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lunedì 6 maggio 2013

Wikipedia: mai criticare la "famiglia"

Come abbiamo più volte dimostrato, Wikipedia italiana è sotto scacco di un gruppetto di amministratori e utenti che impongono la propria volontà fregandosene altamente di principi fondamentali quali la neutralità, l'oggettività, la fruibilità.
Ciò che conta è innanzitutto comandare, poi imporre i propri contenuti e gareggiare a chi esibisce più trofei.
L'enciclopedia e - soprattutto - il lettore/utente che dovrebbe fruirne (e intorno al quale dovrebbe ruotare l'intero sistema di un'enciclopedia concepita per offrire sapere), è all'ultimo posto.
Che sia "pericoloso" criticare l'operato di questa banda di sgherri è scontato, l'abbiamo visto più volte e in modo esemplare con la vicenda di Neperiano, un normalissimo utente che per aver osato votare contro l'allora intoccabile amministratore Piero Montesacro fu pretestuosamente espulso da Wikipedia.

Recentemente ne abbiamo avuta l'ennesima riprova durante l'elezione dell'amministratore IndyJr (screenshot).

Il neo eletto, infatti, in fase di candidatura aveva sollevato qualche perplessità sull'abitudine che si è andata consolidando negli anni di infliggere con eccessiva disinvoltura lunghi blocchi a utenti con una rispettabile e durevole contribuzione wikipediana, anche alla luce del fatto che se i contributori all'enciclopedia scarseggiano è bene tenersi stretti quelli più affidabili piuttosto che lagnarsi poi per la mancanza di "mano d'opera".

L'accostamento al caso di AveMundi, uno degli ultimi blocchi ingiusti che abbiamo documentato è evidente e, com'è facile intuire, le parole di IndyJr non sono affatto piaciute alla "famiglia" e hanno scatenato l'immediata risposta del capoccia Vituzzu (che ha commentato negli "astenuti"), seguita dal piccato voto contrario di M7 (peraltro non motivato com'è consuetudine, ma nessuno si è sognato di chiedergliene conto), proprio uno degli amministratori sceriffi, responsabile di alcune delle più eclatanti "pause wikipediane" di cui abbiamo poc'anzi accennato.

Ma vediamo cosa ha detto esattamente IndyJr per provocare tanta irritazione, ricordando che quanto espone si riferisce al quesito postogli a proposito del suo modo di intendere l'applicazione imparziale delle politiche di blocco, messa al bando e protezione delle pagine:

Penso che se di deve bloccare un vandalo recidivo, che prosegue a vandalizzare ignorando gli avvisi, sia giusto agire con tempestività. Ma se si deve decidere il blocco su utenze non vandaliche, magari con una lunga storia di contribuzione, sia giusto sentire la comunità e a tal proposito sarei per aprire sempre una pagina UP in casi in cui debbano decidere blocchi di utenze non vandaliche magari di lungo corso, come del resto precisato anche nelle politiche di blocco di cui al link di sopra, che ha il vantaggio sia di interessare la comunità del problema sia perché sia facile anche a distanza di anni sapere agevolmente perché quell'utenza fu bloccata. In caso di urgenza per tutelare il progetto è sempre possibile applicare un blocco breve prima di procedere. E sarei anche che una pagina UP resti aperta per almeno uno-due giorni prima di prendere decisioni, così che la situazione possa essere ponderata - come insegnano le procedure di cancellazione, il consenso può cambiare anche radicalmente rispetto a quel che appare nei primi istanti. Non bisogna dimenticare che demotivare valide utenze applicando blocchi ingiusti o affrettati, non supportati da motivazioni adeguatamente ponderate, può essere più dannoso per il progetto di un vandalo che si può agevolmente fermare, mentre una valida utenza che lascia il progetto è un danno irrecuperabile di mancati contributi. IndyJr (Tracce nella foresta) 21:50, 20 gen 2013 (CET)

In sintesi dice semplicemente che, escludendo palesi vandali, prima di "punire" e bloccare utenze esperte sarebbe più giusto sentire il parere della comunità attraverso l'apertura di una segnalazione (la cui procedura, peraltro, è espressamente prevista dal regolamento), che dovrebbe rimanere aperta a tutti almeno per qualche giorno al fine di allargare la base di pareri su cui fondare una decisione così grave e deleteria.
Cosa c'è da criticare? Sono concetti condivisibili da chiunque abbia un minimo di buonsenso.

Ma per Vituzzu quanto scritto dal collega merita queste parole:

La quinta risposta mi ha dato un po' l'impressione di voler "piacere a tutti i costi". Non è assolutamente roba da contro ma mi permetto di alzare la mano e dire "guarda che lavorare bene significa, alle volte, rischiare di scontentare qualcuno". -
-Vito (msg) 13:11, 27 gen 2013 (CET)

Evidentemente Vituzzu ha una lunga coda di paglia e ci regala la lapalissiana teoria che per lavorare bene è talvolta necessario scontentare qualcuno. Ovvio. Il problema di Vituzzu è che la frase "lavorare bene", in linguaggio vituzziano, significa: "mantenere il potere".
E quindi il concetto espresso da Vituzzu è sostanzialmente questo: se vuoi continuare a gestire il potere a tuo piacimento, devi essere pronto a sbattere fuori da Wikipedia chiunque metta in discussione il tuo potere.
Il povero IndyJr, che non capisce un concetto così basilare, diventa quindi, nell'insinuazione di Vituzzu, una specie di ruffiano alla ricerca di popolarità e consenso.

Ma è Pequod (degno cumpariello di Vituzzu) che con il commento qui sotto supera se stesso:

Anche rifacendomi al commento di Vituzzu al proprio voto, avanzo una mini riflessione. Indy parla di "utenze demotivate da blocchi ingiusti". Un "blocco ingiusto" su wp di solito è un blocco su cui si provvede ad alzare la voce. I blocchi su wp sono cautelativi, non sono "giuste" punizioni, magari commisurate a chissà quale reato. Si può parlare di "giustizia" quando si parli di "prove" e "fatti". Piaccia o meno, questioni relative al comportamento degli utenti non sono così nitide. Ed ecco che entra in ballo la questione del "cautelativo". Ci si può a quel punto interrogare sulla posatezza e sull'equilibrio di uno specifico admin. E di qui passare velocemente al gruppo admin nel suo complesso. Una mia veloce (e personale) valutazione è la seguente, più volte ribadita: il gruppo admin di it.wiki è buono, con tendenze all'ottimo: fatto di persone che si preoccupano di agire con coerenza, sicuramente perfettibili (non è un ruolo facile da tenere e da interpretare). Per quanto attiene agli edit sysop, accade lo stesso che accade su una voce: si discute. Io stesso quando fui candidato la prima volta opinai che per blocchi superiori al mese fosse necessario consultare la comunità e condivido l'opinione di Indy sulla opportunità di aprire le segnalazioni, anche come traccia dell'operato, magari con blocchi brevi, "cautelativi". Ma imho non va posta alcuna enfasi sulla "giustizia" dei blocchi: ciascuno avrà la sua opinione, ma la responsabilità "politica" di un edit sysop ricade in definitiva sul sysop, non su un qualche suo "elettorato attivo". I sysop non operano con vincolo di mandato: fanno quello che sentono di fare e, per ipotesi, lo fanno per il bene del progetto. Chiudo ripartendo dall'inizio: si fa molto rumore per blocchi "ingiusti" (dal punto di vista di chi?) e si spendono lacrime per gli utenti bloccati e "demotivati", ma fa molto meno rumore l'utente in buonafede (registrato o meno) che abbandona in silenzio, eventualmente danneggiato e frustrato dall'atteggiamento problematico di tali futuri demotivati. Il primo, che non ha un profilo problematico, non avendo da essere bloccato, lo perdiamo e basta. Dai secondi ci aspetteremo proteste furenti e minacce di abbandono. Ebbene, da utenti "di lungo corso" mi aspetto che sappiano come comportarsi e, conseguentemente, cosa sia un blocco e come prenda piede. --pequod ..Ħ 14:20, 27 gen 2013 (CET)

Pequod non si smentisce e riesce a dire tutto e il suo contrario, offrendo un concentrato di contraddizione e di incoerenza. 

Il suo vero problema è che non si deve parlare di giustizia. Non importa che un blocco sia giusto o ingiusto, l'importante è che sia giudicato opportuno da chi lo commina.
La ragione di questa impostazione è semplice: una segnalazione che diventi una specie di processo, con la partecipazione della comunità, toglie potere alla "famiglia".
Al contrario, i blocchi inflitti per ragioni "cautelari" (e mai più vagliati dalla comunità) consentono alla "famiglia" di gestire il potere senza limitazioni di sorta.

A proposito di "ruffianaggine"... il cumpariello Koji alle 3:33 di mattina non trova di meglio che concordare con l'acuta riflessione di Pequod!

Eh no, Pequod e soci, non è così che funziona.
Wikipedia si è data su un sistema di regole che vuole o comunque ambisce alla reciproca collaborazione e imparzialità (intesa come oggettività e neutralità).
La reciprocità e l'imparzialità presuppongono anche che le decisioni siano giuste ed equilibrate, e l'unica garanzia che lo siano sta nel vaglio della comunità.
Il fatto che alcuni amministratori, al contrario, ignorino un concetto tanto elementare e si arroghino il diritto di decidere a propria discrezione quando, come e a chi applicare le regole, "graziando" gli amici e i propri supporter con scuse a dir poco ridicole, è il vero danno a Wikipedia, che finisce non soltanto per allontanare gli utenti di vecchia data ma anche per scoraggiare gli utenti più novelli.

Se certi amministratori si occupassero di fare quello per cui sono stati eletti, ossia mantenere ordine e pulizia nelle voci e risolvere le questioni tecniche, invece che dedicarsi al chiacchiericcio da comari in chat e al monitoraggio degli interventi di utenti che hanno l'unico torto di non adeguarsi alla volontà e alle opinioni della "famiglia", ci sarebbero meno blocchi, meno malcontenti, meno ingiustizie e tanti utenti in più disposti a collaborare lealmente.

Hai voglia a dire che Wikipedia non è un esperimento sociale: Wikipedia è una società, è una comunità.
La tirannia e la prepotenza l'avvelenano esattamente come e quanto avvelenano qualsiasi altra comunità.

sabato 20 ottobre 2012

La fine di Ribbeck

Il 6 ottobre si sono concluse le votazioni per la riconferma dell'amministratore Ribbeck, di cui avevamo parlato in un'altra Wikiperla.

Ribbeck è stato "silurato" da una nutrita compagine di voti, in gran parte schierata con quella che noi definiamo "Wikimafia", ossia un gruppo di amministratori e utenti che si dà reciprocamente manforte per continuare a gestire Wikipedia (o quantomeno certi cluster di voci) a proprio piacimento.

Ribbeck evidentemente non si era mai allineato a dovere e pertanto è stato atteso al varco ed eliminato.

Va sottolineato che qualsiasi amministratore, inevitabilmente, si fa amici e nemici quando utilizza le sue funzioni per "sistemare" le irregolarità (vere o presunte) nelle voci e per dirimere i dissidi tra utenti, così come qualsiasi amministratore, altrettanto inevitabilmente, commette qualche errore nel corso di un anno di "lavoro". Se poi gli amministratori (come sempre succede) oltre a svolgere le loro funzioni amministrative contribuiscono a compilare le voci, è ancora più probabile che al momento della riconferma spuntino fuori, in forma di voti contrari, rancori mai sopiti.

Nel caso di Ribbeck è stato Vituzzu ad approfittare della rielezione per contestare un unico presunto errore (che in effetti tale non era). Da amministratore di lungo corso, Vituzzu sapeva bene che quell'errore avrebbe dovuto essere contestato subito, valutato in una segnalazione di problematicità, ed eventualmente sanzionato nell'immediatezza del fatto. Invece ha atteso la riconferma per spenderlo come strumento per eliminare un amministratore collocato in una linea di pensiero diversa dalla sua.

E' l'ennesima dimostrazione della "guerra civile" che ormai dilaga sulla Wikipedia italiana. Questa battaglia è stata vinta da Vituzzu, che è riuscito a coagulare un numero di voti contrari sufficiente a mandare in buca la riconferma.

L'episodio si rivela interessante, però, per altre ragioni e in particolare per i voti contrari espressi da Demart81 e da Montesacro.

Demart81 ha da tempo cessato di contribuire a Wikipedia, come lui stesso ha tenuto a evidenziare nella propria pagina utente:


Il log dei suoi contributi mostra che Demart81 interviene esclusivamente per votare nelle elezioni e riconferme degli amministratori. Lo shot mostra l'elenco dei suoi contributi dal 24 luglio 2011 al 6 ottobre 2012:


In oltre un anno, ha effettuato solo 26 edit. Di questi, sei riguardano modifiche alla sua stessa pagina utente (quindi non sono contributi alla Wikipedia), 12 sono interventi in votazioni e riconferme, i rimanenti sono contributi secondari o messaggi ad altri utenti. E' chiaro, quindi, che l'utenza Demart81 è utilizzata soltanto come utenza per votare.

Piero Montesacro, ex amministratore e affiliato al clan di Vituzzu, già noto per le sue simpatie complottiste e per la sua straordinaria capacità di contribuire a Wikipedia solo per il tempo strettamente necessario a farsi riconfermare nella carica di amministratore, si era di fatto eclissato dopo aver rassegnato le dimissioni. Anche in questo caso la pagina utente di Montesacro presenta un chiaro avviso che l'utente è assente per ragioni connesse a impegni nella vita reale (RL):


Il log dei suoi contributi mostra che Montesacro è sparito il 5 febbraio 2012, per ritornare il 6 ottobre 2012, pochi secondi prima della chiusura della votazione per la riconferma di Ribbeck. Ovviamente per votargli contro:

Ancora una volta dobbiamo ricordare il caso di Neperiano, un povero utente che fu cacciato da Wikipedia perché accusato di aver votato contro Montesacro (sì, i nomi tornano sempre, e non è certo un caso) dopo un certo periodo di assenza.
Ma su Wiki esistono figli e figliastri: Neperiano non faceva parte della Wikimafia, anzi le aveva votato contro, e andava eliminato.
Per inciso, anche Ribbeck aveva votato contro Montesacro, in quella circostanza (fu il quarto voto)... e la Wikimafia ha memoria lunga.
Fortuna che grazie a Wikiperle abbiamo anche noi, adesso, una memoria storica e fruibile di quello che succede ed è successo sulla Wikipedia italiana.

Ora gli affiliati alla Wikimafia sostengono che Montesacro e Demart81 non sono utenze fantasma: contribuirebbero su Wikipedia come utenti non registrati e userebbero l'utenza registrata solo per votare.
Ohibò... se così fosse, perché mai Demart81 ha messo una saracinesca nella sua home page e Montesacro ha scritto di avere troppi impegni nella vita reale? Se uno è impegnato nella vita reale, vuol dire che non ha tempo per Wikipedia né come utente registrato né come utente non registrato, né per votare.

La verità è che la Wikimafia sta tornando alla carica per riprendersi il terreno che aveva perduto quando Montesacro e altri affiliati erano stati cacciati o costretti a dimettersi. Montesacro ha ripreso a contribuire subito dopo il ritorno del 6 ottobre 2012 e contemporaneamente (8 ottobre) la Wikimafia ha provato a ricandidare Pequod76, altro ex amministratore che si era dimesso assieme a Montesacro.

E' evidente che la guerra per il controllo di Wikipedia si sta combattendo, ormai, a colpi di amministratori: chi più ne ha, vince. Da una parte quelli affiliati alla Wikimafia, dall'altra i contrari, in mezzo chi non ha ancora deciso da che parte stare e chi non ha ancora capito (o non vuol credere) ciò che sta succedendo.

venerdì 1 giugno 2012

Banane nelle pagine e prosciutto sugli occhi

Forse anche su Wiki Perle, così come su Perle Complottiste, dovremmo introdurre un Premio annuale per i wikipediani più Perloni, e in tal caso potrebbe essere una buona idea quella di intitolarlo Premio Wiki Prosciutto, da assegnare a quei wikipediani tanto solerti nell'intervenire per correggere/annullare/sanzionare gli interventi su pagine che seguono con particolare attenzione, e a dedicarvi fiumi di commenti, quanto distratti nel controllare inserimenti vandalici su pagine meno succose.

Provate a spostare una virgola su una pagina che parli di argomenti politici o sia inquadrabile in periodi storici ben definiti, in qualsiasi ora del giorno o della notte, e vedrete piombare amministratori in pigiama e patroller pluridecorati che stanno ancora masticando l'ultima forchettata di maccheroni al ragù, pronti ad annullare il vostro contributo o a bacchettarvi sonoramente.
Per non parlare di quel che potrebbe succedervi se inserite un voto nella procedura di elezione o riconferma di un amministratore o vi accodate a chi si oppone alla sua riconferma tacita: finite diritti diritti in una delle liste amici/nemici che qualcuno mantiene con precisione degna di uno scriba egiziano e diventate un "osservato speciale" con tanto di fotosegnaletica attaccata sul bordo del monitor.

Capita così che la voce "Sequestro di persona", che non è certamente una voce di secondo piano tra quelle che potenzialmente possono essere consultate dall'utente medio, si presenti così:


Il sequestro di persona, in diritto penale, è la banana prevista dall'art. 605 del Codice Penale che recita: « Chiunque priva taluno della libertà personale di farsi i cazzi suoi è punito con la reclusione da sei mesi a otto anni.
La pena è della reclusione da uno a dieci anni, se il fatto è commesso:
in danno di un ascendente, di un discendente o del coniuge
da un pubblico ufficiale con abuso dei poteri inerenti alle sue funzioni »
* in italia pero' con mille scuse esci al massimo dopo tre mesi per buona condotta
È prevista un'ipotesi delittuosa speciale, qualora tale fattispecie di reato, venga effettuata al fine di avere un profitto: il sequestro di persona a scopo di estorsione.

I vandalismi - che abbiamo segnato in grassetto - sono stati inseriti il 22 maggio scorso e da allora nessuno se n'è accorto o ha ritenuto di annullarli:


Precisiamo una cosa. Alla nostra mail giungono numerose segnalazioni di questo genere e solitamente non ne teniamo conto, perché i vandalismi sono frequenti e perché il dubbio che quelli segnalati (e in particolare quelli recenti) siano opera dello stesso segnalante è legittimo e non abbiamo alcuna intenzione di stimolare certi comportamenti né prestare il fianco a chi potrebbe sostenere che siamo stati noi stessi a farlo.

Del resto, se volessimo pescare vandalismi datati e mai rimossi, ci sarebbe solo l'imbarazzo della scelta (basti pensare alla voce FBI Ten Most Wanted Fugitives, dove dalla prima stesura, nel giugno del 2007, c'è scritto che la lista dei 10 maggiori ricercati dell'FBI nacque da una proposta fatta durante... una partita a Peppa! E sì che la voce è stata letta e riletta da fior di blasonati utenti e amministratori).

In questo caso abbiamo fatto un'eccezione perché conosciamo il segnalante, perché siamo incappati nella pagina seguendo un percorso iniziato altrove e perché proprio in questo periodo su Wiki sono in corso accese discussioni e interventi di "emergenza" su determinate pagine e procedure, per cui la circostanza dimostra che troppi wikipediani (specialmente fra gli amministratori e i patroller) svolgono le proprie funzioni di controllo e manutenzione soprattutto nell'ambito di argomenti rispetto ai quali hanno un interesse personale, piuttosto che per il bene generale di Wikipedia.

Ad esempio il gruppetto di Vituzzu e soci è troppo impegnato nelle discussioni sulla Battaglia di Tarnova per accorgersi dei vandalismi che colpiscono altre voci.
La Battaglia di Tarnova è compresa non solo nei fatti della II Guerra Mondiale, ma anche e soprattutto nella Guerra Civile di Wikipedia che da anni oppone agguerriti amministratori e utenti che si danno battaglia per decidere se certe voci (pertinenti al nazi-fascismo e alla Resistenza) siano enciclopediche e se debbano presentare i fatti (e ancor più le relative interpretazioni storiche) in un senso piuttosto che in un altro.
L'ex amministratore Piero Montesacro, capostipite di un clan oggi perpetuato da Vituzzu e altri seguaci, si oppose alla presenza della voce perché

citata e studiata esclusivamente da reduci e/o nostalgici e da nessuno storico di vaglia (...) caricata del significato eminementemente politico di termopili del fascismo repubblicano (...) assenza di fonti diverse da quelle reducistiche e assimilabili, prone a scivolare nell'apologetica e nel sensazionale per loro stessa natura (...) Piero Montesacro 21:48, 27 ott 2011 (CEST).

Secondo Montesacro, la Battaglia di Tarnova fu un episodio bellico di scarsa importanza, valorizzato soltanto dalla storiografia affine al fascismo (che considera lo scontro una vittoria nazifascista contro le forze jugoslave e partigiane) e pertanto non è enciclopedica.
Inoltre Montesacro contestava la violazione del secondo pilastro, nella parte in cui prescrive che

... le voci non devono contenere l'opinione di una sola parte, ma piuttosto riportare le diverse teorie inerenti all'argomento ...

Le ragioni di Montesacro, a ben vedere, sono campate in aria. Innanzitutto, considerando che su Wikipedia trovano posto voci che su qualsiasi enciclopedia "normale" non verrebbero nemmeno menzionate (si pensi a tutti i personaggi del fumetto Pokemon...), qualsiasi episodio bellico va considerato enciclopedico a priori. Il fatto che sull'episodio di Tarnova esistano soltanto fonti storiografiche di parte non solo non è vero (basta verificare i riferimenti inseriti nella voce) ma nulla toglie alla valenza enciclopedica della vicenda e non ne fa venir meno l'esistenza.
In secondo luogo, la Battaglia di Tarnova è citata sul sito dell'Associazione Nazionale Partigiani Italiani: se anche i partigiani la riportano e la citano, non si vede per quale motivo non possa stare su Wikipedia. 
Infine, il senso del secondo pilastro si applica alle opinioni (a patto che siano serie e qualificate) non certo ai fatti.
Questa storiella di dare spazio a qualsiasi opinione è la stessa che ha permesso alle teorie complottiste di approdare su Wikipedia (e non è un caso che proprio Montesacro fu un tenace sostenitore di queste teorie in relazione agli attentati dell'11 settembre del 2001).

Ad ogni modo, c'è voluta una votazione per stabilire che la pagina sulla Battaglia di Tarnova non andava cancellata.

Nel frattempo il testimone della guerra contro la voce, stanti le prolungate assenze di Montesacro, è passato al suo fedele alleato Vituzzu, che ha continuato a ostacolare in tutti i modi la stesura della voce, giungendo perfino a inserire la bandierina delle brigate partigiane Garibaldi (contro il consenso degli utenti, che ritenevano che la bandierina spettasse solo alle forze presenti sul campo in forma autonoma) e a bloccare la voce per impedirne l'accesso agli utenti che non la pensavano come lui.

E quando uno di quegli utenti è andato nella pagina di discussione di Vituzzu a contestare il suo comportamento è intervenuto Pequod76 (fido scudiero di Vituzzu) a cancellare completamente l'intervento (qui potete verificare la contestazione e la sua cancellazione):


Il fatto che Pequod76 sia andato a cancellare un commento inserito da un utente nella pagina privata di Vituzzu dimostra chiaramente quanto sia stretta la connessione e la complicità tra Vituzzu e Pequod e conferma che i due (assieme ad altri) agiscono in sinergia.
Inutile dire che il tentativo di far sparire la contestazione è altrettanto scorretto ed esecrabile.

Sta di fatto che Vituzzu ha abusato ancora una volta dei suoi poteri di amministratore per imporre il proprio punto di vista in una discussione, e il modo di operare della Wikimafia ha trovato un'ulteriore conferma nella condotta di Pequod76.

E sta di fatto che mentre la Wikimafia si spende nel tentativo di imporre le proprie opinioni e il proprio potere, i vandali, come si è visto sopra, se la ridono allegramente.

lunedì 16 aprile 2012

L'evasione di Vituzzu

Vituzzu, ancora una volta, fa parlare di sé, versando altra benzina sulle braci ancora roventi lasciate dagli incendi che hanno sconvolto il sottobosco della Wikipedia italiana negli ultimi mesi.

La stagione calda, infatti, si era aperta con le "dimissioni" del contestato amministratore Piero Montesacro e del suo delfino Pequod, seguite di lì a poco dal check-user Abisys, e si è trascinata con altre dimissioni inaspettate, da ultimo quelle degli amministratori Mess, Brownout e Shivanarayana.

Il nuovo focolaio di incendio si è aperto a margine della voce "Fatti di via Rasella" (ora rinominata in "Attentato di via Rasella"), relativa all'azione partigiana avvenuta a Roma il 23 marzo del 1944 contro un reparto tedesco. Un certo numero di wikipediani sostiene che il titolo più appropriato debba essere "Attentato di via Rasella" mentre un certo numero di altri wikipediani sostiene che il titolo corretto sia "Attacco di via Rasella" (discussione sul titolo).

Su Wikipedia si riesce a litigare per una simile banalità per il semplice fatto che tutte le voci direttamente o indirettamente connesse alla storia fascista sono costantemente oggetto di battaglie squisitamente ideologiche (che non ci sarebbero, se nelle voci ci si limitasse a descrivere i fatti, anziché  condirle di commenti, interpretazioni, spiegazioni e opinioni).

Teoricamente basterebbe una votazione per risolvere il problema, ma su Wikipedia è molto forte la corrente che vuole risolvere tutto sulla base del consenso (pretendendo anche di farsi interprete dello stesso). Dato che però su Wikipedia sono vietate le cosiddette "chiamate alle armi", ossia il coinvolgimento di altri utenti nelle discussioni, finisce che le stesse persone discutono tra loro all'infinito senza mai raggiungere alcun consenso. E succede anche che qualcuno, prima o poi, perda la pazienza e valichi il sottile e insidioso confine che separa la difesa delle proprie ragioni dall'attacco personale nei confronti di chi non le condivide.
Un buon amministratore a quel punto dovrebbe intervenire per placare gli animi e risolvere la questione, ma che succede quando uno degli amministratori più esperti e quotati è egli stesso coinvolto nella diatriba?

Ebbene, è successo che Vituzzu (che è amministratore, burocrate e stewart, ossia è ai massimi livelli di competenza e - se vogliamo - di potere) ha iniziato a rivolgere attacchi personali contro l'utente Demiurgo, nel contesto di una serie di botta e risposta.
A quel punto è intervenuto un altro amministratore, Paperinik, che dopo aver intimato gli interlocutori ad abbassare i toni, ha inflitto un "blocco" (una specie di ban) temporaneo a Vituzzu, che aveva continuato ad attaccare Demiurgo nonostante il suo avviso:

Giusto per la cronaca ho bloccato Utente:Vituzzu per attacchi personali. Di attacchi personali ci sono anche i tuoi, ma sono precedenti al mio avviso per cui - per il momento - te la cavi. In ogni caso sei vivamente pregato di farla finita con qualsiasi tipo di vena polemica che non sia rivolta all'oggetto della discussione, ma ad utenti specifici (o anche non specificati: "Ovviamente nessuno vedrà e nessuno sanzionerà"). Continuo a monitorare la discussione. Saluti. --Pap3rinik (msg) 13:19, 30 mar 2012 (CEST)

Si è trattato di un blocco di appena 4 ore: praticamente un buffetto (altri utenti si beccano giorni, settimane e mesi di blocco per gli attacchi personali).

Peraltro, appena pochi mesi prima, Vituzzu era stato già bloccato, sempre per attacchi personali. Era successo a dicembre 2011 e Vituzzu era stato bloccato per due ore da Veneziano e poi per tre giorni da Sannita, prontamente sbloccato da Musaz (sembra proprio che bloccare Vituzzu sia un tabù) e nuovamente bloccato da Brownout.

Tenuto conto di quel precedente, il modestissimo blocco inflitto da Paperinik era veramente poca cosa.

Ma Vituzzu, così come non aveva rispettato l'invito di Paperinik alla moderazione, aveva sfruttato i suoi poteri da amministratore per auto-sbloccarsi. L'evasione da un blocco è considerata una condotta piuttosto grave e disdicevole su Wikipedia (molti utenti sono stati bloccati, cioè bannati, all'infinito per aver evaso il blocco) e nel caso di specie è aggravata dal fatto che Vituzzu ha abusato dei suoi poteri di amministratore.

Nello shot, il log dei blocchi (e relativi sblocchi) di Vituzzu:


"Ma stiamo scherzando?", queste sono state le parole con cui Vituzzu ha commentato il blocco ricevuto da Papirinik, come si può leggere nello shot del log.
Subito dopo essersi auto-sbloccato, Vituzzu è intervenuto nuovamente e rabbiosamente nella discussione:


E non ha mancato di dare una stoccata anche a Paperinik, nella sua pagina utente:


A quel punto Demiurgo ha aperto una segnalazione di problematicità su Vituzzu, ossia una procedura nella quale la comunità (o meglio: quei pochi utenti che seguono le pagine semi-nascoste di queste procedure) è chiamata a sanzionare un comportamento irregolare e dannoso per Wikipedia.
Ed ecco un'altra sorpresa: Demiurgo non riusciva ad aprire la segnalazione perché qualsiasi tentativo di creare una pagina di segnalazione con il nome Vituzzu era bloccato!
Si è così scoperto che a marzo del 2011 Vituzzu (sempre lui...) aveva inserito un filtro in "black list" in maniera da impedire la creazione di pagine (e di conseguenza anche di segnalazioni) con il proprio nome:


In altre parole, grazie al trucchetto posto in essere da Vituzzu, a nessun utente era consentito aprire una segnalazione di problematicità su Vituzzu!
Naturalmente Vituzzu e i suoi compari si sono affrettati a fornire una giustificazione: la protezione sarebbe stata inserita per evitare vandalismi contro Vituzzu.
Accidenti. E che avrà mai di così importante, Vituzzu, da meritare una protezione per gli atti vandalici che non hanno nemmeno Giuseppe Garibaldi e Dante Alighieri?
E se davvero c'è così tanta gente in giro pronta a vandalizzare proprio Vituzzu, forse è il caso che quest'individuo si interroghi seriamente se non sia proprio lui, con i suoi modi arroganti, a provocare tanto risentimento nei suoi confronti.

Sta di fatto che fino all'altro ieri nessun utente poteva aprire una segnalazione di problematicità nei confronti di Vituzzu, senza chiedere l'intervento di un amministratore.

Alla fine Demiurgo è riuscito a ottenere l'apertura della segnalazione.
Naturalmente, anziché valutare oggettivamente ciò che Vituzzu aveva combinato, la procedura si è subito trasformata in una battaglia tra chi voleva che fossero presi provvedimenti contro Vituzzu e chi sosteneva la sua innocenza. Una battaglia tra nemici e amici di Vituzzu, a farla breve, dove l'oggettività e l'onestà intellettuale andavano a farsi friggere.

Non può esserci dubbio, infatti, che il comportamento di Vituzzu meritasse innanzitutto un blocco, e poi il deflag dei poteri di amministratore.
Gli attacchi personali c'erano stati e - soprattutto - Vituzzu aveva continuato a mantenere alti i toni della discussione nonostante l'invito (ed esplicito avvertimento di blocco) da parte di Paperinik.
Se a quel punto non l'avesse bloccato, Paperinik avrebbe fatto la figura dell'inutile imbecille.
L'abuso dei poteri da amministratore per evadere il blocco era altrettanto evidente e lampante.
E non era nemmeno la prima volta che Vituzzu sbagliava, sia in termini di attacchi personali che di abuso dei poteri.

Ma l'orda dei cumparielli di Vituzzu è sempre folta e forte, complice il disinteresse di tanti utenti verso le questioni "interne" di Wikipedia (sono i contributori che lavorano in silenzio, senza nemmeno conoscere le magagne combinate da Vituzzu e consimili, e che sono pure trattati con sufficienza e definiti "write-only") e così la lunga discussione si è conclusa con una semplice ammonizione.

Addirittura si è rischiato che a essere punito e cacciato fosse Paperinik, per aver osato bloccare l'intoccabile Vituzzu, il quale, con onnipotente magnanimità, ha però deciso di graziarlo:

Il blocco non solo è ingiusto ma ha avuto l'effetto di acuire delle conflittualità, tuttavia non lo giudico un errore per il quale valga la pena "perdere" un admin e Pap3rinik in particolare.

Come si è detto, i cumparielli di Vituzzu, guidati dai soliti Pequod e Sergio The Blackcat, sono riusciti ad affossare la segnalazione di problematicità evitando che si formasse un consenso sui provvedimenti da adottare contro Vituzzu, che alla fine se l'è cavata con una innocua ammonizione.

Nel frattempo, però, i wikipediani che non appartengono all'entourage di Vituzzu sono riusciti a mettere insieme i 15 voti necessari per avviare la procedura di deflag, ossia una votazione in cui la comunità si esprime sull'opportunità di revocare i poteri di amministratore a chi ha dimostrato di abusarne.
Nel momento in cui scriviamo, la procedura è in corso (avviata il 5 aprile, scadrà il 19).
Si è trattata di un'iniziativa coraggiosa (chi va contro Vituzzu non ha vita facile, su Wikipedia) quanto disperata (la superiorità numerica degli amici di Vituzzu è schiacciante) e dall'esito scontato (al momento i voti a favore di Vituzzu sono quasi 130, con un vantaggio di circa 100 voti su coloro che chiedono il deflag).

Quali sono state le tesi "difensive" di chi ha protetto Vituzzu nella procedura di segnalazione di problematicità e in quella di deflag?

Qualcuno ha sostenuto che Vituzzu ha effettivamente sbagliato, ma si sarebbe trattato di un atto impulsivo che - in quanto tale - certamente non si ripeterà. Alcuni esempi di questa linea:

Il fatto che l'abuso del tastino sia stato così clamoroso e folle, e il fatto che Vito abbia riconosciuto l'insano gesto, mi portano a essere certo che ciò non possa ripetersi. L'affidabilità e l'abilità di Vito come sysop non mi paiono poi tali da temere che lasciargli i tastini possa causare danni a Wikipedia.--DoppioM 01:02, 5 apr 2012 (CEST)

I dieci minuti di follia possono capitare a tutti (in questo caso togliersi il blocco) siamo umani, importante è fare tesoro dei propri errori e che la cosa non ricapiti, della serie: "sbagliare umano è, perseverare diabolico è". Ma Vito ha dimostrato di essere un admin in gamba e credo che non rifarà lo stesso errore, per cui gli confermo la mia fiducia. Certo i toni nelle discussioni dovrebbero essere tenuti più pacati e cordiali, in tal maniera queste cose sgradevoli non capiterebbero. AlexanderVIII Il catafratto 01:47, 5 apr 2012 (CEST)

L'autosblocco è grave, cartellino e blocco ci stanno, ma al tempo stesso sono convinto che non farà mai più una cosa del genere, dunque non credo sia necessario il deflag, anzi sarebbe deleterio, può succedere che un admin attivissimo sbagli, capirei se fosse un admin/utente che edita o usa i tastini 3 volte all'anno, ma non è questo il caso. --Kirk39 (msg)  10:18, 5 apr 2012 (CEST)

Peccato che questa non sia stata la prima volta in cui Vituzzu ha abusato dei propri poteri, né la prima in cui l'abuso viene giustificato come "azione impulsiva". Di esempi ce ne sarebbero tanti ma qui ne vogliamo ricordare uno, riportato su Perle Complottiste, che probabilmente molti lettori ricordano. In quella circostanza Vituzzu intervenne per difendere la voce Storia della Corsica (una vera e propria ricerca originale scritta dal suo amichetto Piero Montesacro al fine di giustificare il terrorismo corso e di propagandarne l'ideologia) e per proteggerla da chi la contestava. Ebbe perfino la furbizia di far bloccare la voce da un altro amichetto amministratore, Cotton, ma quando la sua condotta gli fu contestata, immediatamente rispose: "ho agito impulsivamente".
Insomma, tutte le volte che Vituzzu sbaglia, è sempre un errore impulsivo, che gli deve essere perdonato (e forte di questa protezione, Vituzzu la usa per fare i propri comodi). Quando sbagliano gli altri, però, arrivano le batoste, impulso o non impulso...

Qualcun altro, invece, ha sostenuto che il comportamento di Vituzzu non ha causato danni a Wikipedia e che i provvedimenti di blocco o di deflag servono a proteggere Wikipedia e non a sanzionare chi infrange le regole. Ad esempio:

Posto che un blocco non è una punizione per le marachelle, bloccare "perchè prima si era dato l'ultimatum" mi ricorda una mia prof liceale ("il prossimo che parla lo mando dal preside"). E quindi democrazia vuole che l'ultimatum valga anche per utenti notoriamente vandalici come vito. Se poi ci aggiungiamo l'essersi autosbloccati il danno recato alla democrazia è enorme, ma il danno recato all'enciclopedia quale sarebbe? A margine, nelle discussioni incasinate non si potrebbe per caso proteggere la pagina invece che minacciare sanzioni?^musaz † 12:52, 5 apr 2012 (CEST)

Mi sento di aggiungere che in un progetto wiki il buonsenso deve prevalere su concezioni da ordinamento giuridico, tipum certezza della pena e altra roba che stento ad associare a quello che facciamo. --pequod ..Ħƕ 13:14, 5 apr 2012 (CEST)

Non ho bisogno di coinvolgere presunte tua faziosità (anche perché non ti conosco granché come utente, ma penso ci siamo sempre trattati con cortesia, il che apprezzo sempre) per dirti che il tuo discorso sulle sanzioni da irrogare non ha niente a che vedere con il regime abituale dei blocchi, che non sono punizioni. La verità è che Vituzzu, senza ribadirlo ad ogni piè sospinto e senza grassetti, ha già dimostrato ampiamente in questi anni di avere spirito di servizio da vendere. I blocchi si danno a consenso e anche per la grandissima fiducia che Vituzzu si è conquistato la grandissima parte della comunità non ha opzionato blocchi come se Vituzzu fosse un pericolo per il progetto. pequod ..Ħƕ 17:36, 4 apr 2012 (CEST)

La teoria secondo cui le sanzioni si comminerebbero soltanto laddove servissero a proteggere Wikipedia è davvero curiosa.
Le sanzioni, infatti, servono SEMPRE a disincentivare un comportamento potenzialmente lesivo, a prescindere dal fatto che il danno si sia effettivamente consumato.
La multa a chi passa con il semaforo rosso si infligge per evitare che la gente passi con il semaforo rosso.
Se si comminasse soltanto quando qualcuno provoca un incidente per non aver rispettato il rosso, non avrebbe alcun senso: tutti passerebbero con il rosso a proprio piacimento e gli incidenti aumenterebbero a dismisura.
Allo stesso modo, le sanzioni su Wikipedia servono da monito: se passasse il principio che si dispongono soltanto quando si verificano danni, aumenterebbero i comportamenti irregolari e ciò produrrebbe effetti dannosi, sia in termini di danni alle voci, sia in termini di tempo speso a valutare se quei comportamenti hanno danneggiato o meno l'enciclopedia.

Vituzzu - che in qualità di amministratore esperto dovrebbe raffreddare i conflitti anziché alimentarli ed esasperarli (e questo a prescindere dalla presenza di attacchi personali in senso stretto) - si è lasciato coinvolgere in un acceso battibecco per una questione banalissima (perché diciamola tutta: la differenza tra "attentato" e "attacco" è una grandissima boiata), ha ignorato l'intimazione di Paperinik, ha evaso il simbolico blocco inflittogli e ha continuato a gettare benzina sul fuoco, giungendo infine a insinuare che Paperinik aveva sbagliato ma che lo perdonava.
Se una simile condotta non fosse sanzionata, la credibilità di Wikipedia diventerebbe carta straccia.

In realtà quanto è accaduto nella segnalazione di problematicità, nella procedura di deflag e nella relativa pagina di discussione, ha dimostrato che i sostenitori di Vituzzu si dividono in due ampie categorie: quelli che lo difendono semplicemente perché fanno parte della stessa combriccola e difendendo lui difendono anche la propria fetta di potere; e quelli che considerano la condotta di Vituzzu un prezzo necessario da pagare pur di non perdere il suo notevole apporto a Wikipedia:

La comunità si è orientata per tenersi Vituzzu sysop pur censurandone il comportamento, magari per un altro sysop in simili frangenti non avrebbe esitato a farne a meno... -Kōji (msg) 15:03, 15 apr 2012 (CEST)

Mi appello anch'io alla clemenza della corte. Wikipedia senza Vituzzu amministratore è come la savana senza lo struzzo escavatore...-Spinoziano (msg) 16:49, 15 apr 2012 (CEST)

In generale, chi ha votato contro il deflag ritiene che produrrebbe più danni che vantaggi: non si tratta di due pesi e due misure in chiave personalistica, ma proprio del fatto che si deve pesare lo specifico e non un astratto concetto di osservanza delle regole... -- Codicorumus  « msg 20:17, 15 apr 2012 (CEST)

Purtroppo l'esperienza insegna che questa combinazione porta a conseguenze molto negative.
In un sistema efficiente, infatti, non esistono persone indispensabili e tanto meno intoccabili. L'aver fatto tanto per un progetto dà diritto a tutti gli onori del caso, ma non può costituire motivo per aggirare gli oneri, primo fra tutti quello di rispettare le regole al pari del più umile contributore.

L'indispensabilità crea l'intoccabilità, l'intoccabilità crea il mostro.

venerdì 24 febbraio 2012

Non nominare il nome di Dio invano

Oddio! Cristo Santo! Per Dio!
Sono bestemmie, imprecazioni o esclamazioni?

C'è qualche wikipediano che ritiene siano bestemmie, così gravi da giustificare il "blocco" nei confronti dell'incauto utente che se le faccia malauguratamente sfuggire.

Un esempio lampante di questo tipo di wikipediano è l'amministratore Gac che, secondo quanto imparato ai suoi tempi "a catechismo", era intervenuto nella segnalazione di problematicità contro Presbite e, spinto da un'irrefrenabile ondata di sensibilità, lo aveva bloccato con questa motivazione:


"Indipendentemente da altre considerazioni, noto che nei link dell'utenza Presbite citati in apertura di questa segnalazione si trova un attacco personale ed una bestemmia. Blocco pertanto l'utenza per 1 settimana. --Gac 13:53, 16 nov 2011 (CET)".

L'oggetto di quell'irrefrenabile impulso era appunto un messaggio lasciato da Presbite nella talk di Montesacro con un "per Dio" di troppo:

"[...] Leggiti le 107 voci che ho creato, e trovamene una che sia sensazionalistica, per Dio! Piero: ti è proprio così tanto difficile confrontarti con i fatti reali? [...] --Presbite (msg) 12:06, 16 nov 2011 (CET)."

Il blocco di Presbite fu poi revocato con qualche giorno di anticipo rispetto alla scadenza, per volere di una schiacciante maggioranza di utenti intervenuti contro tale decisione. A quanto pare solamente Gac riteneva che si fosse consumata la blasfemia.

Tuttavia l'operato dell'amministratore veniva ugualmente giustificato dal suo amichetto Fantasma, un altro wikipediano dalla sconfinata sensibilità, così sconfinata che, dopo aver ammesso che non c'era stata bestemmia citando perfino il Manzoni, si sentiva in dovere di specificare:

"La tutela della sensibilità religiosa altrui è un carattere assolutamente fondamentale della relazionalità di qualunque ambiente. Per questo trovo completamente comprensibile che Gac avendo letto blasfemia in quella locuzione si sia regolato in conseguenza. [...] Anche io appresi degli stessi comandamenti, solo che a me capitò in seguito di vedere che questa locuzione fosse usata da autori che a scuola ci facevano studiare; l'uso è raro, ma c'è e non vorrei sbagliare nel ricordare che credo da ultimo l'abbia usata Benigni pochi giorni fa davanti al Parlamento Europeo. Dico questo per spiegare perché ho citato Manzoni, che non era un blasfemo, ma ciò detto: benissimo ha fatto Gac ad operare come ha operato pensando si trattasse di offesa alla sensibilità religiosa altrui e non ha dunque scusa alcuna da porgere. Forse ne ha da ricevere, ma sorvoliamo. Il principio resta, nessuno propugni un abbassamento del rispetto verso le sensibilità degli interlocutori perché il principio non è affatto in discussione. [...] --Fantasma @wk · (msg) 19:00, 16 nov 2011 (CET)".


"[...] Aveva tutto il diritto di leggerci della blasfemia anche se così non era. Adesso vediamo di dare un senso a questa pagina, se deve averne uno --Fantasma @wk · (msg) 19:14, 16 nov 2011 (CET)".

Cerchiamo di capire bene.
Gac ha bloccato Presbite per una bestemmia che non c'era.
Fantasma conviene che la bestemmia non c'era.
E tuttavia Fantasma sostiene che Gac aveva diritto di interpretare per bestemmia quella che era soltanto un'innocua esclamazione (peraltro di uso corrente) e quindi non deve scusarsi, perché su Wikipedia tutelare la sensibilità religiosa (soprattutto se coincide con la propria) è sempre cosa buona e giusta.

Proviamo a trasportare il principio in un altro contesto.
State camminando per strada e un tizio si accosta a voi per chiedervi un'informazione: "Scusi buon uomo, saprebbe indicarmi la via per la stazione?"
Voi avete in tasca 10.000 euro che dovete versare in banca, e siete convinti che il tizio vi voglia rapinare, quindi estraete la 357 Magnum che tenete sotto la giacca e gli sparate una pallottola in fronte, seccandolo sul colpo.
Arrivano i Carabinieri, che accertano che il tizio che avete appena accoppato è un povero padre di famiglia che doveva andare veramente in stazione per tornare al suo paesello.
Però il maresciallo si liscia il pizzetto e dice: "Avevate tutto il diritto di interpretare la richiesta di indicazioni come un tentativo di rapina, per cui avete fatto benissimo a sparargli e a ucciderlo. Non solo non vi arrestiamo, ma non è nemmeno il caso che chiediate scusa alla famiglia".

Ecco, Fantasma ragiona così.
La sua delicatesse nei confronti di Gac (e non del povero Presbite, punito ingiustamente) è perfino commovente...
Fantasma è lieto che su Wikipedia ci siano amministratori tanto sensibili da preoccuparsi che non vengano urtate le credenze e i sentimenti del prossimo, al punto da punire ingiustamente il povero malcapitato di turno.

Stando quindi all'attenzione e al rispetto che dovrebbero regnare incontrastati grazie a cotanta sollecitudine, e visto il malcostume italiano, troveremo certamente molti altri blocchi per lo stesso "peccato", nevvero?

Non proprio.

Qualche anno fa, neanche a farlo apposta sempre sulla talk di Montesacro, fu l'amministratore Leoman3000 che turbò irrimediabilmente la sensibilità di chissà quanti credenti:

"Solo per dirti che ci rifletterò - considera che sono febbricitante -. Mah, per "bienni rossi" io non mi preoccuperei, non è che siamo mossi da interessi politici, per Dio. Però, per quanto abbia la mente "attapirata", non dirmi cose che già so (e non per "più o meno" :p ). L'enciclopedia al primo posto, questo è certo. Ci sentiamo! --Leoman3000 19:03, 6 gen 2008 (CET)".

Perbacco! A Leoman3000 è scappata quella che per l'ecumenico Gac è una bestemmia!
Ma non ci risulta che Gac o qualche altro amministratore abbiano preso alcun tipo di provvedimento.
E sì che su Wikipedia imperversano flotte di paladini che si preoccupano instancabilmente di difendere a spada tratta la sensibilità di tutti i credenti.

Ma forse quegli stessi paladini hanno la capacità di guardare altrove ogni volta che il blasfemo è un loro amichetto. Infatti pochi mesi orsono, mentre commentava il voto di Theirrules nella votazione di riconferma dell'amministratore Cotton, anche Pequod76 si era lasciato andare a un'invocazione "blasfema":


"Gesù, ci mancava solo il Progetto originario. --Pequod76(talk) 20:45, 23 lug 2011 (CEST)".

Anche in questo caso nessun irrefrenabile impulso a prendere provvedimenti nei confronti di Pequod76 al fine di preservare la "sensibilità religiosa altrui" invocata da Fantasma.
Eppure fra il "sacrilegio" di Presbite e quello di Pequod76 ci sono pochi mesi di distanza.
Addirittura Pequod76 si premurava di precisare che la sua era "solo un'esclamazione":

"È solo un'esclamazione. Invece quando parli di progetto originario te sei serio. :D --Pequod76(talk) 16:45, 24 lug 2011 (CEST)".


C'è anche da dire che Pequod76 ha avuto la possibilità di precisare che la sua era solamente un'esclamazione.
Il povero Presbite non ha potuto fiatare: il blocco di Gac è arrivato come un fulmine a ciel sereno e senza alcuna contestazione (almeno dai soliti noti).

Del resto, figuriamoci se quella di Pequod76 poteva essere una bestemmia: Gac non aveva notato niente!
E se Gac o altri paladini della sensibilità non avevano trovato nulla da eccepire come poteva mai essere una bestemmia quella di Pequod76?

Quella di Presbite invece sì che era una bestemmia, per Dio!

Quindi su Wikipedia ci sono bestemmie e bestemmie... e alcune sono più bestemmie di altre, specialmente quando servono a punire chi non si piega alla volontà della Wikimafia che vorrebbe governare Wikipedia a proprio esclusivo arbitrio.

Non è che ci voglia molta scienza per individuare un criterio oggettivo e chiaro per distinguere una bestemmia o una blasfemia da una comune esclamazione o imprecazione.
Dal contesto in cui è proferita una particolare espressione, si capisce subito se l'interlocutore intenda offendere una religione o semplicemente esprimere un'esclamazione.
L'uso corrente di una locuzione è un altro chiaro indicatore della sua natura.

Ma tutto questo è ben noto ai wikipediani. La verità è che quando si tratta di punire e di boicottare chiunque osi contestare la Wikimafia, ogni scusa è buona. Presbite è da lungo tempo nel mirino perché ha contestato più volte Piero Montesacro, uno dei "padrini", e pertanto a lui - e soltanto a lui - non è concesso di nominare il nome di Dio invano.

mercoledì 28 dicembre 2011

Montesacro si deflagga e su Wikipedia è guerra

Piero Montesacro si è dimesso da amministratore di Wikipedia, seguendo a ruota il cumpariello Pequod76, Vito/Vituzzu si è beccato un blocco (poi revocato... e poi ripristinato) e su Wikipedia scoppia la paura del complotto, tutto nel giro di poche ore.

Che sta succedendo all'enciclopedia libera?

Niente di preoccupante: è soltanto una fase isterica dalla quale emergono le prove evidenti che tutto quello che abbiamo scritto sinora è vero.

Ma per capire bene cos'è successo e cosa potrebbe succedere, è necessario fare un passo indietro e ricostruire i momenti salienti della vicenda.

Il 5 dicembre 2011 Piero Montesacro (che fa parte di un gruppetto di utenti e amministratori legati da una specie di patto di "mutuo sostegno e soccorso", che per semplicità indicheremo come Wikimafia) è andato in riconferma annuale, una procedura quasi automatica perché la riconferma degli amministratori è tacita, a meno che una quindicina di utenti si oppongano adducendo una valida motivazione contro la riconferma.

Come è accaduto già nella passata "edizione", anche questa volta la riconferma tacita non è andata in porto, poiché il numero di contrari è arrivato a quota 15 e si è passati così alla votazione.

Nella votazione precedente Montesacro raccolse 28 voti contrari e ben 107 favorevoli (per superare la verifica occorre una maggioranza dei 2/3).
Anche allora assistemmo all'entrata in azione della Wikimafia, con intimidazioni e pressioni su chi votava contro (e spintarelle a votare a favore) esercitate dallo stesso Montesacro e dai suoi cumparielli, tra i quali spiccava Vito/Vituzzu. Quest'ultimo fu così metodico nell'attaccare i contrari da provocare uno sbotto di Avemundi:

"Capisco solo che stai difendendo Piero Montesacro, dedicando un commento ad ogni voto contrario. Avrai le tue ragioni (e non le ho capite), ma fossi stato in te avrei evitato il multicommento. Se si aprirà la votazione, voterai per la riconferma e se saremo convinti dalle tue motivazioni cambieremo volentieri opinione. Fino ad allora i nostri rilievi possono servire a una riflessione del "maggior Piero" (Inf., II), ma non contano nulla. AVEMVNDI (DIC) 10:49, 21 dic 2010 (CET)".

Non mancarono le incursioni nelle talk e nelle chat, né le punizioni a chi aveva osato votare contro l'intoccabile Montesacro. Abbiamo visto la fine di Neperiano, provocato ed espulso all'infinito da Wikipedia.

Già da quel precedente si imponeva una considerazione logica e pacifica.
Piero Montesacro si è dimostrato un amministratore con punti di vista molto discutibili.
Infatti è complottista, è antiamericano, ha un debole per i terroristi corsi, si è dedicato al presidio di alcune voci storiche pertinenti al periodo fascista dove ha tenuto una condotta che è apparsa più votata a negare i crimini e gli abusi dei partigiani "rossi" piuttosto che a garantire la correttezza storica dei testi. Inoltre ha giocato con le regole, concedendosi lunghi periodi di assenza per poi rientrare pochi giorni o addirittura poche ore prima dello scadere dei sei mesi di inattività (oltre i quali è previsto il deflag automatico, ossia la perdita dei "poteri" di amministratore). Ha giocato anche con le fonti e le citazioni selezionando solo quelle che gli tornavano comode per sostenere il proprio punto di vista o i propri fini (compreso quello di denigrare il soggetto di una biografia) senza riguardo al contesto da cui erano tratte né a quello in cui le inseriva. Chi ha contestato i suoi metodi è stato provocato, insultato e minacciato, direttamente o per opera dei cumparielli di Montesacro prontamente intervenuti, e spesso è stato bloccato (espulso) o indotto ad abbandonare Wikipedia.

E' inevitabile che nel corso del tempo Montesacro abbia lasciato in giro un bel po' di sassolini nelle scarpe di molti utenti, e dato che non è mai stato diffidato o punito per i suoi abusi (la storia di Wikipedia insegna che le segnalazioni contro un amministratore tendono a chiudersi con la punizione del... segnalante, al punto che la sezione dedicata alla segnalazione di amministratori problematici è stata soppressa il 18 dicembre 2011) è del tutto naturale che quello della riconferma è l'unico momento in cui gli utenti possono togliersi i famosi sassolini e restituirli al mittente.

Questo è puntualmente avvenuto al nuovo appuntamento con la riconferma e questa volta il numero di contrari è lievitato fino a raggiungere quota 49 quando mancavano ancora alcuni giorni alla chiusura della procedura, mentre i favorevoli erano fermi a quota 92, quindi insufficienti a raggiungere il quorum di 2/3 necessario a superare la riconferma.

Anche questa volta la Wikimafia si era mossa con i soliti metodi, mettendo in campo una vera e propria squadra di picchiatori: oltre al Montesacro, contro i dissidenti si sono spesi anche Pequod76, Sergio BlackCat e l'immancabile Vituzzu.
Stavolta, però, non è stato sufficiente. Un po' perché qualcuno ormai ne aveva le scatole piene dei comportamenti di Montesacro e della Wikimafia, un po' perché qualcun altro ha avuto il coraggio di esprimere il proprio dissenso, un po' perché la presenza di Wikiperle ha giocato un ruolo di sostegno morale e di documentazione delle malefatte dei cumparielli, le votazioni si sono trasformate in un vero e proprio coro di sfiducia nei confronti dell'amministratore giunto alla sua quinta riconferma.
Non solo: le motivazioni e i commenti dei voti contrari (ma perfino di qualche voto favorevole e degli astenuti) hanno messo chiaramente in evidenza gli abusi consumati da Montesacro e dalla Wikimafia, probabilmente provocando notevole imbarazzo all'onorabilità di "Wiki Nostra".

E proprio come abbiamo visto in alcuni classici film di mafia, dove il cumpare scomodo viene invitato a suicidarsi per il bene della "famiglia" (ricordate il personaggio di Frank Pentangeli ne "Il Padrino II"?) ecco che nella talk di Montesacro appariva un sinistro messaggio di cumpare Fantasma, il 19 dicembre, quando ormai appariva chiaro che ogni giorno di votazione in più metteva allo scoperto altri stracci sporchi:

"Riflessioni.

E' un po' che non ci incrociamo direttamente, e sappiamo perché. Oggi credo di doverti (e spero poterti) parlare con estrema franchezza, per sgradevole che sia ciò che ritengo di doverti chiedere. Immagino che tu già lo sappia, e che per tuo conto sia giunto, con la tua lucidità di admin che conosciamo entrambi, alle stesse conclusioni. Non si vedono molte altre strade. Per cui effettivamente non c'è bisogno che lo dica e che debba lasciar scritto qualcosa che diminuisca il valore di una tua scelta autonoma.
In questi casi di solito si ringrazia per il passato, e certamente te ne ringrazio, ma so che stiamo guardando avanti, quindi il ringraziamento è per il futuro. Sincero. --Fantasma (msg - 111.004) 10:35, 19 dic 2011 (CET)".

Gente. Vito Corleone al confronto è uno scippatore di vecchiette.
E Piero Montesacro, da buon cumpariello fedele e probabilmente dopo essersi consultato con la "cupola", ha obbedito: alle 02:02 (ora UTC) del 21 dicembre 2011 si è dimesso da amministratore, richiedendo il "deflag" direttamente sulla pagina di servizio inglese gestita da Wikimedia.

Perché diciamo che c'è stata consultazione con la cupola? Perchè appena 8 minuti prima si era dimesso anche l'altro cumpariello, Pequod76, come potete leggere allo stesso link che abbiamo riportato.
Per buona misura, questo è lo shot (a sinistra le dimissioni di Pequod76, a destra quelle di Montesacro):

Vi rendete conto di quanto sia sconcertante l'accaduto?
In fin dei conti, Montesacro stava semplicemente "perdendo" una votazione di riconferma.
E che sarà mai? Non è mica morto nessuno.
Cosa ci dovrebbe essere di così trascendentale nel fatto che un amministratore perda la fiducia di un certo numero di utenti? E poi non era lo stesso Montesacro a vantarsi di poter stare lontano da Wikipedia?

Il problema, chiaramente, è altro: la vicenda Montesacro stava creando grossi problemi alla Wikimafia e la sua "sconfitta" sarebbe stata una sconfitta della cupola. L'unico modo per limitare i danni era quello di ritirarsi.
Ma signori... possiamo capire una cosa simile nella vita reale. Lo abbiamo appena visto con Berlusconi che si è dimesso quando ha capito che in Parlamento non aveva più la maggioranza necessaria a garantirsi la fiducia... ma qui parliamo di Wikipedia! Parliamo di un'enciclopedia online da arricchire su base volontaria seguendo regole semplici.
Evidentemente per queste persone Wikipedia è qualcosa di ben diverso, con logiche di potere e intrecci che sottendono alla gestione di voci sensibili (cose del genere non capitano certamente tra utenti e amministratori che si occupano delle voci sui Pokemon o sugli asteroidi...).

Ma leggiamo la motivazione con cui Montesacro ha chiesto il deflag (motivazione che non era necessaria, anzi è consuetudine evitarla perché in quella sede non sono consentite repliche e commenti):

"Following an indefatigable libelous "campaign" pushed ahead for years against me as an admin (I served as such for five years) and an user on itwiki, I am here to ask for my deflag. The campaing has involved, among others, "anonymous" blogs posing as "independent improvers" of Wikipedia (sic!) and counted even on an article by a newspaper, citing almost verbatim the formers. For the sake of the Project, I have always ignored, and have never reacted, to such campaign, being reconfirmed four times in a row as sysop (by about 80% of voters each year). During the last year, however, users of "thematic projects" on "war" (and the like) on it.wiki (counting also on the pivotal involvement of users previously blocked - or warned - on en.wiki as pov pushers, but left quite free to act on itwiki), have enthusiastically joined the campaign, which is currently very active. As result, the it.wiki community is quite divided about my adminship, and during the current, yearly scheduled vote to reconfirm my status, more than 33% is calling for my deflag, at least to "remove" - removing me - a "pretext" to perform external attacks against the whole Project. At this point, I see no other option than asking myself for my immediate deflag as the best I can do for preserving my honour and my Home Project. Thank you for your continued support to Wikimedia Projects. --Piero Montesacro 02:02, 21 December 2011 (UTC)".

Traduciamo:

"A seguito di una incessante "campagna" calunniosa, portata avanti per anni contro di me come amministratore (ho servito in questo ruolo per cinque anni) e utente su itwiki, sono qui per chiedere il mio deflag. La campagna ha coinvolto, tra gli altri, anonimi blog che si definiscono "miglioratori indipendenti" di Wikipedia (sic!) e ha potuto contare perfino su un articolo di un quotidiano, che cita quasi alla lettera quei blog. Per il bene del Progetto ho sempre ignorato e non ho mai reagito a tale campagna, venendo riconfermato per quattro volte consecutive come sysop (con circa l'80% di voti a favore). Nell'ultimo anno, tuttavia, gli utenti di "progetti tematici" sulla "guerra" (e simili) su it.wiki (contando anche sul determinante coinvolgimento di utenti precedentemente bloccati - o diffidati - su en.wiki come portatori di pov, ma lasciati liberi di agire sulla itwiki), hanno aderito con entusiasmo alla campagna, che è attualmente molto attiva. Come risultato, la comunità di it.wiki si è significativamente divisa sulla mia adminship, e durante l'attuale votazione annuale prevista per riconfermare il mio status, oltre il 33% chiede il mio deflag, quanto meno per "rimuovere" - rimuovendo me - un "pretesto" per portare attacchi esterni contro l'intero Progetto. A questo punto, non vedo altra scelta che chiedere io stesso il mio deflag immediato come la miglior cosa da fare per preservare il mio onore e il mio Progetto Locale. Grazie per il vostro continuo supporto ai progetti Wikimedia."

Questa motivazione è vergognosa, e ancora una volta evidenzia la vera natura dell'amministratore Piero Montesacro: bugiardo, arrogante, infido, scaltro (alla faccia dei buoni propositi annunciati anche durante quest'ultima votazione, chiari specchietti per allodole).

Vediamo perché.
  • Ha detto che la votazione era "scheduled", cioè prevista, programmata. Non è così, si trattava di una riconferma tacita che invece è diventata votazione (ed è la seconda volta consecutiva) visto che un numero di utenti sufficiente a raggiungere il quorum ha espresso il suo dissenso motivato alla riconferma. Con un ghirigoro verbale Montesacro ha evitato di precisarlo. E' lo stesso tipo di sottigliezza che ha usato per sbilanciare molte voci sensibili insinuando il proprio punto di vista personale.
  • Ha scaricato tutte le proprie colpe su una fantomatica "campagna" esterna (ovvero noi) e su utenti in malafede, come se lui fosse un povero Gesù Cristo crocifisso per tutto il bene che ha elargito.
  • Ha insinuato che il suo deflag è necessario per proteggere il Progetto da attacchi esterni. Ma quando mai Wikipedia si è preoccupata delle critiche ricevute dall'esterno? Fino all'altro giorno su Wikipedia hanno scritto che i nostri blog sono spazzatura e che siamo a caccia di click (e sì che non abbiamo nessun banner pubblicitario e non pubblichiamo nemmeno i dati di accesso alle nostre pagine...) e tutto a un tratto siamo diventati addirittura una minaccia per Wikipedia? Ci scappa da ridere...
  • Ha sottolineato che siamo anonimi... ma noi siamo un blog libero, abbiamo diritto all'anonimato (che è il sale di Internet). Che dire piuttosto di Piero Montesacro che è... un nome falso? Lui, che amministra un bene di pubblica informazione come Wikipedia, è anonimo. Per non parlare del fatto che gli amministratori di Wikipedia ci tengono tantissimo all'anonimato, come evidenziato in questa discussione.
  • Chi sarebbero gli utenti cacciati dalla en.wiki e lasciati liberi di trollare sulla it.wiki? Si tratta di un'accusa molto grave, e dalle verifiche che abbiamo effettuato è priva di qualsiasi fondamento. Del resto, abbiamo già visto come proprio Montesacro e i suoi cumparielli abbiano bloccato e cacciato - con vari pretesti - gli utenti che non condividevano le loro opinioni, è davvero inverosimile che abbiano permesso a qualcuno di trollare liberamente.

Persa la carica di amministratore, sulle talk (pagine di discussione) personali di Montesacro e Pequod76 si è assistita a una processione di messaggi di cordoglio, manco fosse morto qualcuno.
E che sarà mai la carica di amministratore? Non avevano sempre detto che si tratta solo di una funzione tecnica (anzi, ne parlavano come di una seccatura, quasi un martirio) e che un amministratore resta comunque un utente come tutti gli altri? Allora avevamo ragione noi, quando scrivevamo che le funzioni di amministratore sono troppo spesso abusate per imporre il proprio punto di vista nelle voci e nelle discussioni e per mettere alla porta gli utenti che la pensano diversamente.

E' risultato subito evidente che la Wikimafia stava mettendo in moto un meccanismo ben preciso, finalizzato a proteggere se stessa dal giudizio degli utenti di Wikipedia.
Il meccanismo è semplice: fare di Montesacro una vittima, colpito da un complotto orchestrato dall'esterno. E con questa scusa eliminare il dissenso, ovvero punire e cacciare tutti i potenziali dissidenti.

Con un pretesto o l'altro, poche ore dopo la fine della procedura di riconferma di Montesacro (interrotta per le dimissioni) già la scure si abbatteva su alcuni utenti che avevano votato contro.
L'amministratore Sannita (altro cumpariello di Montesacro) ha infatti comminato un blocco temporaneo a Theirrulez, Bonty, Cesco77, per "attacchi personali":


Nella circostanza, però, Sannita bloccava anche il cumpariello Vituzzu. Non poteva fare diversamente, perché Vituzzu era intervenuto - con un pesante attacco personale - proprio nella stessa discussione che Sannita aveva utilizzato come pretesto per punire i tre dissidenti.
A dirla tutta, avrebbe dovuto punire anche il sysop Abisys, pure lui intervenuto con questo commento:

"Sono appena rientrato da un viaggio di lavoro e mi sembra veramente incredibile quanto successo e poi ancora leggere commenti come quelli di Theirrulez, Cesco e Bonty qui sopra comunque bisogna prenderne atto di questa situazione ed evitare che situazioni come queste possano riaccadere. Ovviamente è necessario verificare con cura se ci sono stati coordinamenti esterni a WP ed eventualmente procedere di conseguenza con le eventuali relative utenze problematiche. --Abisys (msg) 13:00, 21 dic 2011 (CET)".

Ma ad Abisys - non si capisce perché - veniva concessa la "grazia".
Sannita aveva già dovuto punire un cumpariello a fronte di tre dissidenti, punire anche un altro cumpariello come Abisys era troppo.
Ma come fare a salvare Abisys?
Semplice: sfruttando i suoi poteri di amministratore, Abisys prontamente cancellava il proprio commento.
Di solito quando un commento viene cancellato, resta visibile in cronologia, ma Abisys ha fatto di più: ha reso il suo commento del tutto invisibile. Ecco l'azione da amministratore con cui ha nascosto il suo commento:


Poi però è successo che qualcuno si è accorto della manovra di Abisys che ha dovuto annullare la cancellazione del commento (almeno in cronologia). Fortuna che qualcuno vigilava, se no la manovra sarebbe passata inosservata. A propria difesa, Abisys ha sostenuto che quel commento era stato inserito per errore. Sarà vero? Sta di fatto che Abisys ha scampato il blocco e aveva nascosto un commento, operazione molto irregolare. E questo dimostra che la Wikimafia, quando vuole, può perfino "truccare" la cronologia.
Un potere preoccupante, che i wikipediani chiamano Oversight e che recentemente è stato acquisito anche da Vituzzu in occasione della sua nomina a steward.
E Vituzzu se ne fa anche vanto:


Insomma, la Wikimafia ha pieni poteri, visto che gente come Abisys - che è un check user (e quindi può controllare i log di accesso a Wikipedia) - e Vituzzu (che è uno steward con poteri ancora superiori) possono cambiare le carte in tavola in qualsiasi momento, fanno uso di questa facoltà a proprio piacimento (come ha fatto Abisys per evitare il blocco) e se ne fanno vanto.
Facciamo bene, noi, a memorizzare gli shot e le copie di ciò che riscontriamo, prima che qualcuno faccia sparire o cambi le cronologie.

Ma torniamo a noi, perché la telenovela non è finita.
Abisys aveva scampato il blocco, ma restava da sistemare la faccenda del blocco di Vituzzu.
Un cumpariello bloccato non era una cosa buona per la "famiglia", ed ecco che interveniva Musaz a sbloccare Vituzzu:


C'è dimostrazione migliore dell'esistenza della Wikimafia e dell'intoccabilità di certi amministratori?
Ma la Wikimafia perde colpi: la manovra di Musaz (gravissima, perché aveva revocato senza consenso il blocco inflitto da un altro amministratore) spingeva un altro amministratore, Ripepette, a sbloccare anche gli altri utenti ma a quel punto interveniva ancora un altro amministratore, Brownout, che ripristinava il blocco a Vituzzu e agli altri:


Un principio di guerra tra amministratori, insomma.
Un fatto molto grave che però evidenzia che alcuni amministratori non intendono sottostare alla Wikimafia (quanto meno speriamo sia così... altrimenti dovremmo pensare a una... guerra tra clan!).

E intanto Abisys ha bloccato un altro dissidente, Petrik Schlek:


Alla fine tutti i blocchi sono stati rimossi o sono scaduti, ma resta il fatto che subito dopo le dimissioni di Montesacro si è aperta una caccia alle streghe e ben quattro utenti che gli avevano votato contro si sono ritrovati bloccati con una scusa o con l'altra. Nella retata è finito anche Vituzzu (una specie di fuoco amico) a soccorso del quale è intervenuto Musaz che però è stato contrattaccato da Ripepette a sua volta azzerato da Brownout... un vero caos!

E poi Montesacro sostiene che il pericolo per Wikipedia italiana sarebbero gli "attacchi esterni"? Con tutti i casini che combinano gli amministratori, anche tra di loro?

Intanto, però, la Wikimafia è ben intenzionata a prendersi la sua vendetta e il compito, a quanto pare, è stato affidato proprio ad Abisys che ha spiegato le sue intenzioni nella talk di M7, un altro amministratore:


"[...] Sono stato via 8 giorni e mi sono subito visto una richiesta di informazioni per capire il caso PM. Indubbiamente le preoccupazioni sono molte quindi non intendo rispondere a provocazioni esterne come quelle di Pigr8 qui sopra che forse cerca di tirarmi dentro per poi poter dire che non sono imparziale e quindi non posso esprimere una valutazione neutra. Faccio passare le feste per non rovinarmele con questi mal di pancia poi inizierò a fare i CU che via email mi sono stati tra l'altro sollecitati sia da pro che da contro PM. Verificherò anche le motivazioni addotte e dovrò disturbare alcuni in talk perché da una prima lettura mi sembra che alcune affermazioni, tra l'altro infondate a mio avviso (lo dico subito), abbiano toni e linguaggi troppo diversi da quelli normalmente utilizzati normalmente da quegli utenti tanto da farmi pensare ad una regia comune. Spero ovviamente di sbagliarmi ma questa situazione mi preoccupa e da quanto vedo non preoccupa solo me. Mi sembra che alcuni utenti (2?) abbiano utilizzato il progetto guerra in modo improprio pur impegnandosi molto in esso e abbiano un po' forzato la mano coinvolgendo altri utenti che si sentono un po' sotto la loro protezione (vedi ad esempio interventi qui sopra). Altri utenti di progetti esterni come l'ambito di storia contemporanea hanno poi trovato una sponda nel progetto guerra e così potrebbero essersi create delle situazioni in cui l'alterazione di consenso è inevitabile se non altro per difendere un campanilismo interno. [...]"

Dunque, Abisys vuole verificare i log di Wikipedia per accertare se c'è stata alterazione del consenso durante la votazione per la riconferma di Montesacro e questo rientrerebbe nei suoi poteri (usiamo il condizionale per una ragione che precisiamo più avanti). Ma lui va oltre, parla di motivazioni infondate (e già questo evidenzia che Abisys fa il tifo per Montesacro) e addirittura di utenti che avrebbero utilizzato "toni e linguaggi" diversi da quelli "normalmente utilizzati" agendo sotto una "regia comune".
Insomma, è la teoria del complotto, strumento ideale per un bel repulisti, proprio lo stesso chiesto da Fantasma (vedi Wikiperla precedente) per tutelare la "parte sana" di Wikipedia (ovverosia la Wikimafia...).

Notate come tutti i conti tornino e il mosaico prenda forma. Fantasma aveva proposto l'idea del repulisti, poi ha "consigliato" Montesacro di dimettersi, Montesacro si è dimesso adombrando di essere stato vittima di un complotto e adesso arriva Abisys con il compito di scoprire il complotto e cacciare la "parte malata". Il cerchio si chiude.

Qualcuno ha (giustamente) contestato ad Abisys che il tipo di accertamento che si accinge a fare non rientra tra i suoi poteri e viola la privacy (di qui il precedente uso del condizionale: un conto è verificare se un utente abbia usato doppie utenze, altro conto è quello di indagare sui suoi contatti con altri utenti e sull'uso di un linguaggio insolito).
Abisys ha risposto infliggendo un "cartellino giallo" (una specie di ammonizione che precede il blocco) e commentando (grassetti nostri) in questo modo:


"Siamo sotto Natale, sai benissimo che ho tre figli che hai conosciuto, e negli ultimi due giorni ho ricevuto due telefonate dicendomi che avrei dovuto rispondere a tue accuse nei miei confronti senza che nemmeno tu mi abbia contattato nella mia talk e scusa ma avrei preferito non essere attivo per dedicare più spazio alla mia famiglia. Come ho scritto nella talk di M/ sto effettuando una serie di verifiche per capire cosa sta accadendo su it.wiki in quanto la situazione può essere molto seria visto che il progetto potrebbe essere messo sotto scacco da veti e accuse incrociate. Devo fare un CU che richiede 5460 confronti diversi su oltre 200.000 edit e ho bisogno di capire perché alcuni utenti hanno agito in un determinato modo. I tuoi interventi sembrano mirati ad impedirmi di effettuare questo lavoro quindi o mi lasci lavorare o sono costretto a bloccarti fino a quando non avrò terminato (ci vorranno almeno 15-20 giorni). Ti ho pure già detto che se ritieni il mio lavoro illegittimo puoi rivolgerti alla Ombudsman commission e che per questa attività riferirò solo a loro anche perché, se il progetto andrà sotto scacco, ad esempio la nomina dei CU spetterà a loro come avviene su en dove le singole correnti bloccherebbero con veti incrociati la nomina di utenti con oltre 80% dei consensi. --Abisys (msg) 18:38, 25 dic 2011 (CET)".

5640 confronti su 200.000 edit? Altro che violazione della privacy! Si noti anche l'evidente intimidazione contro Pigr8.
Infatti Abisys, ben lungi dall'operare una verifica a 360 gradi (ci sono molte anomalie nei voti favorevoli a Montesacro piuttosto che in quelli contrari!) sta intimidendo, bloccando e investigando gli utenti che hanno votato contro Montesacro.
La prova del nove della malafede di Abisys viene da un suo intervento nella talk di Petrik (grassetti nostri), dopo avergli inflitto un blocco:


"Ciao Petrik Schleck, mi dispiace doverti bloccare ma però non ho altra scelta altrimenti è un continuo abusare di interpretazioni arbitrarie delle regole:
Un CU, come è stato più volte ribadito può fare i controlli che ritiene opportuni e ne rende conto solo agli altri CU (altrimenti il log sarebbe visibile a tutti).
Tutte le operazioni di voto di una certa importanza se hanno esiti senza maggioranze schiaccianti devono essere verificati.
Le votazioni che riguardano gli admin sono le votazioni più importanti che abbiamo.
Il controllo in merito sulla riconferma di PM mi è stato richiesto da più utenti in forma privata proprio per non creare inutili tensioni e cito (non me ne vogliano) Superchilum e Utente:Presbite.
Io non ho attaccato proprio nessuno, sono semplicemente amareggiato da questo continuo stillicidio di richieste di intervento contro di me.
La figura dell'avvocato su WP non esiste quindi non ha senso che se si fa un appunto ad un utente ne risponda un altro etc.
Sono stato un po' prolisso ma almeno spero di aver chiarito come stanno le cose anche per altri utenti. --Abisys (msg) 21:28, 25 dic 2011 (CET)".

Abisys sta chiaramente mentendo e distorcendo le regole.
Infatti si ritiene legittimato a fare i suoi controlli inquisitori (con relativo contorno di minacce, intimidazioni e blocchi a senso unico) perché - dice - la votazione ha avuto esito senza una maggioranza schiacciante.
Ma questo è assolutamente falso. La votazione non ha avuto alcun esito perché Montesacro si è dimesso prima che terminasse!
In quel momento avevano votato 92 favorevoli e 49 contrari (più 4 astenuti), quindi c'era una maggioranza schiacciante a favore, e tuttavia insufficiente a raggiungere il quorum dei 2/3 richiesto dalle regole.
Nella riconferma precedente c'erano stati 107 favorevoli e 28 contrari (più 15 astenuti).
Alla fine si nota che questa volta sono intervenuti un totale di 145 utenti, la volta precedente erano stati 150: praticamente la partecipazione è stata numericamente la stessa, ma il dissenso verso Montesacro è cresciuto.
Cosa c'è di tanto strano?
Perché Abisys si rifiuta di accettare una normale manifestazione di dissenso nei confronti di un amministratore che ha commesso una marea di abusi nel corso della sua "carriera"?
Perché Abisys non ha indagato sui voti favorevoli, tra i quali compaiono utenti che ormai contribuiscono a Wikipedia solo per votare e tra i quali si registrano motivazioni del tutto illogiche e incoerenti con il voto espresso?

E' assurdo che Abisys parli di una "regia comune" contro Montesacro quando esistono (e le abbiamo mostrate) prove evidenti che se una regia c'è, è quella di Vituzzu, Montesacro, Pequod76, Fantasma e cumparielli vari.

La risposta non può essere che una sola: Abisys sta con i cumparielli, sta con quella "parte sana" che deve eliminare i dissenzienti per garantire alla Wikimafia di continuare ad agire indisturbata.
Comunque vadano le cose, questa vicenda sta mettendo a nudo la natura, i metodi e la struttura della Wikimafia e per molti utenti e amministratori si avvicina il momento in cui dovranno operare una scelta: schierarsi con la Wikimafia e legare il proprio nome agli abusi e alle ingiustizie da essa consumate, o fare una scelta di dignità e di valori morali.