie di altre, specialmente quando servono a punire chi non si piega alla volontà della Wikimafia che vorrebbe governare Wikipedia a proprio esclusivo arbitrio.

Non è che ci voglia molta scienza per individuare un criterio oggettivo e chiaro per distinguere una bestemmia o una blasfemia da una comune esclamazione o imprecazione.
Dal contesto in cui è proferita una particolare espressione, si capisce subito se l'interlocutore intenda offendere una religione o semplicemente esprimere un'esclamazione.
L'uso corrente di una locuzione è un altro chiaro indicatore della sua natura.

Ma tutto questo è ben noto ai wikipediani. La verità è che quando si tratta di punire e di boicottare chiunque osi contestare la Wikimafia, ogni scusa è buona. Presbite è da lungo tempo nel mirino perché ha contestato più volte Piero Montesacro, uno dei "padrini", e pertanto a lui - e soltanto a lui - non è concesso di nominare il nome di Dio invano.

lunedì 17 ottobre 2011

Chi ha oscurato Wikipedia?

Tra la sera del 4 e il primo pomeriggio del 6 ottobre 2011 Wikipedia italiana è stata "oscurata".

Né gli utenti né i lettori hanno avuto accesso alle voci (ad eccezione della versione mobile, scampata al blocco per un disguido tecnico) e al loro posto compariva un lungo comunicato di protesta contro un disegno di legge in discussione in Parlamento, il cosiddetto "DDL Intercettazioni".

In particolare il comunicato attaccava un passaggio (il cosiddetto Comma 29) del disegno di legge che obbligava le testate giornalistiche e i siti informatici a pubblicare dichiarazioni (repliche) e rettifiche su semplice richiesta di qualsiasi persona che si ritenesse offesa dal contenuto di un articolo o di un testo, a prescindere dalla sua fondatezza.

La norma è stata subito duramente contestata dall'opinione pubblica e da numerosi esponenti politici e il 6 ottobre è stato approvato un emendamento che delimita la sua applicabilità alle sole testate giornalistiche regolarmente registrate.

Questo è il testo contestato del disegno di legge, tratto direttamente dal comunicato (file di backup) pubblicato su Wikipedia la sera del 4 ottobre 2011:

«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»

Ma questa norma può concretamente applicarsi a Wikipedia? Assolutamente no.

Infatti, su Wikipedia non ci sono né responsabili né gestori, ogni contributore è l'unico responsabile di ciò che scrive, ognuno ha il potere di controllare, modificare e correggere quanto è stato scritto da altri utenti e nessuno, infine, ha l'obbligo giuridico di pubblicare una replica o una rettifica.

Le eventuali responsabilità legali quindi ricadono sui singoli contributori che dovessero eventualmente ledere i diritti di terzi o infrangere le leggi vigenti.

Anche le figure degli amministratori hanno il potere - ma non il dovere - di intervenire su qualsiasi contenuto ingiurioso, calunnioso o contrario alle norme di legge: nessuno risulta in alcun modo giuridicamente obbligato a ottemperare a un’eventuale richiesta di rettifica.

Infine l'apertura delle modifiche dei contenuti a qualsiasi utente garantisce la possibilità di intervento direttamente dalla parte "offesa" che può rettificare da sé il contenuto delle voci, inserendo anche nelle pagine di discussione commenti e segnalazioni su quanto rilevato e corretto.

Va considerato anche il fatto che la "sede legale" e i server di Wikipedia sono negli Stati Uniti e qualsiasi azione giudiziaria italiana in tal senso sarebbe subito respinta, in quanto le leggi americane non prevedono niente di simile e garantiscono il massimo pluralismo d'opinione.

La seconda domanda da porsi è se fosse proprio necessario adottare una misura così drastica come quella dell'oscuramento.
E anche in questo caso, la risposta è: assolutamente no.

Infatti era possibile inserire un "banner" in ogni pagina del sito, senza oscurarlo, proprio come è stato fatto nei giorni successivi.


Limitandosi a un banner, ogni utente e ogni fruitore avrebbero letto ugualmente la protesta, e Wikipedia sarebbe rimasta accessibile a tutti.

E' quindi evidente che qualcuno, con il pretesto di una fumosa minaccia (in effetti inesistente e comunque valutata senza una concreta ricerca di consenso), ha affermato che il disegno di legge rappresentasse una grave minaccia per Wikipedia e ha deciso che fosse necessario addirittura chiudere Wikipedia per protestare, attuando di fatto una protesta di natura politica che ha compromesso la neutralità di Wikipedia (o comunque autorizza qualsiasi forza politica a metterla in discussione).

Chi ha preso questa decisione? Il comunicato è firmato "Gli utenti di Wikipedia".
Il banner (inserito dopo la riapertura di Wiki) a sua volta dice:

"Il 4, 5 e 6 ottobre 2011 gli utenti di Wikipedia in lingua italiana hanno ritenuto necessario oscurare le voci dell'enciclopedia per sottolineare che un disegno di legge in fase di approvazione alla Camera potrebbe minare alla base la neutralità di Wikipedia."

E' una menzogna.

Ci sono oltre 670.000 utenti registrati su Wikipedia ma solo poche decine di essi sono stati informati di quanto stava accadendo e la decisione di oscurare il sito è stata presa da pochissimi individui.

Ricostruiamo quanto successo.

Alle 19:36 del 3 ottobre 2011, al Bar di Wikipedia compariva un commento postato dall'amministratore Vito (alias Vituzzu, vecchia conoscenza di Perle Complottiste che ne ha denunciato più volte i comportamenti autoritativi) con questo testo:


"Stringendo il discorso al massimo: il famoso Comma 29... rischia di mettere nei guai Wikipedia. Una contromisura è una forma di protesta molto forte da parte di wiki. La proposta è di chiudere per un giorno it.wiki facendo sì che si visualizzi solo questo comunicato (sul quale si accetta ogni genere di parere), previo (ovviamente) consenso comunitario e di WMF..."

Appena tre righe e mezzo buttate nella pagina del Bar, solitamente visitato da pochissimi utenti, per avviare una discussione su una decisione gravissima e senza precedenti, quale l'oscuramento di Wikipedia.

Si apriva quindi una votazione che raccoglieva appena 59 voti, quasi tutti favorevoli alla decisione ma non mancavano qualche perplessità e qualche voce dissenziente.

Quasi nessuno, e questo è un punto fondamentale, si rendeva conto che il testo del disegno di legge in discussione alla Camera non poneva alcun problema a Wikipedia.
Tutti - o quasi - si affidavano alla valutazione di Vituzzu, ossia a una premessa infondata, un punto di vista personale non sottoposto a consenso.

Sia come sia, votavano questi 59 utenti, in poche ore, e tanto bastava per decidere l'oscuramento di Wikipedia in danno di 670.000 utenti registrati e di milioni di lettori.

In realtà la decisione era stata già presa prima ancora della votazione.

Infatti la bozza del comunicato di protesta con l'annuncio dell'oscuramento con la data del 4 ottobre 2011, compariva sulla pagina personale di Vituzzu fin dalle ore 17:41 del 3 ottobre, ben due ore prima dell'annuncio al bar.


Il comunicato prendeva forma sulla pagina personale di Vituzzu (e quindi lontano dalla vista della stragrande maggioranza dei wikipediani) e veniva spostato nella pagina pubblica soltanto alle 19:45 del 4 ottobre 2011, appena quindici minuti prima di procedere all'oscuramento di Wikipedia.


Ovviamente, a Wikipedia oscurata, gli utenti che non facevano parte della ristretta cerchia che ha deciso l'oscuramento (e che ha continuato tranquillamente a gestire l'intera vicenda operando sui canali di chat che non lasciano traccia sulla cronologia...) non potevano intervenire nemmeno per dire la loro su quanto tempo Wikipedia avrebbe dovuto restare in quelle condizioni.

Nella prima bozza del comunicato si parlava di un giorno di oscuramento.
Come abbiamo visto, sono diventati tre.
Soltanto il 5 ottobre agli utenti veniva consentito di partecipare a una discussione aperta adducendo improbabili "problemi tecnici":

"Ora questa pagina è aperta a tutti gli utenti autoconvalidati, scusate il ritardo, ma ci sono stati una serie di problemi tecnici."

Quali problemi tecnici? Basta dare un'occhiata alle cronologie delle voci e a quelle dei contributi utente per scoprire che gli amministratori hanno tranquillamente continuato a operare sulle pagine per tutto il tempo in cui Wikipedia è rimasta oscurata. Quindi sono stati penalizzati solo gli utenti e dato che gli amministratori (almeno così dicono) sono utenti come gli altri, qualcuno dev'essersi impegnato non poco per bloccare l'accesso alle pagine ai soli utenti non amministratori.

Rimane che gli utenti e i lettori si sono trovati di fronte al fatto compiuto.
Molti di loro, leggendo che Wikipedia rischiava di scomparire per effetto del disegno di legge e che la decisione di oscurarla era stata presa dalla "comunità", hanno manifestato la loro approvazione all'iniziativa.
Dubitiamo, però, che le cose sarebbero andate nello stesso modo se la decisione fosse stata preceduta davvero da una discussione trasparente e partecipata della comunità.

C'è cascata anche la Wikimedia Foundation, che ha pubblicato un comunicato di solidarietà:


Nel comunicato si legge che la decisione è stata presa dalla comunità di Wikipedia italiana (ma abbiamo visto che non è esattamente così) e che non è stata una decisione presa alla leggera.

Ebbene, anche questo non è vero.
Infatti sappiamo come sono andate le cose grazie a uno scambio di battute tra due utenti, Nappy (che ricostruisce gli eventi) e Pequod (che è stato uno dei protagonisti):


"Nappy: Permettete che provi a ricostruire sinteticamente i soli fatti: si apre la discussione Comma 29 al bar e tutti, o quasi, sono favorevoli all'oscuramento (per il metodo del consenso non serve né il raggiungimento di un quorum, né una votazione precisa tipo sì-no: basta un compromesso molto condiviso). Nel frattempo qualche admin chiede informalmente pareri a WMF e ottiene da loro consensi informali che comunica ai colleghi (poi ad oscuramento compiuto la Fondazione formalizza rapidamente a livello pubblico). Si costruisce tra utenti, collaborativamente, il comunicato. Ad un certo punto, basandosi sulle indicazioni di orario risultanti dalla discussione Comma 29, gli admin (discutendo sul da farsi in spazi ad accesso limitato, tipo mailing-list) desumono indicativamente l'orario in cui iniziare l'oscuramento, desumono la durata indicativa dello stesso e le modalità. E agiscono di conseguenza. Finita la durata indicativamente prevista per l'oscuramento, gli admin riaprono [...]

Pequod76: Ciao sNappy, imho la tua ricostruzione è sostanzialmente corretta. Io ad es. credo di aver intercettato questa intenzione nel chan di itW. Ho dato un'occhiata a WP, dove se ne parlava, ho visto entusiasmo a mille per l'emozione di una intenzione fortemente unitaria. Mi sono lanciato nella traduzione del comunicato allo spagnolo, mi sono messo in contatto con il chan di esW per una revisione di madrelingua... Insomma, ho idea che tutto sia accaduto come in un incendio. Chi tecnicamente rendeva operativo il blocco non lo decideva più di me e degli altri utenti che non saprebbero farlo. A ciascuno il suo. Non ricordo di essere stato particolarmente lucido in quel momento e probabilmente tutti eravamo come instupiditi, ma assieme. E non possiamo nasconderci che lo sciopero è stato un grande successo ed è stato un successo perché le nostre intenzioni sono state sostanzialmente intese in modo corretto. Dalle "alzate di mano" su facebook non ci si può aspettare più di tanto dal punto di vista "semantico". Le due incomprensioni fondamentali della rete: 1) pensare che wp stesse per essere chiusa da Emilio Fede; 2) pensare che il nostro sciopero derivasse da una interpretazione "indovinata" della norma. Quanto alla cosiddetta "strumentalizzazione politica", neppure i giornali di destra hanno avanzato dubbi di protesta "partigiana": non mi sembra che sia nato questo equivoco; solo Il Tempo, nelle parole del saggio Alberto Di Majo, esprime la speranza che gli strafalcioni di wikipedia possano sparire e che si possa leccare la polvere della Treccani in pace, dorsi di libri e conversazioni dotte e senza fonte.
Sicuramente chi si è esercitato dopo a riconsiderare il tutto, avrà avuto tempo di immaginare le cose come andavano fatte se eravate furbi / avete sbagliato tutto. Ma la protesta non ha funzionato così, è andata per contagio, non per programma eversivo: prima sembrava più "gettonato" uno sciopero degli admin. In realtà lo sciopero degli admin non è mai stato seriamente preso in considerazione (io lo avevo esplicitamente proposto). Sono contento che non sia stato fatto uno sciopero degli admin, perché questa protesta non è degli admin."

I grassetti sono nostri.
Altro che decisione ponderata. Ne hanno discusso nei canali riservati e quando la decisione era presa hanno messo su una discussione pubblica seminascosta alla quale hanno partecipato poche decine di persone.
E dalle parole di Pequod si evince che chi ha deciso e chi ha attuato la decisione assomigliava più a un branco di invasati che a gente con la testa sulle spalle che si fa carico di una simile responsabilità: "non ero lucido", "erano tutti instupiditi", "era un incendio"... Queste le parole con cui uno dei protagonisti ha descritto il processo decisionale.

Gente che si è improvvisamente sovreccitata al pensiero dell'immenso potere che poteva gestire (perché chiudere Wikipedia non è cosa da poco) e dell'impatto che ciò avrebbe avuto sull'opinione pubblica.
Un po' come mettere un lanciagranate nelle mani di un bambino di 5 anni.

Questo è successo su Wikipedia, fra il 3 e il 4 ottobre 2011.
A prescindere da qualsiasi valutazione a posteriori sull'efficacia della protesta e da qualsiasi giudizio sul disegno di legge contestato, i fatti che abbiamo documentato evidenziano:
  1. Uno sparuto gruppo di amministratori e utenti ha discusso, in area riservata e con febbrile eccitazione, dell'oscuramento di Wikipedia come forma di protesta contro il disegno di legge che prevede l'obbligo di ospitare le rettifiche;
  2. Il gruppetto di cui sopra sostiene (senza che questa valutazione sia passata attraverso una seria ricerca di consenso) che quel disegno di legge minacciasse Wikipedia;
  3. Sempre lo stesso gruppetto ha deciso di oscurare Wikipedia come forma di protesta, ignorando tutte le altre forme di protesta possibili;
  4. Il gruppetto non ha fatto nulla per acquisire un vero consenso, non ha messo avvisi né ha mandato mail agli utenti, anzi ha incanalato la discussione in spazi che non erano accessibili e ha oscurato l'enciclopedia impedendo agli utenti di esprimere la propria opinione anche dopo l'inizio dell'oscuramento;
  5. Il gruppetto ha pubblicato un comunicato che trae in inganno i lettori, dando per scontato che il disegno di legge avrebbe danneggiato Wikipedia e affermando che la decisione di oscuramento era stata presa da tutta la comunità;
  6. Come qualcuno ha fatto notare, la protesta rischia di ottenere proprio l'effetto che diceva di voler scongiurare: se pochi amministratori possono decidere per tutta la comunità e chiudere Wikipedia a proprio piacimento, dimostrano di essere titolari di un potere che automaticamente comporta responsabilità giuridiche.
E non è tutto.
Nella pagina di discussione sul comunicato di protesta, c'è un avviso che fa riflettere:


Leoman3000 e Too (nome utente Tooby) scrivono su una testata giornalistica online registrata (Diritto di Critica, asseritamente registrata presso il Tribunale di Roma, autorizzazione n. 18/2011), proprio quel genere di testate a cui è propriamente destinata la norma contestata da Wikipedia.

Leoman3000, lo dice la sua pagina utente, è amministratore di Wikipedia dal luglio del 2006.
Tooby (pagina utente) è "amministratore di Wikipedia... Wikinotizie e Wikiversità".
E' su Wiki dall'aprile del 2005.

Si tratta di due "pezzi grossi" di Wiki ed entrambi avevano un interesse personale e diretto nella questione.
Infatti Tooby si è speso per prolungare oltre le 48 ore l'oscuramento di Wikipedia mentre Leoman3000 si è affrettato a scrivere un articolo di sostegno a Wikipedia sulla testata giornalistica Diritto di Cronaca e si è "autolinkato" nell'apposita pagina dedicata alle reazioni mediatiche.

Alla faccia della neutralità di Wikipedia.
E' vero che hanno inserito l'avviso che abbiamo illustrato poco sopra (giusto per prevenire contestazioni sull'autopromozione del link), ma resta il fatto che la decisione di oscurare Wikipedia e di prolungare l'oscuramento ben oltre le previsioni iniziali è stata presa da poche persone e su essa ha pesato l'influenza di amministratori di lungo corso che avevano un interesse personale a tutelare siti di informazione commerciali.

Per ora chiudiamo qui l'argomento, ma torneremo presto a esaminare altri aspetti e comportamenti connessi a questa vicenda.



IL COMMENTO


Pubblichiamo qui i commenti di SANDROBT, amministratore di Wikipedia, con la nostra replica.

PARTE 1

Mi fa piacere che almeno qua ci sia uno spazio per i commenti.

Sì, ce ne siamo accorti, a giudicare dal numero di commenti che hai inserito!

Il fatto che il Comma 29 non abbia conseguenze su Wikipedia e' una tua opinione, supportata solo da tue considerazioni personali. La situazione invece mi pare essere molto meno chiara di come la dipingi e per chiarirla servirebbe qualche parere legale ben piu' autorevole della tua opinione.

Un momento. La nostra è un'opinione. Ma questo è un blog. Anche la vostra è un'opinione. Ma voi avete chiuso Wikipedia!
Il parere legale autorevole avreste dovuto chiederlo voi!

Tra l'altro, le tue considerazioni si basano anche su dati scorretti: non tutti i server sono negli Stati Uniti, 2 su 4 sono in Olanda come puoi leggere qua (e controllare qua).

Le nostre considerazioni valgono lo stesso anche se due server stanno in Olanda.

Inoltre, la situazione delle policy e dei server (cfr.) e' molto simile anche per nonciclopedia, eppure 3 loro amministratori sono stati convocati dalla polizia postale. Quindi c'e' sicuramente la possibilita' di rivalersi sui singoli utenti/amministratori senza bisogno di passare per gli Stati Uniti o altrove (questo ovviamente e' stato fatto senza bisogno di appellarsi al Comma 29, ma il punto da cogliere e' che e' scorretto pensare che il comma non abbia effetto perche' i server sono, anzi, sarebbero negli USA).

Il caso di nonciclopedia è del tutto diverso, perché si trattava di un reato penale, la diffamazione, e giustamente la Polizia Postale fa quello che deve per individuare i responsabili. Wikipedia italiana vuole abolire anche il codice penale o il reato di diffamazione?

Sul processo decisionale, dimentichi di dire che c'erano state parecchie altre discussioni al bar sull'argomento (anche incredibilmente partecipate per gli standard wikipediani, si veda per esempio il numero di firme al comunicato di protesta di un anno fa).

Bravi. Per un semplice comunicato di protesta avete raccolto firme e ottenuto ampio consenso. Per chiudere Wikipedia avete fatto tutto in sordina.

Il consenso e' sempre stato a favore di fare qualcosa e piu' ci si avvicinava alla discussione alla Camera del provvedimento piu' questo consenso cresceva.

Certo. E' arrivato a quota 59 votanti...

PARTE 2

Inoltre, il dato sul numero di utenti che hai fornito (670.000) e' viziato dal SUL (gran parte delle utenze sono in realta' registrate e attive in altri progetti di Wikimedia) e da eventuali sockpuppet (io ad esempio ho tre sock registrati: Sbt e Sandro_bt per evitare registrazioni maliziose e "Utente:Sockpuppet_di_Sandrobt_ (a_scopo_di_prova)" creato per fare dei test sulle preferenze).

A dire il vero il dato lo fornite voi, in prima pagina. Anzi lo sbandierate.
Se è un dato fasullo, vuol dire che prendete in giro chi vi legge.

Il dato sulle utenze da prendere in considerazione sarebbe quello delle utenze attive. Ad esempio, il numero di utenti con almeno 100 contributi in un certo mese e' molto piu' basso, circa 450 (2.900 se invece si contanto gli utenti con almeno 10 contributi).

E che vuol dire "il numero di utenti con almeno 100 contributi in un certo mese"?
Uno può anche decidere di mettere un solo contributo al mese, o di non fare un accidenti di niente quel mese perché così gli gira. Resta pur sempre un utente registrato, e anche attivo. Più attivo di tanti amministratori che continuate a tenere nonostante siano latitanti per mesi.

Quanto a Leoman e Tooby, non hanno avuto alcun ruolo particolare nelle proteste (e non ho ben capito perche' sostieni che siano "due "pezzi grossi" di Wiki") e hanno espresso la loro opinione come gli altri, cosa che puo' fare chiunque (purche' mantenga toni civili ed eviti attacchi personali). Tra l'altro, nessuno dei due aveva espresso la propria opinioni nella discussione che ha portato allo "sciopero", ma solo nelle discussioni successive.

Questo non lo sapremo mai. Perché avete discusso in chat, e non in una pagina di discussione. Abbiamo documentato chi sono e ciò che hanno scritto i due, i lettori sapranno giudicare.

PARTE 3

Infine, vedo che sui problemi tecnici metti in dubbio le parole che ho scritto in cima alla discussione sulla durata.

Sì. Lo mettiamo in dubbio.

Ti posso assicurare che problemi invece ce ne sono stati e l'apertura e' stata ritardata di qualche ora principalmente perche' per motivi a me ignoti (e credo anche agli altri) non si riusciva a far funzionare la whitelist. Dopo varie prove (verificabili nella cronologia della whitelist) rivelatesi infruttuose si e' deciso di seguire un'altra strada (modifcando la blacklist e lasciando potenzialmente attaccabili alcune pagine) e si e' aperta la discussione.

Questo è quel che succede quando si pasticcia con una piattaforma progettata per essere libera e aperta, e non per essere gestita e chiusa a piacimento di pochi.

Inoltre, il blocco in lettura in realta' era aggirabile da tutti: disabilitando i js e i css tutti i testi risultavano leggibili.

Certo. Tutti sanno cosa sono i js e i css e come si disabilitano. E' la prima cosa che ti insegnano all'asilo...

I blocchi in modifca invce non si applicano mai agli admin che possono sempre modificare le pagine protette (perlomenoi lo possono tecnicamente fare). Alcuni admin (una decina), tra cui io, hanno modifcato i propri css personali e hanno fatto qualche altro edit, ma tutto questo e' stato fatto col solo scopo di poter fare le poche modifiche necessarie durante lo sciopero (comunicati in altre lingue, rendere visibili e, successivamente, editabili alcune discussioni, ...).

Bravi. Avete bloccato tutti gli utenti e i lettori, e voi avete continuato a fare quel che volevate. Per il bene comune, si intende...

Qualche altra modifica e'effettivamente scappata: un paio di admin hanno fatto 2-3 edit su voci (edit non di contenuto, ma semplici fix), ma sono stati ripresi subito e hanno immediatamente smesso.

Accidenti. Li avete "ripresi". Ma la vostra era una protesta o un colpo di stato?

Infine, se qualche utenza ha dato il proprio parere su una discussione finche' quella era ancora protetta e' stato esclusivamente per disguidi causati dai problemi tecnici di cui sopra.

Ma bravi. Se qualcuno ha potuto esprimere il proprio parere è stato solo per un disguido tecnico! Ti rendi conto di cosa stai dicendo? Avete chiuso Wiki, avete calpestato il diritto di milioni di lettori e utenti di accedere a quella risorsa, avete bacchettato gli amministratori che non hanno seguito le vostre istruzioni e impedito a chiunque di commentare (disguidi tecnici a parte).
E' questo il vostro modo di intendere la libertà e di difenderla?
Al vostro confronto Pol Pot era un attivista di Amnesty International.

Infatti, gia' da un po' si era deciso di aprire una discussione,

Quanto siete umani...

cosi' quando quella pagina e' stata resa visible alcuni hanno pensato fosse liberalmente editabile

Poveri illusi...

visto che per le pagine protette tramite blacklist gli admin non vedono alcun avviso della protezione, ne' dal log risultavano protezioni (e questo si puo' capire chiaramente notando che un admin ha protetto la pagina agli utenti anonimi, chiaro segno che non sapeva fosse totalmente protetta).

Chiaro segno che avete combinato un gran casino.

Spero di aver reso piu' chiaro come si sono svolti i fatti e spero che questo commento sia giudicato "idoneo".

Perfettamente.

Sandrobt

P.S. Lasciami chiudere con un'unica nota personale:

Figurati. Dopo quanto hai scritto, è il minimo.

non credi che questo articolo non pecchi a sua volta di complottismo?

Che c'entra il complottismo? Qui siamo su Wikiperle, non su Perle Complottiste.
Non abbiamo detto che il vostro è un complotto. Abbiamo detto (e mostrato) quello che avete fatto. Punto e basta.

E' importante citare sempre ogni fatto con precisione e non partire subito con l'idea preconcetta che ogni cosa sia stata fatta in malafede

Forse tu sei stato in buona fede, visto che hai voluto sostenere le ragioni di quella decisione. Forse anche altri sono stati in buona fede.
Il punto è che pochi hanno deciso per molti. Peggio ancora: hanno calpestato la libertà di lettori e utenti, impedendo loro di leggere e contribuire a Wiki.
Perfino se foste stati in molti, non avreste avuto alcun diritto di limitare la libertà dei lettori e degli utenti. Ma voi non eravate nemmeno in molti.
Il vostro comportamento è stato contrario alle regole di una società civile ed è stato assolutamente in linea con i comportamenti prepotenti che taluni dei protagonisti di questa vicenda hanno già sfoggiato in precedenza.

P.P.S. Il chan di itW, dove Pequod ha appreso l'intenzione della protesta, non e' affatto un canale riservato, ma e' il canale ufficiale di Wikipedia in italiano, IRC #wikipedia-it, ed e' aperto a tutti (wikipediani e non). Sono certamente d'accordo che le discussioni (specie quelle importanti) e' sempre meglio farle sulle pagine di discussioni di Wikipedia (che restano nel tempo), ma mi sembra naturale che per decisioni da prendere in tempi relativamente rapidi (decidere qualcosa in 2-3 giorni non e' certo la norma in it.wiki) si sia discusso anche su uno strumento piu' immediato come la chat di Wikipedia (che, ribadisco, e' aperta a tutti).
Sandrobt

Non prendiamoci in giro. La chat comprende canali, come quello per i sysop, ai quali non possono accedere gli utenti. Inoltre consente comunicazioni con messaggi privati tra utenti. Infine, non lascia tracce.
2-3 giorni non sono un tempo breve, soprattutto se, come hai detto sopra, della faccenda si discuteva già da un anno.

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